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Tutto ha un prezzo


Volantino del Comune di Brescia per il rimborso sulle violenze subiteTutto ha un prezzo.

La notizia e' di quelle che hanno dell'assurdo: un'amministrazione comunale, quella di Brescia nella fattispecie, che non riuscendo a risolvere il problema della sicurezza, decide di istituire un rimborso spese per le vittime di furti, scippi, danneggiamenti e atti di vandalismo presso abitazioni private, truffe ed altri atti di violenza (compresi gli stupri), commessi sul territorio della citta', predisponendo un tariffario che varia a seconda dell'eta' della vittima e del reddito familiare.

No, non e' uno scherzo, e' il contenuto di un volantino rilasciato dal Comune di Brescia.
A seconda del reddito e dell'eta' si avra' diritto ad un rimborso che oscilla dai 260,00 ai 360,00. Ora si che a Brescia sono tutti piu' tranquilli.

Viene spontaneo domandarsi per quale motivo detti soldi non vengano impiegati per aumentare la sicurezza (visto che il comune ne ha l'autorita'), piuttosto che essere il macabro tariffario per le violenze ad un'individuo.
Ed e' probabilmente la stessa domanda che si pongono i cittadini di Brescia. Qui di seguito si pubblica una lettera scritta appunto da uno dei cittadini di Brescia:



"Che bella Brescia di notte! Sembra un'altra citta'. Una citta' mediterranea. Araba, precisamente. Ma puo' anche sembrare una citta' del misterioso oriente. Cinese, ad esempio. O pakistana. O indiana, perche' no! Dipende dalla zona in cui arrivi.
Il centro storico e' diviso a spicchi. Come un'arancia. E' diviso a quartieri. Come New York. E' controllata da piccole mafie e giri di malavita, che cominciano a guerreggiare tra loro e a fare i primi morti, nell'omerta' generale e nell'indifferenza delle forze dell'ordine. Come Napoli.
Ogni area ha la sua lingua, i suoi negozi, i suoi abitanti. Le vie si sono svuotate di negozi e di boutique. Qualcuno ha tentato di resistere, ma dopo un po' ti passa la poesia.
E poi e' arrivato un grande guru: un assessore all'ecologia che sognava una citta' pedonale in stretta intesa con un sindaco affamato di contravvenzioni per far quadrare i conti dei mille interventi nella rete stradale urbana e ha posizionato telecamere che impediscano l'accesso al centro storico alle automobili. Risultato: il deserto dei tartari. O, meglio, dei barbari: la citta' e' talmente multietnica che non c'e' piu' nessun bresciano. E per i vicoli della citta' vecchia spadroneggiano e vivacchiano tuttofare di ogni genere e perdigiorno dal passo svelto e dalle intenzioni poco intuibili. Ma che non promettono nulla di buono.
Succede di tutto, nei vicoletti della citta'. Tanto che il nostro generoso comune ha deciso di attuare serie ed efficaci misure per porre rimedio a una situazione che ormai non e' grave: e' tragica. Quello che allego e' un volantino prelevato al comando dei vigili del centro di Brescia.
Io sono sola e abito in centro, al limite del quartiere pericoloso. Da quando sono state attivate le telecamere nessuno mi puo' piu' accompagnare fin sotto casa in automobile. Al di la' dei problemi logistici di una vita quotidiana come tante, ogni giorno e ad ogni ora io corro seri rischi per la mia incolumita'. Ai vigili che, con savoir faire, mi propongono un rimborso lordo di 260,00 euro se qualcuno mi accoltella o mi violenta, mi sono permessa di fare una domanda. Perche' non attivate un servizio di pattuglie a piedi, magari munite di cicalino e con un numero verde che io possa contattare per farmi scortare fino a casa in caso di pericolo? La risposta e' stata sorprendente: non siamo tenuti a farlo. Pero' puoi chiedere in Questura. Cosi' una sera in cui e' tardi, piove e le uniche facce in giro sono davvero da film di Scorsese, suono in Questura. E la risposta e' di nuovo sorprendente: non siamo tenuti a farlo.
Allora chiedo all'assessore che ormai e' un mito in questa citta'. Domando: perche' non realizzate un servizio di parcheggi rosa, di scorte, di pattuglie a piedi per i residenti del centro? La risposta non mi sorprende piu': non siamo tenuti a farlo. '... e i bresciani?' vi chiederete. Beh, siamo la citta' col numero piu' elevato di automezzi in Europa. Ci sara' pure un motivo, no?". Nadia B.

(Fonte: Beppe Grillo - Stupri rimborsati)
(www.beppegrillo.it/2006/11/stupri_rimborsati.html)

19/11/2007
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