
Quando si acquistava un nuovo elettrodomestico, televisore, computer, etc. nasceva il problema di come smaltire correttamente quello vecchio.
A volte pagando si riusciva a farlo ritirare dal venditore, ma nella maggioranza dei casi occorreva portarli presso un
Centro di raccolta Rifiuti (CdR), oppure a livello strada dopo aver chiamato e pagato l'azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti, oppure disfarsene in modo inappropriato.
Dal prossimo
18 giugno 2010 le cose dovrebbero cambiare.
L'articolo 1 comma 1 del
Decreto 8 marzo 2010, n. 65 cosi' recita:
I distributori di cui all'articolo 3, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 25 luglio 2005, n.151, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica od elettronica, in appresso AEE, destinata ad un nucleo domestico assicurano il ritiro gratuito della apparecchiatura che viene sostituita.
I distributori, compresi coloro che effettuano televendite o vendite elettroniche, hanno l'obbligo di informare i consumatori sulla gratuita' del ritiro, con modalita' chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili.
Una nota del Ministero dell'Ambiente, qui di seguito integralmente riportata, informa, infatti, che e' stato pubblicato in gazzetta ufficiale il
Decreto 8 marzo 2010, n. 65:
Dal 18 giugno gli acquirenti di elettrodomestici e materiale elettrico ed elettronico (dalla tv al phon, dal frigo al forno, dal telefonino al computer) potranno consegnare gratuitamente le loro apparecchiature usate o non piu' funzionanti al negozio in cui effettuano il nuovo acquisto.
In pratica sara' possibile uno scambio "uno contro uno" con i negozianti, che si assumeranno l'onere del corretto smaltimento dei vecchi elettrodomestici
senza costi aggiuntivi per i cittadini.
Infatti con la pubblicazione sulla
Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2010 del decreto ministeriale 8 marzo 2010, n. 65, e' stato disciplinato il conferimento gratuito ai rivenditori nel caso di acquisto di una nuova apparecchiatura
equivalente.
Con il provvedimento e' stato compiuto un ulteriore passo verso il pieno recepimento della normativa comunitaria e nazionale in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Il decreto entrera' in vigore il 19 maggio prossimo, e diventera' operativo 30 giorni dopo, cioe' il 18 giugno.
"Con questa misura– afferma il ministro Stefania Prestigiacomo - si risolvono due problemi: uno per l'ambiente ed uno per i cittadini. Infatti il decreto va incontro alle esigenze di chi deve liberarsi dei vecchi elettrodomestici e contribuisce ad evitare il fenomeno, purtroppo ancora abbastanza diffuso, dell'abbandono indiscriminato di apparecchiature non piu' funzionanti, con indubbi vantaggi per la salvaguardia dell'ambiente e la riduzione dell'inquinamento. Il decreto, inoltre, garantisce procedure agevolate per l'attivita' di raccolta e il trasporto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche effettuata dai rivenditori,dai manutentori e dagli installatori autorizzati dai costruttori delle apparecchiature".
Per lo svolgimento di tali attivita' e' prevista, un'iscrizione semplificata all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. Inoltre al fine di garantire l'applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale delle disposizioni del decreto, e' prevista a breve l'emanazione di un'apposita Delibera dell'Albo nazionale che definira' la modulistica per l'iscrizione.