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Perche' si prega a mani giunte?


Mani giunteCome dimostrano molti documenti, in origine chi pregava lo faceva in piedi e con le braccia aperte: la posizione era detta gesto dell'orante.

Con l'affermarsi della religione cristiana, il gesto dell'orante divenne non solo un modo per rivolgersi a Dio, ma anche per emulare Cristo sofferente in croce.

Le mani giunte erano invece un segno di sottomissione da parte dei progionieri. Nel Medioevo, invece, a congiungere le mani e a porle tra quelle del proprio signore era il vassallo che, in ginocchio, giurava fedelta' in cambio di protezione o di un'investitura (ancora oggi, nell'ordinazione sacerdotale, il presbitero promette obbedienza ponendo le proprie mani giunte tra quelle del Vescovo).

La tradizione medievale influenzo' la religione e nel XIII secolo, durante il pontificato di Gregorio IX, il gesto dell'orante venne progressivamente sostituito dalle mani giunte, che i francescani (vicini al pontefice) avevano adottato come segno di raccolta e concentrazione durante la messa, nell'atto di elevare l'ostia.
Il fedele, come il vassallo, poneva le proprie mani in quelle di Dio, giurando fedelta', aprendo il cuore e assoggettandosi al suo volere.

E il gesto delle mani giunte si e' cosi' tramandato nei secoli, giungendo sino ai giorni nostri (tra le suore di Madre Teresa di Calcutta ci si saluta ancora a mani giunte), anche se, nelle funzioni religiose e nella vita spirituale privata, il gesto delle mani giunte sta lentamente scomparendo, per dar vita a nuove forme espressive: molti, durante la messa, usano recitare il Padre Nostro alzando le mani al cielo o tenendosi per mano.

15/12/2007
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