Telefonia: servizi non richiesti

Il problema dei servizi non richiesti attivati dagli operatori telefonici spesso all'insaputa dei clienti stessi, come ad esempio l'attivazione indebita dei servizi di selezione automatica dell'operatore, di segreteria telefonica, di tariffe speciali o di linee di navigazione Internet veloce, nonche' il problema di trovarsi intestate schede telefoniche prepagate a propria insaputa, ed altri sono stati i temi oggetto del provvedimento del Garante della Privacy.

Il Garante per la Privacy il 16 febbraio 2006 ha emanato un provvedimento a tutela degli utenti dei servizi telefonici.

Queste le principali prescrizioni del Garante annunciate con il comunicato stampa del 27 febbraio 2006.

Attivazioni multiple di schede
Gli operatori telefonici mettano in atto procedure per rilevare tempestivamente intestazioni multiple di schede ad una medesima persona: quando le intestazioni siano superiori a 4 (per le persone fisiche) e a 7 utenze (per le societa') l'operatore dovra' chiedere espressa conferma all'intestatario.

Attivazione di servizi non richiesti
Non si possono attivare servizi senza espressa volonta' degli interessati. Le persone vanno contattate solo se hanno manifestato un preventivo consenso a ricevere chiamate e comunicazioni promozionali. Gli addetti ai call center dovranno spiegare agli interessati da dove sono stati estratti i dati personali che li riguardano. Deve essere, inoltre, immediatamente registrata e rispettata la volonta' di non ricevere il servizio e la eventuale contrarieta' all'uso dei dati.

Identificabilita' dell'incaricato
Operatori telefonici, di comunicazione elettronica e call center dovranno controllare, anche a campione, l'attivita' di rivenditori e incaricati, anche allo scopo di rintracciare immediatamente chi materialmente abbia effettuato l'attivazione indebita.


Altresi' si vuole riportare anche il comunicato stampa dell'8 marzo 2006 dove:

Servizi telefonici non richiesti, pro memoria ad uso dei cittadini
In concomitanza con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del provvedimento del Garante per la privacy sui servizi telefonici non richiesti - con il quale si prescrivono ai gestori di telefonia e agli operatori di comunicazione elettronica una serie di misure a tutela dei cittadini - il relatore del provvedimento, Giuseppe Fortunato, suggerisce una sorta di pro-memoria che potrebbe essere utilizzato per rispondere a chi telefona a fini di promozione di servizi o di prodotti.

Questa la formula suggerita:

"Le ricordo che Lei deve registrare la mia volonta' di non ricevere altre comunicazioni promozionali, come stabilito dal Garante nel provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2006. Se la mia volonta' non viene rispettata, il trattamento dei miei dati e' illecito e comporta anche sanzioni penali ai sensi del Codice sulla privacy".

"Come riaffermato nel provvedimento del Garante, i cittadini hanno il diritto di opporsi a che i loro dati vengano usati a fini di direct marketing, cosi' come hanno il diritto di non ricevere piu' telefonate sgradite" - dichiara Fortunato. "Gli addetti ai call center, inoltre, hanno l'obbligo della massima trasparenza e di spiegare ai cittadini da dove sono stati estratti i dati personali che li riguardano."

Roma, 8 marzo 2006



Per maggiori delucidazioni in merito si invita a leggere i testi integrali del comunicato stampa e del provvedimento del Garante (forniti di seguito in formato PDF):

Comunicato stampa - 27 febbraio 2006
Prescrizioni del Garante [art. 154, 1 c) del Codice] - 16 febbraio 2006 (G.U. n. 54 del 6-3-2006)
Comunicato stampa - 8 marzo 2006

o disponibili online ai seguenti indirizzi internet:

Comunicato stampa del 27 febbraio 2006
www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1242342

Prescrizioni del Garante del 16 febbraio 2006
www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1242592

Comunicato stampa 8 marzo 2006
www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1246390

Ultimo aggiornamento: 26/03/2006
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