ParlandoSparlando


Collegamenti sponsorizzati:

 

Links della pagina:

Emblema della Repubblica Italiana

Ci vollero ben due concorsi pubblici per determinare l'Emblema della Repubblica Italiana.

Tutto ebbe inizio nell'ottobre del 1946, quando il Governo di De Gasperi istitui' una apposita Commissione, presieduta da Ivanoe Bonomi, la quale percepi' il futuro stemma come il frutto di un impegno corale, il piu' ampio possibile. Per questo, si decise di bandire un concorso nazionale aperto a tutti, basato su poche tracce: esclusione rigorosa dei simboli di partito, inserimento della stella d'Italia, "ispirazione dal senso della terra e dei comuni".

Emblema della Repubblica Italiana - Bozzetto del primo concorsoAl concorso pubblico che ne consegui', risposero 341 candidati, con 637 disegni in bianco e nero. I cinque vincitori vennero invitati a preparare nuovi bozzetti, questa volta con un tema ben preciso, imposto dalla Commissione: "una cinta turrita che abbia forma di corona", circondata da una ghirlanda di fronde della flora italiana. In basso, la rappresentazione del mare, in alto, la stella d'Italia d'oro; infine, le parole UNITA' e LIBERTA'. La scelta cadde sul bozzetto di Paolo Paschetto, e' il febbraio 1947.

L'emblema, pero', non piacque - qualcuno lo defini', addirittura, "tinozza" - e fu percio' nominata una nuova Commissione che bandi', attraverso la radio, un secondo concorso, di cui, purtroppo, non rimane alcuna traccia negli archivi. L'esame di alcune lettere, pero', farebbe pensare che, questa volta, l'orientamento fosse quello di privilegiare un simbolo legato all'idea del lavoro.

Anche questa volta risulto' vincitore Paolo Paschetto, il cui elaborato fu sottoposto a ulteriori ritocchi da parte dei membri della Commissione. Finalmente, la proposta approdo' all'Assemblea Costituente dove, con non pochi contrasti, fu approvata nella seduta del 31 gennaio 1948. Ultimati altri adempimenti e stabiliti i colori definitivi, si arriva al 5 maggio 1948: il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola firma il decreto legislativo n. 535, che consegna all'Italia il suo simbolo.

Il 5 maggio 1948 l'Italia repubblicana ha il suo emblema, al termine di un percorso creativo durato ventiquattro mesi, due pubblici concorsi e un totale di 800 bozzetti, presentati da circa 500 cittadini, fra artisti e dilettanti.


La lettura dell'emblema

L'emblema della Repubblica italiana e' caratterizzato da tre elementi:
la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia.
Emblema della Repubblica ItalianaLa stella e' uno degli oggetti piu' antichi del nostro patrimonio iconografico ed e' sempre stata associata alla personificazione dell'Italia, sul cui capo essa splende raggiante.
Cosi' fu rappresentata nell'iconografia del Risorgimento e cosi' comparve, fino al 1890, nel grande stemma del Regno unitario (il famoso stellone); la stella caratterizzo', poi, la prima onorificenza repubblicana della ricostruzione, la Stella della solidarieta' italiana e ancora oggi indica l'appartenenza alle Forze armate del paese.
La ruota dentata d'acciaio, simbolo dell'attivita' lavorativa, traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: "L'Italia e' una Repubblica democratica fondata sul lavoro".

Il ramo di ulivo simboleggia la volonta' di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale.
Il ramo di quercia incarna la forza e la dignita' del popolo italiano. Entrambi, poi, sono espressione delle specie piu' tipiche del nostro patrimonio arboreo.


L'autore dell'emblema

Paolo Paschetto, di famiglia valdese, nacque il 12 febbraio 1885 a Torre Pellice, in provincia di Torino, dove e' morto il 9 marzo 1963. Professore di ornato all'Istituto di belle arti di Roma dal 1914 al 1948, fu artista polivalente, passando dalla xilografia alla grafica, dall'olio all'affresco, dalla pittura religiosa al paesaggio. Fu autore, tra l'altro, di numerosi francobolli, compresa "la rondine" della prima emissione italiana di posta aerea.

[Fonte: Presidenza della Repubblica]

08/06/2008
Copyright © 2000-2008 Parlandosparlando