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Termometri e mercurio


I termometri al mercurio se rotti possono risultare dannosi per la salute. Il mercurio in esso contenuti che si libera nell'aria sotto forma di vapore, puo' provocare intossicazioni all'organismo umano ed inquinare l'acqua, che poi non solo berremo noi, ma anche tutto cio' di cui sempre noi ci nutriamo (animali e vegetali).
Proprio per questo alcuni paesi (tra i quali la Francia, gia' dal 1998, e gli Stati Uniti) hanno provveduto ad emanare delle leggi che vietano la vendita dei termometri al mercurio, che sono sostituiti da quelli digitali (un vendita anche in Italia).
Nei soli Stati Uniti, secondo la Protezione Ambientale statunitense, si gettavano tra i comuni rifiuti casalinghi circa 17 tonnellate di mercurio provenienti dai termometri rotti, disperdendosi poi nell'ambiente.

Chi possiede uno strumento a mercurio, in caso di rottura deve raccogliere i frammenti di vetro e di mercurio con guanti di protezione e poi metterli in un recipiente di vetro e consegnarlo in farmacia.

Tutto cio' puo' sembrare fastidioso ed inutile, ma tutto e' iniziare e poi diverra' abitudine.
Si pensa sempre che non dipende da noi, che tanto c'e' sempre chi sporchera' ed inquinera', che quello che stiamo buttando e' cosi' poco che mai potra' fare, e con questo NESSUNO fa nulla; viene da pensare: "ma quanto mercurio ci sara' in un termometro? e quindi quante persone avranno pensato queste cose per raggiungere 17.000 kilogrammi di mercurio gettati nella spazzatura?!!"

Cosi' al ristorante, dopo aver degustato delle buone e "care" pietanze, al momento del conto rammentiamoci che stiamo pagando diverse decine di euro per aver mangiato .......... il nostro termometro.

10/01/2003
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