Negli ultimi cinque anni le multe stanno battendo tutti i record di incassi, aumentati del 52%, e, soltanto in questa prima parte del 2007 si sono gia' pagate multe per quasi un miliardo e mezzo di euro.
Il boom di incassi e' iniziato con l'arrivo degli strumenti elettronici nella gestione e nel controllo del traffico: T-Red, autovelox, radar, mini radar e varchi elettronici hanno riempito le casse comunali.
E spesso a gestire questi infernali marchingegni elettronici, oltre ai comuni, ci sono societa' di servizi gestite da privati.
A Perugia, e in due piccoli comuni della Toscana, Santa Luce e Castellina Marittima, sembra che questo fenomeno sia particolarmente sviluppato. Santa Luce e Castellina Marittima sono al primo e al secondo posto nella classifica nazionale con piu' multe per abitante.
"I Comuni italiani hanno incassato 1,25 miliardi di euro nel 2005 grazie alle multe. Il dato e' pari al 17% del totale delle imposte locali: negli ultimi 4 anni gli incassi sono cresciuti del 52% e, secondo le stime, il volume non accenna a dimuire. A riferire del boom delle multe "un tesoretto che come un altro fisco finanzia i Comuni" e' "La Stampa", che sottolinea come un "piccolo comune della Romagna e' passato da 9 mila euro a 730 mila euro in un solo anno".
(Fonte: Adnkronos -
Comuni: multe come un secondo fisco, incassati 1,25 miliardi di euro nel 2005 - 19 ottobre 2007)
(www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1447796106)
"Piu' di un miliardo di euro all'anno. Almeno sulla carta, e' l'incasso delle multe per i Comuni italiani. Un vero e proprio boom. A Firenze, su oltre 700 mila multe spiccate, 400 mila sono da attribuire ai varchi.
Incassi pari o addirittura superiori all'addizionale Irpef a Bologna, Torino e Roma. In 23 Comuni la somma supera addirittura il valore totale delle imposte. Per numero di verbali in testa Roma (oltre tre milioni), poi Milano (due milioni). I piu' tartassati i casertani, che hanno pagato piu' di 120 euro a testa.
I piccoli centri fanno incassi da record con gli autovelox: la palma va a Santa Luce, in provincia di Pisa."
(Fonte: Il secolo XIX -
Multe boom: un miliardo di euro per i Comuni - 06 ottobre 2007)
"Fra le citta' Roma e Milano vantano il primato assoluto delle multe. Nel 2005 la Capitale ha registrato solo con le sanzioni 207 milioni di entrate, mentre a Milano le entrate sono state 81 milioni. Fra i comuni il primato va a Santa Luce, in provincia di Pisa, dove in 800 metri c'e' il record italiano delle contravvenzioni: nel 2005 la macchinetta che rileva la velocita' ha emesso accertamenti per circa 1,7 milioni di euro, cioe' il 326% di quanto incassato lo stesso anno in imposte, per un valore di mille e cento euro ad abitante, il rapporto multe-cittadini piu' alto d'Italia."
(Fonte: TGfin Mediaset -
Le multe salvano i conti dei comuni - 19 febbraio 2007)
(www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo349614.shtml)
"Per molti comuni italiani, pero', le contravvenzioni rappresentano una delle maggiori entrate. Genova nel 2005 aveva incassato dalle multe fatte dalla polizia municipale 24.273.777 (in media 39,7 euro per ogni residente), nel 2006 la cifra e' salita a 31.349.497, circa sette milioni di euro in piu'. Nel 1997 - quando ancora non esistevano le telecamere - nelle casse del comune di Genova erano finiti solo 7 milioni e 795 mila euro. In dieci anni, gli incassi "da multe" sono dunque quadruplicati."
(Fonte: Il Giornale.it -
Multe, ecco il conto: 32 euro a testa - 17 novembre 2007)
(www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=221291)
"Rese note le cifre riepilogative dell'attivita' della polizia municipale di Rimini nel 2006. [...]. Una "societa'" che contribuisce a generare gettito nelle casse comunali per 4,5 milioni di euro."
(Fonte: Rimini.com -
Polizia municipale Spa: 68.000 multe e 4,5 milioni di Euro di incassi - 24 gennaio 2007)
"Secondo dati pubblicati dal "Sole 24 ore" sono oltre 20,6 milioni le multe pagate nel 2003 dagli automobilisti indisciplinati delle citta' capoluogo del Veneto.
Ed e' Verona, tra i sette capoluoghi, a battere il record degli incassi. Lo scorso anno sono stati incassati oltre 5,5 milioni (contro i 4,8 del 2002): il trend e' in salita, tanto che il Comune ha previsto per il bilancio 2004 un introito complessivo di 8,4 milioni grazie anche all'entrata in funzione del nuovo sistema di videosorveglianza del traffico."
(Fonte: Provincia di Modena -
Veneto, record di multe nel 2003 - 1 giugno 2004)
(www.provincia.modena.it/retesicurezza/page.asp?IDCategoria=89&IDSezione=2528&ID=57480)
"Piu' soldi dalle multe che dall'addizionale Irpef. Piu' entrate dalle stangate a chi sgarra sulla strada che dalle tasse dei bolognesi. Nel 2006 il Comune di Bologna ha "raccolto" 37,4 milioni di euro dagli automobilisti e 25,5 dalle dichiarazioni dei redditi. Un sorpasso clamoroso che ha portato le contravvenzioni ad essere un'entrata decisiva per i conti del comune. [...]. Una cifra impressionante sulla quale incide anche il gran numero di "ammende pregresse". Al netto delle vecchie multe incassate nel 2006, restano comunque 26,2 milioni di euro dalle contravvenzioni dell'anno. Si tratta, per capirci, di piu' del doppio di quello che palazzo d'Accursio incassa di dividendi da Hera, otto volte le rette degli asili nido o l'incasso dei parcheggi."
(Fonte: La Repubblica di Bologna -
Le multe pesano piu' dell'Irpef - 18 settembre 2007)
(http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Le-multe-pesano-piu-dellIrpef/1369206)
La legge prevede che almeno la meta' degli incassi delle contravvenzioni deve essere destinata alla sicurezza stradale (interventi per migliorare la circolazione sulle strade, potenziamento della segnaletica).
Si immagina, quindi, che tutti questi record di incassi di multe abbiano aumentato la sicurezza stradale.
In realta', all'aumento delle multe non corrisponde che una diminuzione sensibile degli incidenti, cosi' come dimostrano questi dati, dal 2001 al 2005 il numero degli incidenti e' praticamente invariato:
nel 2001 erano 235.409
nel 2002 erano 239.354
nel 2003 erano 225.141
nel 2005 erano 225.078.
Ogni giorno in Italia si verificano in media 617 incidenti stradali, che causano la morte di 15 persone e il ferimento di altre 860 (ISTAT 27 novembre 2006 - Anno 2005).
Come mai che con tutti questi soldi incassati e che la legge prevede da destinare almeno per il 50% alla sicurezza stradale, non si sono avuti benefici tangibili in fatto di incidenti e di educazione stradale?
Non e' che la politica delle multe per inosservanza delle norme del traffico urbano non sia indirizzata a ridurre le trasgressioni, bensi' diventi uno strumento al servizio del bilancio comunale da impiegarsi per i fini piu' vari, se non proprio per riempire qualcuna delle tante buche scavate dalle talpe della spesa pubblica locale? Cosi' come non si vuole che la gestione della sicurezza diventi un business da dare in mano a societa' private, che, per definizione (societa'), hanno come scopo principale il profitto.

Chi trasgredisce la legge e' giusto che paghi come e' altrettanto giusto che chi produce le vetture tenga piu' conto della sicurezza del veicolo piuttosto che della velocita' dello stesso: e' inammissibile che se il limite massimo e' di 150 Km orari si continuino a produrre vetture che superino abbondantemente questo limite: e' una istigazione a trasgredire i limiti.
A questo pero' va anche sottolineato che e' altrettanto inammissibile che l'automobilista venga indotto suo malgrado a trasgredire al codice della strada, trovandosi, ad esempio, a transitare in tratti di strada dove in neanche un chilometro sono tante le volte che variano i limiti di velocita' (come a Santa Luce in provincia di Pisa), o dove i cartelli sono posizionati in curva, o coperti da alberi, alla fine di rettilinei in discesa, oppure dove vi sono semafori intelligenti con il giallo che dura pochi centesimi di secondo (come a Legnano in viale Toselli), etc...


Attenzione a non creare ulteriori pericoli, come il dover continuamente vedere il contachilometri e i cartelli dei limiti di velocita' a discapito di una maggiore attenzione alla strada, o la ricerca spasmodica dei dispositivi elettronici perfettamente mimitizzati (nascosti nei secchi della spazzatura, in paletti stradali, nel guard rail, etc...) o della presenza di un dissuasore o di una telecamera su di un semaforo, alterando cosi' i normali comportamenti (anche di buon senso) di tutti gli automobilisti, anche di chi normalmente non commette infrazioni, diventando, paradossalmente, piu' pericolosi dell'infrazione stessa, commessa solo da alcuni.
Il mercato delle apparecchiature elettroniche
Si e' detto che dalle multe i comuni incassano soldi e con questi risanano i bilanci, ma nel giro vi sono anche i privati, che forniscono i mezzi e i servizi ai comuni per elevare e riscuotere le multe.
"Non ci sono cifre ufficiali, ma costruttori e importatori concordano sul fatto che negli ultimi anni dai Comuni arrivano soprattutto inviti a presentare offerte per noleggi "tutto compreso": fornitura dell'apparecchio e gestione delle procedure, fino alla notifica ai trasgressori, in cambio di circa il 30% dell'importo incassato sui verbali.
[...].
Alla base di questa tendenza ci sono alcune modifiche degli ultimi anni al Codice della strada (leggi 168/2002 e 214/2003), che hanno disciplinato i controlli totalmente automatici (effettuati con apparecchi non presidiati da agenti) su velocita', passaggi col rosso e sorpassi, riducendo i rischi di contenzioso rispetto a prima.
[...].

Dall'altro ne ha alzato prezzi e costi di gestione: gli apparecchi progettati per funzionare in automatico sono piu' sofisticati e anche quelli tradizionali, se usati senza presidio, hanno bisogno di una postazione fissa protetta, di una taratura annuale e di un'organizzazione in grado di gestire il maggior numero di accertamenti reso possibile da questi sistemi.
Qualche cifra: un Traffiphot III SR e un Autovelox 105, studiati per operare "da soli" sugli eccessi di velocita' (il Traffiphot anche sui passaggi col rosso) costano dai 40 mila ai 70 mila euro (secondo accessori e installazioni), mentre un Autovelox 104/C in versione base (il piu' diffuso nei controlli con agenti e idoneo a funzionare anche senza, ma con una "resa" inferiore rispetto agli altri) si ferma a 20 mila.
[...].
Col noleggio l'Ente non anticipa alcuna spesa e affida all'esterno alcune operazioni, riconoscendo parte dei proventi delle infrazioni al noleggiatore. Talvolta, pero', si sconfina in prassi quantomeno discutibili, come l'esternalizzazione totale della gestione (si veda nella pagina a fronte) o la scelta dei luoghi d'installazione lasciata al noleggiatore, che non e' detto scelga i punti dove serve fare prevenzione (potrebbe privilegiare quelli piu' lucrosi). I costruttori fanno notare che anche le loro offerte con riscatto non prevedono esborsi iniziali (ma non prevedono servizi di gestione)."
(Fonte: Il sole 24 ore .com -
L'Autovelox corre a noleggio - 23 aprile 2007)
"Li chiamano semafori intelligenti, e a Legnano e' ben noto quello installato su viale Toselli. Ma si sa benissimo che spesso le telecamere agli incroci sono diventate un sistema per rimpinguare le casse dei comuni: prendi un bel rettilineo con un semaforo, fai durare il giallo pochissimo, ci metti un photored o un t-red e fai multe a raffica, magari a chi procede regolarmente a 50 km/h ma non riesce a fermarsi in tempo perche' seguito da un TIR che sfreccia a 80 all'ora.
Frenare bruscamente all'accensione del giallo favorisce i tamponamenti, e la dimostrazione che i semafori con telecamere non aumentano la sicurezza stradale arriva dagli USA. Il Dipartimento dei Trasporti della Virginia ha accertato che le telecamere ai semafori aumentano gli incidenti di una percentuale che va dall'8 al 17%. (Fonte: The newspaper .com -
Virginia DOT Study Shows Cameras Increase Injury Accidents - 27 gennaio 2005 - www.thenewspaper.com/rlc/news.asp?ID=117)
Invece da noi, oltre a non esserci una durata minima del giallo stabilita dalla legge, molti comuni continuano a installare telecamere agli incroci per far quadrare i bilanci. Le amministrazioni comunali che sostengono il contrario dovrebbero iniziare a far durare l'accensione del giallo quanto basta a fermarsi in sicurezza."
(Fonte: Legnano in Rete .it -
Lo chiamano semaforo intelligente - 4 settembre 2006)
(www.legnanoinrete.it/notizie/2006/09/04_3.htm)