Gennaio e' il mese del pagamento del canone della Rai.
Il canone Rai e' una tassa istituita con regio decreto nel 1938 (R.D.L. 21/02/1938 n. 246 ).
Questi dispone che si deve pagare la tassa del canone per il possesso di un "
qualunque apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualita' o dalla quantita' del relativo utilizzo".
Quindi anche se non si vede mai la Rai, o si utilizza il televisore solo per vedere i film in dvd o per vedere le tv satellitari (per esempio Sky) o per i servizi interattivi, si ha comunque l'obbligo di pagare il canone Rai, in quanto, come disposto dal predetto decreto regio, l'obbligo del pagamento sorge in virtu' del semplice possesso di un apparecchio
atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive.
La legge in questione, ormai obsoleta, ignora di fatto l'esistenza delle nuove tecnologie mantenendo tutte le novita' sotto la dicitura generica degli
apparecchi atti alla ricezione di trasmissioni televisive.
Finora i ricorsi per contestare la legittimita' di questa tassa non hanno avuto esito positivo.
La Corte Costituzionale ha piu' volte affermato che "
la legge si riferisce alla capacita' dell'apparecchio a ricevere: nel senso, cioe', che il canone e' dovuto anche se l'apparecchio non e' al momento in grado di funzionare ma e' adattabile alla ricezione" (sentenza 535 del 1988) e che "
il presupposto dell'imposizione del pagamento del canone di abbonamento e' unicamente la detenzione degli apparecchi televisivi, a nulla rilevando la circostanza che l'utente riceva o meno le trasmissioni del servizio pubblico" (sentenza 284 del 2002).
La verifica dell'esistenza di un apparecchio televisivo in casa e' lasciata ai
funzionari della Rai che possono bussare alla porta di casa per verificare la presenza di un televisore; ma
non si ha l'obbligo di farli entrare a meno che non esibiscano un regolare mandato firmato dall'autorita' giudiziaria.
Chiedere comunque sempre di vedere il tesserino di riconoscimento, e tenere sempre presente che nessun addetto Rai e' autorizzato a riscuotere l'abbonamento al vostro domicilio, quindi non consegnargli mai denaro. L'unica cosa che possono fare e' lasciare un bollettino da utilizzare per pagare il canone.
Per fare ricorso contro richieste di pagamento infondate, comunicare qualsiasi variazione relativa all'abbonamento, o effettuare il pagamento del canone Rai, ci si puo' rivolgere:
Agenzia delle Entrate Ufficio Torino 1
S.A.T. Sportello Abbonamenti Tv
Casella postale 22
10121 - Torino
Telefono:
199.123.000 (attenzione che si tratta di un numero a pagamento)
Sito internet:
Abbonamenti Rai (www.abbonamenti.rai.it)