Contestazione immediata dell'infrazione
Perche' quando e' possibile non viene contestata immediatamente un'infrazione?
Eppure non tutte le violazioni del codice sono dettate da una condotta di guida piratesca, avvolte possono esserci necessita' contingenti che spesso sono anche oggettivamente riscontrabili, che con buona volonta' si valuterebbe diversamente, senza mettere in difficolta' chi l'ha commessa quando arriva la contravvenzione per un qualcosa accaduto 5 mesi prima.
Facciamo che il caso dell'automobilista multato perche' in sosta in doppia fila, quando lui era dentro al veicolo seduto al volante ..... morto perche' colto da malore, non diventi l'emblema di una brutta abitudine.
Sarebbe interessante vedere sulla notifica della contravvenzione se era presente la dicitura "non contestata immediatamente per assenza del contravventore" come ormai troppo spesso si trova scritto.
Sentenza della Cassazione
Se non c'e' la contestazione immediata dell'infrazione, la contestazione non ha la fede privileggiata assoluta, e l'automobilista puo' provare fatti che mettono in dubbio la correttezza dell'accertamento.
Attenzione pero': e' sempre l'automobilista che deve dimostrare con fatti concreti, prove o testimoni, l'illegittimita' della contestazione.
Questione di buon senso
Mettiamo di trovarci su una strada a carreggiata unica, con una corsia per ogni senso di marcia, nella quale il limite di velocita' e' di 70 Km/h.
Abbiamo davanti un altro veicolo che va a 60 Km/h e vogliamo superarlo.
Per un piccolo tratto di strada siamo quindi costretti a superare i 70 Km/h anche perche' il codice della strada ci obbliga ad effettuare il sorpasso nel piu' breve tempo possibili per non mettere in pericolo la sicurezza degli altri.
In quel momento diventiamo il bersaglio di un radar. Abbiamo commesso un'infrazione? oppure no perche' abbiamo superato i limiti di velocita' per necessita', tanto e' vero che li abbiamo superati soltanto per un breve tratto?
Se gli agenti ci avessero fermato subito, avremmo potuto spiegare tutto e senza incorrere in una contravvenzione ingiusta.
Far ricorso e' comunque possibile e plausibile.
E' tenuto il proprietario del veicolo a ricordarsi chi guidava la sua vettura 5 mesi prima (o piu'), perche' la violazione non e' stata contestata immediatamente a chi ha commesso l'infrazione, per poter rivelarne quel nome che gli evitera' di perdere i suoi punti dalla patente di guida?
E' legittima una norma del genere?
Far ricorso e' comunque possibile e plausibile.
26/01/2004
Copyright © 2000-2012 Parlandosparlando