Xanax (scena)

Xanax

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Xanax
di Angelo Longoni, regia di Marco Falaguasta
con Marco Fiorini e Giorgia Wurth

Un venerdì sera qualunque, dentro un’azienda, Daniele e Laura, in ritardo e oltre l’orario di lavoro, si ritrovano in ascensore, uno davanti all’altra. Si conoscono a malapena, forse si erano incontrati un paio di volte al bar, niente di più… ma soprattutto non sanno che… da quel momento diventeranno fondamentali uno per l’altra. Situazioni di grande comicità si alternano a momenti paradossali, fino ad un finale aperto all’ottimismo.

L’incontro forzato all’interno della cabina di un ascensore tra due colleghi che, fino a quel giorno, si erano solo salutati ma mai rivolti la parola, entrambi celati dietro un rapporto formale, professionale, quasi borghese, e da quel giorno si lasciano andare alla scoperta dell’anima e dell’essenza vera della vita.
Brillante e misurata commedia in cui i due protagonisti, accomunati dalle stesse crisi familiari e dagli stessi antidepressivi, coinvolgono emotivamente il pubblico in una situazione esasperata di grande comicità e riflessione, detestandosi, per poi avvicinarsi, confidarsi fino a far cadere le difese e ad annullare i reciproci mondi per arrivare a lasciarsi definitivamente andare, in un finale che guarda al futuro con grande ottimismo.
La sapiente penna di Angelo Longoni tratteggia da par suo un efficace spaccato di questi nostri tempi nei quali non abbiamo mai attimi per confrontarci a cuore aperto.

[Fonte: Teatro de’ Servi]


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