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Un mondo di bugie


BugieLONDRA 14 gennaio 2008

Con quattro falsita' al giorno di media, ogni anno i due sessi raccontano circa 1.460 bugie a testa e nel corso della vita 88 mila. E' quanto emerge da una ricerca commissionata dalla WDK (una nota marca di bevande alcoliche) e pubblicata dal Daily Mail.

Si tratta di piccole bugie (o come dicono gli inglesi white lies) che, secondo i due terzi degli intervistati, non fanno male a nessuno, sono dette per non ferire i sentimenti altrui e quindi non fanno nemmeno sentire in colpa. E del resto e' noto che "un complimento e' una bugia in abito da sera".

"Va tutto bene" e' la piu' pronunciata: scelta per tagliare corto la conversazione dal 28 per cento delle persone intervistate.

A seguire: "Che piacere vederti", "Non ho soldi con me", "Ti chiamo", "Mi dispiace di aver perso la tua chiamata", "Dobbiamo vederci presto" e "Sono gia' per strada".

All'ottavo posto l'intramontabile: "No, quel vestito non ti fa il sedere grande".

Seguono a completare la classifica delle bugie: "Siamo solo amici", ""Il mio orologio si e' fermato", "Mi chiamano sull'altra linea", "Sono stato in riunione tutto il giorno", "E' quello che ho sempre voluto", "Avevo scritto male il tuo numero", "Era grande cosi'", "Stasera lavoro fino a tardi", "Lo scorso l'ho comprato io" e "La mia macchina non partiva".

Sempre secondo questa ricerca, gli uomini mentono cinque volte al giorno contro le tre volte delle donne, e lo fanno su piu' argomenti diversi.

I motivi per cui gli uomini sono disposti ad ingannare la propria fidanzata sono: andare al pub, recarsi allo stadio, rassicurarla sul suo aspetto fisico e flirtare con un'altra.
Il 29 per cento ha taciuto alla propria partner che ha corteggiato un'altra ragazza.

Le donne, invece, mentono di piu' su quanto hanno speso veramente per un vestito (44 per cento), su quanto hanno bevuto (30 per cento), su quanto pesano, a quanto ammonta il loro debito e su quanto esercizio fisico fanno.

Nella classifica delle 20 piu' usate, nell'era dei telefonini e di internet, ci sono ancora:
"Sono bloccato nel traffico", "Che messaggio?", "Non ho campo", "Certo che ti voglio bene", "Il nostro server non funzionava", "La sveglia non ha suonato", "L'assegno e' stato depositato", "Mi e' morta la batteria", "Il treno era in ritardo", "Ti richiamo io tra un minuto", "Che buono!" ed infine "Stasera vado in palestra".

La bugia eletta come la piu' brutta e' quella che include un tradimento.
Circa la meta' degli intervistati che avevano taciuto un bacio rubato o una notte di passione con l'amante ha ammesso di essere stato beccato.
Le donne sono le bugiarde migliori, spesso costrette ad inventarsi qualche storia per rifiutare un appuntamento.

Questa classifica e' cosi' ben articolata che non puo' rimanere confinata alla sola inghilterra, ma e' possibile estenderla almeno a tutto l'occidente. Si provi a pensare a quante volte al giorno si risponde alla domanda "come va?" con il classico: "tutto bene".
La meta' delle volte non e' vero e si dice una bugia.
Una scelta per tagliare corto? Certo, ma allora come metterla con il classico che "Che piacere vederti?" Una scelta di cortesia? Senz'altro, ma sempre di bugia si tratta.


Altra conferma arriva dalla Germania: gli uomini mentono di piu' delle donne e lo fanno con piu' sfacciataggine e a cuor leggero.
L'inchiesta questa volta e' stata realizzata dall'istituto di sondaggi demoscopiche Gfk di Norimberga, tra 1984 uomini e donne con piu' di 14 anni, in Germania, e' stato pubblicato dalla rivista farmaceutica tedesca Apotheken Umschau.

7 donne su 10 assicurano di osservare scrupolosamente il comandamento biblico "non mentire", 6 uomini su 10 ammettono di non essere altrettanto rigorosi.

Piu' di due terzi delle donne intervistate sostiene inoltre di non poter confermare la fiducia a una persona che l'abbia tradita, mentendo loro; mentre solo il 55 per cento degli uomini ritirerebbe la propria fiducia a una persona che avesse loro mentito.

Gli uomini sarebbero anche piu' fanfaroni, tenderebbero cioe' a esagerare le situazioni per rendersi piu' credibili. Non solo: mentono con la faccia tosta. Se sono infatti "beccati" con il sorcio in bocca, il 29 per cento rimane indifferente. Al contrario delle donne, di cui solo il 18 per cento confessa di non sentire vergogna.

30/04/2008
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