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Il nibbio e il serpente di Esopo


Il nibbio e il serpente

di Esopo



Libro delle favoleUn giovane serpentello se ne andava tranquillo strisciando fra una pietra e l'altra, godendosi i caldi raggi del primo sole primaverile. L'aria era tiepida e carica di un buon profumo di fiori e ogni animale si sentiva rasserenato da quel clima dolce. Il piccolo serpente si muoveva piano nel prato quando all'improvviso una spaventosa ombra si proietto' sul suo cammino. L'animale preoccupato alzo' il testino per guardare da dove provenisse la macchia scura e solo allora scopri che un terribile nibbio stava puntando dritto dritto su di lui!

Il poverino non ebbe nemmeno il tempo di scappare perche' in un lampo il volatile gli piombo' addosso afferrandolo con il becco. Il serpente fu, cosi', sollevato in cielo da quel rapace che, senza avere pieta' per le sue grida volo' via il piu' velocemente possibile.

"Lasciami andare!", implorava lo sfortunato animaletto "Non ti ho fatto niente!". Ma il nibbio non l'ascolto' neppure.

A quel punto il serpentello si rivolto' su se stesso e con un'abile mossa diede un morso al suo nemico. Finalmente il volatile colpito dal veleno della sua preda fu costretto ad aprire il becco liberando il serpente che cadde a terra senza farsi male.

Il nibbio invece, con la vista annebbiata e senza piu' forze a causa del morso velenoso, precipito' sul terreno a peso morto riportando parecchie ferite. Quando il volatile era ancora stordito, il serpentello gli si avvicino' e gli disse: "Ben ti sta! Io non volevo farti del male ma tu mi ci hai costretto e adesso ne paghi le conseguenze!".

Trascorsero due giorni interi prima che il nibbio potesse riprendere a volare ma, a partire da quella volta egli si tenne sempre ad una certa distanza da tutti i serpenti!



[Esopo]






Esopo

Il prepotente e il malvagio prima o poi paga di persona per le sue cattiverie.

Ultimo aggiornamento: 27/01/2012
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