Le macchine da guerra dei Romani: la balista


Balista
Balista
La balista (latino ballista, a sua volta derivato dal greco ballistes, "tirare" meglio "lanciare") era una grande macchina d'assedio inventata dai Greci e usata soprattutto dai Romani.

Lanciava grandi dardi o pietre sferiche singolarmente o per piccoli gruppi, secondo il tipo di modello.

In generale la balista si costruiva in legno, con qualche parte realizzata o almeno rivestita di metallo e venivano utilizzate corde o tendini di animali come tensori.

In origine le baliste funzionavano a tensione, in seguito il meccanismo divenne torsionale.

L'intera struttura del fusto poggiava su un treppiede ruotante su se stesso che consentiva di puntare la macchina nella direzione voluta; inoltre una quinta gamba regolabile su una ghiera inclinata sul fusto permetteva le diverse inclinazioni dell'arma.

La sua portata massima era di circa 460 metri, ma il raggio di precisione molto meno: un giavellotto o dardo fino a 350 metri; una pietra di 800 grammi fino a 180 metri.

La leggerezza dei colpi della Ballista non ha avuto il successo delle pietre gettate dagli onagri piu' tardi, trabucchi, o mangani, pesanti fino a 90-135 kg.

Dalle fonti e dai reperti archeologici, cosi' come dalle numerose palle di pietra rinvenute in antichi luoghi, che furono teatri di assedi, e' emerso che tali macchine venivano utilizzate in operazioni d'assedio e negli scontri sia marittimi che terrestri.

Per quanto riguarda il suo utilizzo nell'espugnazione delle citta' venivano utilizzate macchine di grosso calibro, anche se era impensabile che i proiettili lanciati, che raramente raggiungevano i 100 kg, riuscissero a sfondare mura dallo spessore di diversi metri, tuttavia esse danneggiavano le strutture difensive in legno e bersagliavano gli spalti, coprendo l'avanzamento di macchine come torri mobili o arieti; non era da sottovalutare, poi, anche l'effetto psicologico che simili ordigni producevano sul nemico.

Montate sulle navi da guerra devastavano invece le murate e i ponti delle navi o addirittura venivano installate in batterie montate su torri.

Il loro utilizzo sui cambi di battaglia vedeva l'uso di calibri piu' piccoli e di macchine che consentivano una maggiore mobilita': un proiettile di soli 6 kg, scagliato contro una fitta schiera di uomini una volta che toccava terra acquistava una traiettoria imprevedibile, tale da scompaginare piu' file di uomini; un po' come faranno secoli dopo i cannoni sui campi di battaglia.

E' considerata l'arma piu' complessa costruita prima della rivoluzione industriale e dell'avvento del cannone, e l'unica arma pre-industriale ad essere stata progettata scientificamente.

Il suo utilizzo e', tuttavia, cessato verso il tardo medioevo a causa degli alti costi di produzione, preferendogli macchine meno costose.

Ultimo aggiornamento: 07/03/2010
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