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Iconoclastia


IconoclastiaChe cos'e' l'iconoclastia?

L'iconoclastia (o iconoclasmo) e' un termine composto che deriva dal greco eikon (immagine) e klastes (rompitore) [dalla radice klao (spezzo)], letteralmente distruzione delle immagini, che indica un movimento di carattere religioso nato nell'impero bizantino e sviluppatosi intorno alla prima meta' del secolo VIII.

Alla base di questo movimento stava la convinzione che la venerazione delle icone spesso sfociasse in adorazione. Questa convinzione provoco' non solo un imponente confronto dottrinario ma anche la distruzione materiale di un gran numero di icone, statue, quadri e immagini sacre.

Il primo editto iconoclasta fu emanato nel 725 d.C. dall'imperatore di Bisanzio Leone III principalmente per due motivi: l'influenza della religione musulmana, che condannava la raffigurazione della divinita', e la preoccupazione del fanatismo di cui erano oggetto alcune immagini religiose da parte dei fedeli.

Non tutti pero' accettarono l'editto, come i Papi Gregorio III e Gregorio IV. Quest'ultimo proclamo' nel 731 la legittimita' del culto delle immagini, nonostante le persecuzioni e la distruzione di icone e reliquie.

In ambito artistico, l'iconoclastia porto' alla distruzione di numerosi capolavori ma favori' la nascita di opere di tema diverso da quello religioso.

Nell'843 fu abolita dall'imperatrice Teodora.

Piu' di recente, pero', il mullah Omar, guida spirituale dei Talebani e all'epoca leader politico dell'Afghanistan, emano' un editto iconoclasta, in base al quale nel marzo del 2001 vennero abbattute due preziose statue, il Piccolo e il Grande Buddha, di epoca preislamica, nella valle di Bamiyan.

14/12/2007
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