... fare lo gnorri
Fare lo
gnorri significa fingere di non capire o di non sapere qualcosa.
La parola
gnorri deriva dalla seconda persona dell'indicativo presente di ignorare (tu ignori) con la caduta della vocale iniziale e il raddoppiamento espressivo della
r.
Un'altra ipotesi la fa derivare dall'aggettivo toscano
gnoro, nel senso di ignorare, con la
i finale tipica dei cognomi.
... essere bastian contrario
Essere un
bastian contrario e' l'espressione con cui si indica una persona che, per partito preso o per il gusto di distinguersi, si oppone al pensiero della maggioranza.
Sulla sua origine esistono diverse ipotesi; sicuramente ha un'origine dialettale e, molto probabilmente, piemontese.
Secondo alcuni, il modo di dire si rifarebbe a
Bastiano, un brigante sabaudo che avrebbe condotto dal 1671 un'azione di disturbo nelle zone di confine con la Repubblica di Genova.
Altri identificano il bastian contrario con il conte di San Sebastiano, che con la sua disobbedienza nella battaglia di Assietta del 1747 determino' la vittoria austro-piemontese.
Un'ultima ipotesi e' che il bastian contrario fosse il pittore fiorentino
Bastiano da San Gallo (1481 - 1551), di cui le cronache ricordano il carattere particolarmente difficile.
... non essere uno stinco di santo
Non essere uno
stinco di santo e' l'espressione con cui si indica una persona poco raccomandabile, di pochi scrupoli, non virtuosa, spesso usata in senso ironico e scherzoso.
Si tratta di un eufemismo con il quale si mette in dubbio che una persona sia in possesso delle virtu' tipiche dei santi, prime tra le quali l'onesta', la rettitudine, la bonta'.
L'origine dell'espressione va' ricercata nella consuetudine di conservare nei reliquiari, come oggetto di culto e venerazione, parti di scheletro di santi, tra cui molto di frequente le ossa delle gambe: tibie e, appunto, stinchi.
... essere povero in canna
Essere
povero in canna e' un'espressione che indica miseria estrema.
Secondo un'interpretazione, l'idea di poverta' sarebbe legata al fatto che la canna e' cava e quindi non contiene nulla.
Un'altra versione la collega ai mendicanti che questuavano sostenendosi a una canna come bastone.
Altri addirittura la legano alla descrizione che l'evangelista Matteo da' di Cristo (27,27-29):
"I soldati del governatore, condotto che ebbero Gesu' nel Pretorio, gli radunarono intorno l'intera corte [...]. Intrecciata poi una corona di spine, gliela misero in testa e gli misero una canna nella destra". Da qui il significato di poverta' attribuito alla canna, come il Cristo denudato e schernito.
... tornare con le pive nel sacco
Tornare con
le pive nel sacco significa tornare senza aver concluso nulla, delusi.
Piva e' un termine generico con cui si indicano alcuni strumenti a fiato: cornamusa, piffero, zampogna, etc...
L'origine del detto risalirebbe alle ritirate militari, che avvenivano in silenzio, senza che le trombe suonassero. I soldati custodivano le pive nelle loro custodie o nello zaino: il sacco appunto.
Un'altra versione la rimanda alla tradizione, in molte zone ancora in uso, degli zampognari. Nel periodo natalizio, gli zampognari girovaghi suonavano le pive in cambio di offerte in denaro: se il compenso raccolato era scarso o nullo, se ne tornavano delusi dopo aver riposto la piva nel sacco.
... e' finita la pacchia
L'espressione e'
finita la pacchia sta ad indicare una condizione di vita facile, senza preoccupazioni e problemi, piena di piaceri e vantaggi.
Pacchia e' un sostantivo femminile che deriva dal verbo
pacchiare, voce la cui origine e' incerta, ma probabilmente di natura onomatopeica (legata al rumore che viene fatto con la bocca quando si mangia) e dialettale: in veneto
paciar, muovere le mascelle, mentre in milanese
pacia' e in piemontese
pace' stanno per
mangiare abbondantemente e con ingordigia.
... marinare la scuola
L'espressione
marinare la scuola indica evitare la scuola o una lezione, magari per andare a fare qualcosa di piu' piacevole.
Marinare un cibo, pesce o carne, significa immegerlo nell'aceto aromatizzato, secondo un antico metodo di conservazione che prevede l'uso anche di cipolle, lauro, etc...
In senso figurato, l'impegno verrebbe cosi'
conservato, come messo da parte, in salsa marinata, per rinviarlo al futuro.
... uscire dai gangheri
Il
ganghero e' uno dei due pezzi di cui e' composta la cerniera della porta o di una finestra. In sostanza e' la parte del cardine fissata al telaio o al muro su cui si infila il battente, permettendo a quest'ultimo di girare, in equilibrio.
Da qui l'espressione figurata "
uscire dai gangheri", "
essere fuori dai gangheri", nel significato di perdere o aver perso la pazienza per l'ira, la collera, il dispetto e agire o parlare sconsideratamente.
Dal ganghero deriva anche "
sgangherato", nel senso di rovinato, danneggiato.
... volo pindarico
Si dice
volo pindarico, in un qualsiasi discorso scritto o parlato, un passaggio rapido (appunto, un volo) da un argomento a un altro, senza che sia espressa la connessione logica dell'uno con l'altro.
L'espressione fa riferimento allo stile enfatico e solenne del poeta lirico greco
Pindaro (Cinoscefale 518 a.C. - Argo 438 a.C.), caratterizzato da repentine svolte logiche, passaggi arditi e cambiamenti improvvisi, non sempre facili da intendersi, con cui era solito introdurre nelle proprie odi episodi del mito classico, pur nel contesto di una struttura poetica diversa.