Acconto e caparra

Introduzione

E' importante stabilire a che titolo si anticipano delle somme di denaro, in quanto, a seconda che si tratti di un acconto, di una caparra penitenziale, o di una caparra confirmatoria, si potranno avere delle conseguenze giuridiche diverse (e alcune volte anche indesiderate).

Facciamo l'esempio di un tappezziere che riceve un anticipo di 100 Euro per confezionare delle tende. Vediamo cosa puo' succede nel caso in cui il lavoro non venga eseguito oppure il cliente decide di tirarsi indietro, a seconda che si tratti di acconto, caparra penitenziale, o caparra confirmatoria.



L'acconto

Se i 100 Euro risultano come acconto sono semplicemente un anticipo per il lavoro. Cio' significa che nessuna delle parti ha diritto di trattenere l'acconto, a meno che una delle due dimostri di aver subito un danno.

Se inadempiente e' l'artigiano (per esempio rifiuta di eseguire il lavoro perche' ha i macchinari rotti), dovra' restituire al cliente i 100 Euro che ha ricevuto in acconto. Se il cliente per colpa del rifiuto subisce un danno (per esempio perche' deve pagare un prezzo maggiore per farsi confezionare le tende da un altro) e riesce a provarlo (mostrando il nuovo preventivo o la fattura) potra' chiedere il risarcimento (che in questo caso equivale alla differenza tra il prezzo proposto dal secondo tappezziere e quello proposto dal primo).


Se, invece, e' il cliente che cambia idea (perche', per esempio, preferisce farsi confezionare le tende da un altro), l'artigiano dovra' comunque restituire l'acconto di 100 Euro, tranne che dimostri di aver subito un danno dal ritiro del cliente. In questo caso, ma sempre dopo la pronuncia del giudice, avra' diritto a trattenere l'acconto e a ottenere i soldi restanti calcolati per il risarcimento.
L'acconto e' il sistema piu' facile quando si fanno piccoli lavori e i soldi in gioco non sono molti.



La caparra penitenziale

Se l'anticipo e' dato a titolo di caparra penitenziale (cosa che risulta dal contratto), le parti hanno previsto l'eventualita' di recedere. La caparra, infatti, non e' altro che il corrispettivo per il recesso. In parole povere chi subisce il recesso ha diritto a ottenere l'importo della caparra senza dover dimostrare il danno subito. In questo caso, pero', non puo' essere richiesto nessun altro tipo di risarcimento danni.

Se e' il cliente che recede, perde i 100 Euro di caparra.
Se recede il tappezziere dovra' restituire al cliente 200 Euro, cioe' il doppio della caparra.
E' preferibile inserire una caparra penitenziale quando:

Le somme in gioco sono piu' rilevanti, c'e' la possibilita' che l'artigiano receda e tuttavia si valuta che i danni conseguenti al recesso non sarebbero rilevanti e comunque sarebbero difficilmente quantificabili;
Nel caso in cui il cliente vogli riservarsi la possibilita' di recedere, con la caparra penitenziale limita il risarcimento alla sola caparra (per esempio se si trova un artigiano piu' conveniente).



La caparra confirmatoria

E' l'impegno piu' gravoso per entrambe le parti. La somma anticipata ha la funzione di risarcimento preventivo del danno nel caso in cui una delle parti venga meno agli impegni. La parte che non e' inadempiente puo' scegliere se accontentarsi della caparra (senza dover fornire la prova del danno) oppure pretendere che il lavoro venga eseguito ugualmente. In ogni caso si puo' chiedere il risarcimento dei danni ulteriori, se provati.

Se e' inadempiente il tappezziere, il cliente puo' chiedere il doppio della caparra o chiedere che comunque le tende vengano confezionate.
Se e' il cliente a ritirarsi dall'accordo, il tappezziere puo' tenersi la caparra oppure pretendere di eseguire comunque il lavoro commissionato, ottenendo il relativo pagamento.

Questo tipo di caparra conviene quando:

Il lavoro e' di una certa entita' e i danni conseguenti alla rinuncia dell'artigiano sono superiori all'ammontare della caparra;
Non si vuole rinunciare alla prestazione.
Attenzione pero', la caparra confirmatoria e' un'arma a doppio taglio: se la inserite nel contratto dovete essere sicuri di volere la prestazione e di poterla pagare; in caso contrario potreste essere costretti a tener fede all'impegno e a risarcire l'artigiano dei danni subiti per il vostro dietro front.

Ultimo aggiornamento: 20/01/2003
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