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Animali: cane al guinzaglio anche se non morde. Sentenza Corte di Cassazione n. 14075/2008 del 28 maggio 2008


ANIMALI. CANI AL GUINZAGLIO ANCHE SE DOCILI.

Anche se il cane e' docile e non morde deve sempre essere portato al guinzaglio da parte del suo padrone che, in caso contrario, rischia una multa.

Lo ha deciso la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione che, con la Sentenza n. 14075/2008, ha respinto il ricorso di un padrone di un cane che a Bologna camminava tenerlo al guinzaglio. Per questo era stato multato.
Gli agenti hanno sostenuto il regolamento comunale, che vietava di lasciare incustodito i cani o altri animali in luogo pubblico.

La Suprema Corte ha evidenziato che la finalita' dell'art. 15, comma 3 del regolamento comunale di polizia urbana (che vieta di lasciare incustoditi i cani o altri animali in luogo pubblico o aperto al pubblico), "sia quella di garantire la sicurezza degli altri frequentatori del luogo pubblico, sicurezza che e' messa a repentaglio dallo stato di libero movimento di cui gode un cane non controllato con guinzaglio o non frenato da museruola, o altro accorgimento, che possa prevenire suoi impulsi aggressivi. E' in vista di tali impulsi improvvisi e reattivi, che possono essere scatenati da un comportamento imprevisto degli astanti, che il cane deve essere posto sotto materiale controllo, non bastando la vigile attenzione del padrone che sia distante qualche metro e non disponga di uno strumento fisico di costrizione per distoglierlo dalla possibile vittima".

Come secondo motivo del ricorso il padrone ha poi lamentato di fronte alla Cassazione che l'animale soffriva di una patologia cardiaca e che quindi aveva bisogno di correre nel verde liberamente e di non portare la museruola.
Anche questa obiezione e' caduta nel nulla dal momento che per consentire l'ossigenazione dell'animale non e' indispensabile la frequentazione di un parco pubblico in un'ora in cui e' popolata da altre persone, potendo il proprietario usare l'accortezza di condurlo in luoghi non aperto al pubblico o in appositi recinti per animali, non infrequenti nei parchi pubblici.

(Sentenza Cassazione civile, sezione II, 28 maggio 2008, n. 14075)

28/06/2008
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