L'Italia nelle cifre dell'Istat

L'Istat rilascia periodicamente statistiche sulla vita degli italiani, le loro abitudini, i consumi, i redditi, la ricchezza e la poverta', e quant'altro aiuti a capire il paese e i suoi abitanti. Quasi come delle istantanee del nostro paese e di chi lo abita.

E quindi, come in un album fotografico, qui di seguito riportiamo le statistiche piu' significative, divise per argomenti e anni.


Consumi delle famiglie

Consumi delle famiglie nel 2010 (pdf) diffuso il 05/07/2011
Consumi delle famiglie nel 2009 (pdf) diffuso il 05/07/2010
Consumi delle famiglie nel 2008 (pdf) diffuso il 14/07/2009
Consumi delle famiglie nel 2007 (pdf) diffuso il 08/07/2008
Consumi delle famiglie nel 2006 (pdf) diffuso il 05/07/2007
Consumi delle famiglie nel 2005 (pdf) diffuso il 28/07/2006
Consumi delle famiglie nel 2004 (pdf) diffuso il 03/08/2005
Consumi delle famiglie nel 2003 (pdf) diffuso il 29/07/2004



Poverta' relativa

La poverta' relativa viene calcolata sulla base di una soglia convenzionale (detta linea di poverta') che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi.

Nel 2010 In Italia, nel 2010, sono 2 milioni 734 mila le famiglie in condizione di poverta' relativa (l'11% delle famiglie residenti); si tratta di 8 milioni 272 mila individui poveri, il 13,8% dell'intera popolazione.
La soglia di poverta' relativa, per una famiglia di due componenti, e' pari a 992,46 euro, circa 9 euro in piu' rispetto alla soglia del 2009 (+1%).

Nel 2009 In Italia le famiglie in condizioni di poverta' relativa sono 2 milioni 657 mila e rappresentano il 10,8% delle famiglie residenti; si tratta di 7 milioni 810 mila persone povere, il 13,1% dell'intera popolazione.
La soglia di poverta' relativa per una famiglia di due componenti e' pari alla spesa media mensile per persona, che nel 2009 e' risultata di 983,01 euro (-1,7% rispetto al valore della soglia nel 2008). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore vengono classificate come povere. Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza che tiene conto delle economie di scala realizzabili all'aumentare del numero di componenti

Nel 2008 La soglia di poverta' per una famiglia di due componenti e' rappresentata dalla spesa media mensile per persona, che nel 2008 e' risultata pari a 999,67 euro (+1,4% rispetto alla linea del 2007). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa media mensile pari o inferiore a tale valore vengono quindi classificate come relativamente povere.
Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza che tiene conto delle economie di scala realizzabili all'aumentare del numero di componenti.
Le famiglie che si trovano in condizioni di poverta' relativa sono stimate in 2 milioni 737 mila e rappresentano l'11,3% delle famiglie residenti. Nel complesso sono 8 milioni 78 mila gli individui poveri, il 13,6% dell'intera popolazione.

Nel 2007 La soglia di poverta' per una famiglia di due componenti e' rappresentata dalla spesa media mensile per persona, che nel 2007 e' risultata pari a 986,35 euro (+1,6% rispetto alla linea del 2006). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa media mensile pari o inferiore a tale valore vengono quindi classificate come relativamente povere.
Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza che tiene conto delle economie di scala realizzabili all'aumentare del numero di componenti.
Nel 2007 le famiglie che si trovano in condizioni di poverta' relativa sono 2 milioni 653 mila e rappresentano l'11,1% delle famiglie residenti; nel complesso sono 7 milioni 542 mila gli individui poveri, il 12,8% dell'intera popolazione.

Nel 2006 la spesa media mensile che rappresenta la soglia di poverta' per una famiglia di due componenti e' di 970,34 euro al mese (+3,6% rispetto al 2005). Le famiglie composte da due persone, quindi, che hanno una spesa media mensile pari o inferiore a tale valore vengono quindi classificate come povere.
Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza.
Nel 2006 le famiglie che vivono in situazioni di poverta' relativa sono 2 milioni 623 mila e rappresentano l'11,1% delle famiglie residenti; si tratta di 7 milioni 537 mila individui poveri, pari al 12,9% dell'intera popolazione.

Nel 2005 la spesa media mensile che rappresenta la soglia di poverta' per una famiglia di due componenti e' di 936,58 euro al mese (+1,8% rispetto al 2004). Le famiglie composte da due persone, quindi, che hanno una spesa media mensile pari o inferiore a tale valore vengono classificate come povere.
Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza.
Nel 2005 le famiglie in condizione di poverta' relativa sono 2 milioni 585 mila, pari all'11,1% delle famiglie residenti in Italia. Si tratta complessivamente di 7 milioni 577 mila individui, il 13,1% dell'intera popolazione.

Nel 2004 la spesa media mensile che rappresenta la soglia di poverta' per una famiglia di due componenti e' di 919,98 euro, il 5,2% in piu' rispetto al valore del 2003. Le famiglie di due persone che sostengono una spesa media mensile pari o inferiore a tale soglia sono classificate come povere.
Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza.
Nel 2004 le famiglie residenti in Italia che vivono in condizione di poverta' relativa sono 2 milioni 674 mila, pari all'11,7% delle famiglie residenti, per un totale di 7 milioni 588 mila individui, il 13,2% dell'intera popolazione.

Nel 2003 la spesa media mensile che rappresenta la soglia di poverta' per una famiglia di due componenti e' di 869,50 euro, il 5,6% in piu' rispetto al valore del 2002. Le famiglie di due persone che sostengono una spesa media mensile pari o inferiore a tale soglia sono classificate come povere.
Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza.
Nel 2003 le famiglie in Italia che vivono in condizione di poverta' relativa sono 2 milioni 360 mila, pari al 10,6% delle famiglie residenti, per un totale di 6 milioni 786 mila individui, l'11,8% dell'intera popolazione.


La Poverta' relativa in Italia nel 2010 (pdf) diffuso il 15/07/2011
La Poverta' relativa in Italia nel 2009 (pdf) diffuso il 15/07/2010
La Poverta' relativa in Italia nel 2008 (pdf) diffuso il 30/07/2009
La Poverta' relativa in Italia nel 2007 (pdf) diffuso il 04/11/2008
La Poverta' relativa in Italia nel 2006 (pdf) diffuso il 04/10/2007
La Poverta' relativa in Italia nel 2005 (pdf) diffuso il 11/10/2006
La Poverta' relativa in Italia nel 2004 (pdf) diffuso il 06/10/2005
La Poverta' relativa in Italia nel 2003 (pdf) diffuso il 13/10/2004


La Poverta' in Italia nel 2001 (pdf)


Poverta' assoluta

A differenza delle misure di poverta' relativa, che individuano la condizione di poverta' nello svantaggio di alcuni soggetti rispetto agli altri, la poverta' assoluta rileva l'incapacita' di acquisire i beni e i servizi, necessari a raggiungere uno standard di vita "minimo accettabile" nel contesto di appartenenza.

La stima dell'incidenza della poverta' assoluta (la percentuale di famiglie e di persone povere sul rispettivo totale delle famiglie e delle persone residenti in Italia) viene calcolata sulla base di una soglia di poverta' che corrisponde alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un determinato paniere di beni e servizi. Tale paniere, nel caso specifico, rappresenta l'insieme dei beni e servizi che, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, sono considerati essenziali a conseguire uno standard di vita minimamente accettabile.

La soglia di poverta' assoluta varia, per costruzione, in base alla dimensione della famiglia, alla sua composizione per eta', alla ripartizione geografica e alla dimensione del comune di residenza. Di conseguenza, le soglie di poverta' assoluta non vengono definite solo rispetto all'ampiezza familiare (cosi' come viene fatto per la poverta' relativa ), ma sono calcolate per ogni singolo tipo di famiglia, in relazione alla zona di residenza, al numero e all'eta' dei componenti. Le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia vengono classificate come assolutamente povere.


Nel 2010 sono 1 milione e 156 mila le famiglie (il 4,6% delle famiglie residenti) che risultano in condizione di poverta' assoluta, per un totale di 3 milioni e 129 mila individui (il 5,2% dell'intera popolazione).
La poverta' assoluta cala per le coppie con persona di riferimento sotto i 65 anni (dal 3,0% all'1,9%), a seguito di una maggiore presenza di coppie con due percettori di reddito. Il valore di soglia per le famiglie assolutamente povere e' consultabile nell'apposita tabella del seguente PDF: La Poverta' assoluta in Italia nel 2010 (pdf).

Nel 2009 sono 1 milione e 162 mila le famiglie (il 4,7% delle famiglie residenti) che risultano in condizione di poverta' assoluta per un totale di 3 milioni e 74 mila individui (il 5,2% dell'intera popolazione). Il valore di soglia per le famiglie assolutamente povere e' consultabile nell'apposita tabella del seguente PDF: La Poverta' assoluta in Italia nel 2009 (pdf).

Nel 2008 sono 1 milione e 126 mila le famiglie (il 4,6% delle famiglie residenti) che risultano in condizione di poverta' assoluta per un totale di 2 milioni e 893 mila individui, il 4,9% dell'intera popolazione. Il valore di soglia per le famiglie assolutamente povere e' consultabile nell'apposita tabella del seguente PDF: La Poverta' assoluta in Italia nel 2008 (pdf).

Nel 2007 sono 975 mila le famiglie che si trovano in condizioni di poverta' assoluta (il 4,1% delle famiglie residenti). In queste famiglie vivono 2 milioni e 427 mila individui, il 4,1% dell'intera popolazione. Il valore di soglia per le famiglie assolutamente povere e' consultabile nell'apposita tabella del seguente PDF: La Poverta' assoluta in Italia nel 2007 (pdf).



La Poverta' assoluta in Italia nel 2010 (pdf) diffuso il 15/07/2011
La Poverta' assoluta in Italia nel 2009 (pdf) diffuso il 15/07/2010
La Poverta' assoluta in Italia nel 2008 (pdf) diffuso il 30/07/2009
La Poverta' assoluta in Italia nel 2007 (pdf) diffuso il 22/04/2009


Viaggi e vacanze in Italia e all'estero

L'obiettivo e' rilevare non soltanto il numero dei viaggi effettuati, ma anche le modalita' (destinazione, tipo di alloggio, mezzo di trasporto, durata) e le caratteristiche socio-demografiche delle persone che hanno o non hanno viaggiato.
L'indagine fornisce cosi' un quadro completo della domanda turistica nazionale, con una quantificazione dei viaggi (e dei pernottamenti) effettuati per motivi di lavoro e di vacanza, sia in localita' italiane che all'estero.

Nel 2010 i viaggi con pernottamento effettuati dai residenti in Italia sono 99 milioni e 997 mila, per un totale di 626 milioni e 947 mila notti. Rispetto al 2009 si registra una diminuzione del numero di viaggi (-12,4%) e del numero di pernottamenti (-7,8%). In particolare, i viaggi di vacanza, che pesano per l'87,4% sul totale, mostrano una flessione (-11,4%) dovuta alla consistente diminuzione delle vacanze brevi (-18,7%), confermando la dinamica gia' segnalata nel 2009.
I soggiorni di vacanza lunga (di almeno 4 notti) e i pernottamenti per vacanza lunga, invece, si mantengono sostanzialmente stabili. Anche i viaggi per motivi di lavoro, che rappresentano il 12,6% dei viaggi, subiscono una forte diminuzione (-18,4%), accompagnata dal calo del relativo numero di pernottamenti (-29%).
Considerando le destinazioni, si riducono del 13,4% gli spostamenti con mete italiane, che rappresentano l'81,7% del complesso dei viaggi, con una contrazione piu' marcata per i viaggi diretti verso le regioni del Centro (-18,7%), verso cui diminuiscono sia i viaggi di vacanza (-16,2%) sia i viaggi effettuati per motivi di lavoro (-30,7%). Gli spostamenti verso l'estero sono stabili nel loro complesso, ma si riducono quelli effettuati per motivi di lavoro (-17,4%).

Nel 2009 i viaggi con pernottamento effettuati dai residenti in Italia, sono stati 113 milioni e 46 mila, per un totale di 676 milioni e 244 mila notti.
Rispetto al 2008 si registra una diminuzione del numero di viaggi dell'8%. In particolare, i viaggi di vacanza, che pesano per l'86,6% sul totale, mostrano una flessione (-8,3%) dovuta alla consistente diminuzione delle vacanze brevi (-11,6%).
I viaggi di vacanza lunga (di almeno 4 notti), invece, si mantengono sostanzialmente stabili, cosi' come il relativo numero di pernottamenti. I viaggi per motivi di lavoro, che rappresentano il restante 13,4%, sono sostanzialmente stabili, cosi' come il numero di notti.
Rispetto al 2008 si e' ridotto il numero di persone che vanno in vacanza in media in un trimestre (dal 30,4% nel 2008 al 27,9% nel 2009), soprattutto nel Mezzogiorno (dal 23,6% nel 2008 al 20,2% nel 2009). In particolare, diminuiscono i viaggi di vacanza con l'obiettivo di far visita a parenti o amici (-19,3%), soprattutto se effettuati in occasione di vacanze brevi (-24,4%).
Rispetto alle destinazioni, si sono ridotti del 9,4% gli spostamenti con destinazioni italiane, che rappresentano l'82,7% dei viaggi complessivi, con una contrazione piu' marcata per i viaggi diretti verso le regioni del Mezzogiorno (-19,7%), dove diminuiscono sia le vacanze brevi (-25,3%) sia quelle lunghe (-17,5%). Gli spostamenti verso l'estero, invece, sono stabili.
Le vacanze per far visita a parenti o amici diminuiscono (-17,2%), cosi' come quelle trascorse in alloggi a titolo gratuito (-18%). Si osserva un incremento delle vacanze prenotate utilizzando internet (+11,5%), mentre diminuiscono i viaggi senza prenotazione (-24,6%).

Nel 2008 i residenti in Italia hanno effettuato 122 milioni e 938 mila viaggi (con pernottamento) a cui sono corrisposte 706 milioni e 650 mila notti.
Rispetto al 2007, si registra un aumento del numero di viaggi (+9,4%), a fronte di un minore incremento del numero di pernottamenti (+2,5%).
I viaggi di vacanza, che hanno pesato per l'86,9%, hanno mostrato una crescita consistente (+9,9%), dovuta all'aumento delle vacanze brevi (+16,7%), cui si e' accompagnato l'incremento del numero di notti trascorse fuori casa in occasione di tali soggiorni (+17%), rafforzando la tendenza ad effettuare sempre piu' vacanze brevi gia' osservata nel triennio 2005-2007. I soggiorni di vacanza lunga (di almeno 4 notti), invece, si sono mantenuti sostanzialmente stabili, cosi' come il relativo numero di pernottamenti.
Considerando sia le vacanze brevi, sia le lunghe, la durata media dei soggiorni di vacanza e' diminuita, passando da 6,5 notti del 2007 a 6 notti del 2008.
I viaggi per motivi di lavoro, che hanno rappresentato il 13,1% dei viaggi, sono rimasti sostanzialmente stabili, cosi' come il relativo numero di notti.
Sono in aumento i viaggi effettuati usufruendo dell'ospitalita' di parenti o amici (+25%), soprattutto quelli effettuati in occasione di vacanze brevi (+39,5%).
Tra i viaggi per i quali e' stata effettuata una prenotazione diretta, e' aumentata la quota di quelli effettuati prenotando l'alloggio e/o il trasporto tramite internet (+24,5%), soprattutto tra i viaggi di vacanza (+24,8%).
Per quel che riguarda la destinazione, sono aumentati gli spostamenti con destinazioni italiane (+10,4%), che rappresentano l'83,9% dei viaggi complessivi; cio' e' dovuto principalmente all'aumento dei viaggi diretti verso l'Italia meridionale (+22,9%), dove sono cresciute sia le vacanze brevi (+43,7%), sia le vacanze lunghe (+20,6%). All'estero, dove si e' andati nel 16,1% dei casi, si e' registrato un aumento dei viaggi di lavoro (+26,8%) e dei viaggi di vacanza lunga diretti verso i Paesi non appartenenti all'Unione Europea.

Nel 2007 i residenti in Italia hanno effettuato 112 milioni e 240 mila viaggi (con pernottamento) a cui sono corrisposte 687 milioni e 983 mila notti.
Rispetto al 2006 si registra un aumento significativo del numero di viaggi (+4%), a fronte di una diminuzione del numero delle notti trascorse fuori casa (-4,4%).
All'interno dei viaggi, le vacanze, che hanno pesato per l'86,5%, hanno mostrato una crescita (+3,4%), dovuta al significativo aumento delle vacanze brevi (con pernottamenti fino a tre notti), incrementate del 9,6%, andamento gia' verificatosi nel triennio 2004-2006. Anche i viaggi per motivi di lavoro, che hanno rappresentato il restante 13,5% dei viaggi, sono aumentati (+8,5%), con un significativo incremento anche del relativo numero di notti trascorse fuori casa (+20%).
I soggiorni di vacanza piu' lunga (di almeno 4 notti), invece, hanno subito una lieve diminuzione rispetto al 2006 (-2,1%). Questi, inoltre, hanno mostrato una lieve contrazione delle durate medie: 10,9 notti in media rispetto alle 11,6 notti del 2006, che riportano le durate medie ai livelli del 2005. Considerando sia le vacanze brevi, sia le lunghe, la durata media dei soggiorni di vacanza si attesta cosi' a 6,4 notti, rispetto alle 7,1 notti del 2006.
Per quel che riguarda la destinazione, nell'83,2% dei viaggi si e' rimasti in Italia; rispetto al 2006, sono stati effettuati piu' viaggi nell'Italia centrale (+10,8%), dove sono state effettuate piu' vacanze brevi (+23,6%). All'estero, dove si e' andati nel 16,8% dei casi, si registra un aumento delle vacanze (+5,9%), soprattutto di quelle piu' lunghe effettuate nei Paesi dell'Unione Europea.

Nel 2006 si stima che i residenti in Italia hanno effettuato 107 milioni e 895 mila viaggi (con pernottamento) a cui sono corrisposte 721 milioni e 72 mila notti.
Rispetto al 2005, si registra un leggero aumento nel numero di viaggi (+0,7%), accompagnata, pero', da un aumento delle notti trascorse fuori casa (+6,6%).
All'interno dei viaggi, le vacanze, che hanno pesato per l'87%, mostrano una lieve crescita (+1,9%), mentre i viaggi per motivi di lavoro, che hanno rappresentato il restante 13% dei viaggi, hanno mostrato una diminuzione (-6,5%).
Oltre all'elevata fruizione delle brevi vacanze (1-3 notti), pari al 40,5% dei viaggi, si assiste ad una lieve ripresa nel trascorrere soggiorni piu' lunghi. Dopo la contrazione della durata delle vacanze negli ultimi anni, infatti, con 7,1 notti (in media), i soggiorni di vacanza tornano ai livelli di permanenza del 2004.
Per quel che riguarda la destinazione, nell'83,2% dei viaggi si e' rimasti in Italia; rispetto al 2005, sono stati trascorsi piu' viaggi nel Mezzogiorno (+7,0%), dove sono state effettuate piu' vacanze brevi (+12,9%).
All'estero, dove si e' andati nel 16,8% dei casi, si e' viaggiato in Europa di piu' che nel 2005 (82,4% dei viaggi all'estero contro il 79% del 2005), soprattutto in occasione delle vacanze lunghe (78,7% contro il 74,3%).


Viaggi e vacanze 2010 (pdf) diffuso il 16/02/2011
Viaggi e vacanze 2009 (pdf) diffuso il 17/02/2010
Viaggi e vacanze 2008 (pdf) diffuso il 18/02/2009
Viaggi e vacanze 2007 (pdf) diffuso il 20/02/2008
Viaggi e vacanze 2006 (pdf) diffuso il 19/02/2007


Popolazione straniera residente

2007 I cittadini stranieri residenti in Italia al 1 gennaio 2008 sono 3.432.651; rispetto al 1 gennaio 2007 sono aumentati di 493.729 unita' (+16,8%). Si tratta dell'incremento piu' elevato mai registrato nel corso della storia dell'immigrazione nel nostro Paese, da imputare al forte aumento degli immigrati di cittadinanza rumena che sono cresciuti nell'ultimo anno di 283.078 unita' (+82,7%).

Cittadini stranieri residenti 2007 (pdf) diffuso il 09/10/2008


L'Italia in cifre

L'italia in cifre 2010 (pdf) diffuso il 18/05/2010 (466 KB)
L'italia in cifre 2009 (pdf) diffuso il 11/05/2009 (1,43 MB)
L'italia in cifre 2008 (pdf) diffuso il 02/10/2008 (663 KB)
L'italia in cifre 2007 (pdf) diffuso il 17/05/2007 (3,17 MB)
L'italia in cifre 2005 (pdf) diffuso il 12/09/2005 (1,04 MB)
L'Italia in cifre 2004 (pdf) diffuso il 02/11/2004 (449 KB)
L'Italia in cifre 2003 (pdf) diffuso il 25/07/2003 (637 KB)
L'Italia in cifre 2002 (pdf) diffuso il 25/07/2002 (353 KB)
L'Italia in cifre 2001 (pdf) diffuso il 25/07/2001 (675 KB)

Ultimo aggiornamento: 06/08/2011
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