Vilnius e la Repubblica di Uzupis (Uzupio Res Publika)


Vilnius, la capitale della Lituania (542.000 abitanti), e' la piu' grande e la piu' bella citta' del paese. E' nota per la varieta' degli stili architettonici, magnifiche chiese, vicoli sinuosi e cortili medioevali. Fondato nell'anno 1323, il centro storico di Vilnius vanta di essere il piu' antico ed affascinante in tutta l'Europa dell'Est. I vari stili architettonici si complementano l'uno con l'altro.

Nel 1994 il centro storico di Vilnius, che si estende per 360 ettari, e' entrato a far parte dell'UNESCO come patrimonio mondiale dell'umanita'.

L'UNESCO ha anche premiato la citta' di Vilnius per la sua attivita' nel creare buone relazioni con i Paesi vicini e la buona societa' civile, con il riconoscimento di Citta' della pace; nel 2000 e 2001 ha inoltre riconosciuto Vilnius come citta' di pace in Europa e in America del nord. Nel 2009 inoltre la capitale della Lituania sara' la prima citta' dei nuovi Paesi membri dell'Unione Europea a ottenere il ruolo di Capitale europea della cultura, titolo che dividera' con la citta' austriaca Linz.

I principali monumenti di Vilnius sono la torre del castello di Gediminas (dedicata al Granduca Gediminas, il fondatore della citta'), la Cattedrale ai piedi del monte (principale luogo sacro dei cattolici lituani), l'Universita' di Vilnius (fondata nell'anno 1579, e' tra le piu' antiche universita' in tutta l'Europa dell'Est; nella sua biblioteca sono conservati 180.000 tra scritti antichi, stampe rare e la piu' grande collezione di mappe in Europa), la Chiesa di Sant'Anna (considerata il trionfo dello stile gotico (XVI secolo)), la Chiesa di San Francesco e San Bernardino (nella quale sono stati trovati meravigliosi affreschi nascosti per centinaia di anni sotto lo stucco), la Porta dell'Aurora (uno dei luoghi sacri piu' conosciuti dai cattolici di tutto il mondo; il quadro della Santissima Vergine Maria, gia' conosciuto dall'inizio di XVII secolo, oggi e' considerato miracoloso; nel XX secolo alla Madre di Dio della Porta dell'Aurora e' stato concesso il titolo della Madre della Pieta' e nella Basilica di San Pietro e Paolo le e' stata allestita una cappella), e la Basilica di San Pietro e Paolo (perla barocca di Vilnius (XVII secolo) che racchiude i capolavori di arte italiana e lituana).

Angelo di bronzo di Vilnius
L'angelo di bronzo
Sulla riva destra del fiume Vilnia si estende uno dei piu' antichi sobborghi di Vilnius, Uzupis (letteralmente: Oltre il fiume), il quartiere dove e' collocato l'angelo di bronzo (creato dallo scultore Romas Vilciauskas ed eretto il 4 aprile del 2002) simbolo della citta' e del quartiere, per quest'ultimo insieme alla Sirenetta in bronzo (anch'essa creata dallo scultore Romas Vilciauskas; la leggenda narra che sia la stessa sirena ad attirare turisti e curiosi ad Uzupis e chiunque si arrenda al suo fascino, rimarra' qui per sempre; ecco spiegato il motivo per cui la piccola sirena occupa una speciale nicchia nell'argine del fiume).

A Uzupis un tempo abitavano prostitute, gente di malaffare, poveri artigiani che avevano le loro botteghe sul torrente, i religiosi della vicina chiesa ortodossa e, dal XIX secolo, anche impiegati statali. A partire dagli anni '90 del Novecento nelle sue case vecchie e trascurate hanno cominciato a insediarsi (attratti dai prezzi bassi)artisti e intellettuali, che lo stanno trasformando in un quartiere sempre piu' alla moda; hanno aperto bottega pittori, ceramisti, scultori, e accogliere gli atelier di molti artisti bohemien.

Dietro ai cancelli di ferro battuto e ai portoncini delle vie, ancora oggi si puo' trovare il fascino della Vilnius che fu, con il vissuto di un tempo, riscoprendo piccoli cortili colorati da orticelli con piccole finestre di legno consunto e con sempre un fiore a dare il benvenuto.

Uzupis viene chiamato "la nostra Montmartre" (il Montmartre lituano) dai suoi giovani e creativi abitanti che qui, per la sua caratteristica espressivita' individuale, un po' per gioco un po' per riscattarsi dalla nomea che in passato avevano di area degradata e povera, hanno fondato simbolicamente l'indipendente Repubblica di Uzupis, dotata di una propria, originale, costituzione, una bandiera (in quattro colori diversi, a seconda della stagione) ed un inno nazionale.

Benvenuti a Uzupis
Repubblica di Uzupis
Immaginate che il fiume Vilnia (o Vinele) sia una frontiera oltre la quale sorge questa repubblica delle "meraviglie": Uzupis, il quartiere degli artisti e dei romantici di Vilnius. Sulla piazza centrale di questo antico quartiere di artigiani, una volta si ergeva l'iscrizione sovietica "Via della Morte". Da qui nacque la ribellione di Romas Lileikis che creo' dal nulla una repubblica di artisti fondata sulla creazione, l'arte e la fantasia ovvero le armi per sconfiggere, a suo dire, la morte stessa.

Un luogo "oltre"; "oltre il fiume", cosi' come suggerisce la stessa traduzione letterale di Uzupis; oltre ogni tipo di "aggressione e chiusura mentale", come dice Romas Lileikis, oggi il Presidente della repubblica di Uzupis, un uomo dall'aspetto comune che tiene le sedute del suo governo con i ministri e consiglieri, presso il caffe' Uzupis in via Uzupio 2, appena dopo il ponte, e nel fantasioso reame si organizzano spesso e volentieri manifestazioni di arte e moda alternativa, happening e feste (Giornata del Fiume, Notte dei Fiori...).

La "festa nazionale" cade il 1 aprile, a ricordare il 1 aprile del 2000 giorno della dichiarazione di indipendenza, evento che attira folle di visitatori.

Via Uzupio 2 - Casa del Governo con esposta la bandiera di Uzupis
Casa del Governo con esposta la bandiera di Uzupis
Via Uzupio 2
La bandiera rappresenta una mano con un buco al centro, a simboleggiare che Uzupis si puo' amare, carezzare, sentire ma non si puo' possedere.

E come ogni repubblica, ha la sua carta costituzionale: 41 articoli che costituiscono la "Costituzione della Uzupio Res Publika", affissa in via Paupio su tre pannelli a specchio, forse per simboleggiare il fatto che ognuno si puo' rispecchiare in queste parole:

1. Tutti hanno diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha diritto di scorrere
2. Tutti hanno il diritto all'acqua calda, al riscaldamento d'inverno e a un tetto
3. Tutti hanno il diritto di morire ma non e' un obbligo
4. Tutti hanno il diritto di fare errori
5. Tutti hanno il diritto di essere unici
6. Tutti hanno il diritto di amare
7. Tutti hanno il diritto di non essere amati
8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti
9. Tutti hanno il diritto di oziare
10. Tutti hanno diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui
11. Tutti hanno il diritto di badare al cane fino a quando uno dei due muore
12. Il cane ha diritto di essere un cane
13. Il gatto non e' obbligato ad amare il suo padrone, ma deve essere di aiuto nei momenti di necessita'
14. A volte si ha il diritto di essere inconsapevoli dei propri doveri
15. Tutti hanno il diritto di avere dei dubbi, ma non e' obbligatorio
16. Tutti hanno il diritto di essere felici
17. Tutti hanno il diritto di essere infelici
18. Tutti hanno il diritto di stare in silenzio
19. Tutti hanno il diritto di avere fede
20. Nessuno ha il diritto di usare violenza
21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza
22. Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l'eternita'
23. Tutti hanno il diritto di comprendere
24. Tutti hanno il diritto di non capire
25. Tutti hanno il diritto di appartenere a qualunque nazionalita'
26. Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno
27. Tutti devono ricordare il proprio nome
28. Tutti hanno il diritto di dividere cio' che posseggono
29. Nessuno puo' dividere cio' che non possiede
30. Tutti hanno il diritto di avere fratelli, sorelle e parenti
31. Tutti possono essere indipendenti
32. Tutti sono responsabili della propria liberta'
33. Tutti devono poter piangere
34. Tutti hanno il diritto di essere fraintesi
35. Nessuno ha il diritto di dichiarare colpevole il prossimo
36. Tutti hanno il diritto all'individualita'
37. Tutti hanno il diritto di non avere diritti
38. Tutti hanno il diritto di non avere paura
39. Non deludere
40. Non combattere
41. Non cedere

Sebbene a una prima lettura gli articoli contenuti nella Costituzione di Uzupis possano apparire bizzarri e paradossali, celano nel profondo una riflessione condivisibile, anche se, a tratti, utopica.

Per esempio:

6. Tutti hanno il diritto di amare
7. Tutti hanno il diritto di non essere amati

Se uno ha il diritto di amare ma allo stesso tempo di non essere amato da qualcuno si puo' arrivare a pensare che l'amore e' dare non pretendere: amare non significa nemmeno possedere qualcuno. Puo' anche non essere corrisposto ma amore rimane. Non bisogna esigere niente in cambio, e' un sentimento puramente altruistico. D'altra parte, non esistendo il "dovere" di amare, di conseguenza nessuno ha il diritto a essere amato.



8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti
9. Tutti hanno il diritto di oziare
18. Tutti hanno il diritto di stare in silenzio
21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza

da cio' si evince il diritto ad una vita serena senza l'affanno del successo o della carriera ad ogni costo.



16. Tutti hanno il diritto di essere felici
17. Tutti hanno il diritto di essere infelici

La felicita' dipende esclusivamente dall'individuo e non e' la comunita' che deve determinarla. E' la persona il protagonista della propria vita e solo a questa spetta procurarsi la felicita' oppure, in accordo con la propria volonta', rimanere infelice.



22. Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l'eternita'

un invito a vivere il presente poiche' del domani non v'e' certezza.



5. Tutti hanno il diritto di essere unici
26. Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno
27. Tutti devono ricordare il proprio nome
31. Tutti possono essere indipendenti
36. Tutti hanno il diritto all'individualita'

Qui si e' lontani dai principi socialisti della ex Unione Sovietica. Nella comunita' di Uzupio l'individuo e' importante e non si sacrifica per la comunita'. La comunita' non annulla la liberta' degli individui, ma serve a garantirla.
Questo naturalmente non vuol dire egoismo. Al contrario si promuove la serieta' del proprio comportamento con l'assunzione di responsabilita':

32. Tutti sono responsabili della propria liberta'
39. Non deludere



Nella Costituzione si riscontra anche una profonda umanita' e tolleranza verso le imperfezioni e le debolezze che caratterizzano l'essere umano:

4. Tutti hanno il diritto di fare errori
33. Tutti devono poter piangere

Ultimo aggiornamento: 19/09/2010
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