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Lontano


Lontano

di Konstantinos (Costantinos) Kavafis


Questo ricordo, lo vorrei raccontare...
Ma cosi', si e' gia' spento... non resta quasi niente
Perche' lontano, ai miei primi verdi anni sta.

Pelle come se fatta di gelsomino...
Era agosto - di agosto? - quella sera...
Ricordo appena gli occhi; erano, credo, blu...
Ah si', di un blu zaffiro.

(Konstantinos Kavafis)



Analisi


KONSTANTINOS KAVAFIS ha costruito questa poesia intitolata " Lontano ", in modo simile ad un crescendo musicale: dapprima vi e' la smemoratezza, poi il ricordo del mese, poi il dubbio del mese e infine l'affermazione certa: " Ah si, di un blu zaffiro ".
I lettori possono in tal modo seguire passo passo il procedimento mentale ed emotivo del poeta. Chiaramente l'indugio iniziale e l'affermazione finale sono elementi di grande sapienza poetica.
Se la poesia iniziasse con " Aveva gli occhi blu zaffiro " per fare un esempio sarebbe banale e priva di interesse. Kavafis conduce i lettori nei labirinti della memoria, del passato, della nostalgia. Di forte valenza e' il dubbio sul mese e agosto riporta immediatamente all'estate, una stagione classica in cui i poeti ambientano le poesie d'amore. Alla fine vi e' l'unica certezza: il colore degli occhi dell'amato.

27/11/2005
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