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.htaccess

Il file .htaccess e' un file di testo in formato ASCII che impartisce delle istruzioni al webserver Apache.

I file .htaccess di apache funzionano in maniera estramente semplice: apache quando riceve una richiesta, prima di eseguirla, verifica se esiste un file .htaccess nella cartella del file richiesto o in una cartella precedente, ed in caso lo legge e lo interpreta a run-time e si configura in modo da rispettare le direttive presenti all'interno di quel file. E' molto importante notare che apache ricarica il file ad ogni richiesta in modo da non dover essere riavviato in caso di modifiche.

Il file .htaccess serve a stabilire delle regole che valgono per la directory (e i file) in cui e' inserito e le sue sottodirectory (salvo impostare regole specifiche nelle sottodirectory).
Eventuali file .htaccess presenti nelle sottodirectory della cartella contenete il file con le direttive, avranno una priorita' maggiore rispetto al file .htaccess principale ed usando quindi questo sistema e' possibile annullare eventuali direttive acquisite da un file .htaccess presente in una cartella padre.

La peculiarita' di questo file e' che non ha una estensione, o, per meglio dire, e' lui stesso un'estensione: quello che si vede scritto (ossia .htaccess) non e' il nome del file (che non c'e'), ma un'estensione (come .doc .exe .txt etc...) tanto e' vero che prima del punto non vi e' nessun nome.

Il file .htaccess funziona su Linux o su Windows che abbiano installato un webserver Apache (non IIS). Per poter eseguire alcune operazioni occorre che determinati moduli di Apache siano attivi (come il mod_rewrite), o che si abbia il permesso di attivarli direttamente dal file.

Non tutti i fornitori di spazi web (hosting) concedono la possibilita' di modificare il file .htaccess, in quanto un uso errato potrebbe compromettere il buon funzionamento del server (basti pensare a redirect che creano loop infiniti).

Come creare il file .htaccess
Il file .htaccess puo' essere creato con un qualsiasi editor di testo come il notepad (il blocco note) del computer. Quindi, avviare il notepad e, per il momento, non scrivere nulla nel suo interno; fatto cio', salvarlo.

Come si e' detto in precedenza questo file e' un'estensione SENZA nome. Per poterlo salvare SENZA NOME occorre un piccolo stratagemma; difatti, quando su di un computer con installato Windows si prova a salvare un file senza nome, appare una finestra di errore che, piu' o meno, recita cosi': Indicare il nome del file e, se non si inserisce nulla, non permette di proseguire.
Questo perche' il sistema operativo vede solo un'estensione sconosciuta, senza nome davanti.

Per ovviare a questo inconveniente' basta inizialmente chiamarlo htaccess.txt e poi rinominarlo .htaccess dopo il suo caricamento sul server.
Oppure, ma potrebbe non funzionare con i vecchi sistemi operativi, cliccare su File > Salva con nome... e scegliere nel campo Salva come: l'opzione Tutti i file e digitare nel campo Nome file .htaccess

Caricare il file .htaccess sul server
Per caricare il file .htaccess sul server si puo' utilizzare un normalissimo client ftp (quale, ad esempio FileZilla, Leech Ftp, etc...) avendo l'accortezza, se non gia' predisposto, di abilitare l'opzione Visualizza file nascosti. Se si utilizza il pannello di controllo ftp messo a disposizione dal proprio fornitore del servizio di hosting, questo problema non si pone.

Il file va caricato nella root del sito (ossia nella cartella principale del sito). I permessi del file vanno settati per sicurezza a 640

Per maggior sicurezza, se si dispone delle autorizzazioni necessarie, il file puo' essere messo in una directory superiore rispetto alla root, che non e' accessibile dal web.

Cosa scrivere nel file .htaccess
Con il file .htaccess si possono creare pagine personalizzate di errore (vedere articolo: come personalizzare le pagine di errore), reindirizzare pagine o gruppi di pagine anche utilizzando le regular expressions, creare limitazioni per l'accesso a cartelle, immagini o altri file, creare indirizzi search engine e user friendly e tante altre cose.

Un elenco dettagliato dei comandi con degli esempi e' disponibile al seguente link ().

L'uso del file .htaccess non e' semplicissimo. Errori nel file possono causare problemi di funzionalita' non soltanto al sito (come irrangiungibilita' di alcune pagine, errore 500, reindirizzamenti errati, etc...), ma all'intero server. Per questo occorre molta cautela e attenzione quando si fanno delle modifiche o delle aggiunte.
E' regola d'oro prima di modificare qualcosa salvare il file, per poi ripristinarlo in caso di problemi.

Non si abbia timore nell'utilizzare le righe di commento, molto utili per lasciare traccia e memoria delle modifiche apportate. La riga di commento e' una riga non letta dal server ed e' preceduta dal simbolo cancelletto (#).

Per annullare gli effetti del file .htaccess basta semplicemente cancellarlo o cancellarne completamente il contenuto. Tutte le modifiche che si apportano a questo file (compresa la sua cancellazione) hanno effetto immediatamente, senza la necessita' di dover riavviare il server Apache.

24/06/2007
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