VINEA o Vigna:
tettoia di legno alta 2,1 metri, larga 2,4 metri e lunga 4,8 metri, riparata sui lati da vimini; per risultare piu' refrattaria al fuoco nemico, il tetto e le pareti venivano rivestite di pelli fresche o teli bagnati.
Era montata su un telaio con ruote o veniva spostata su rulli di legno.
Alla base poi avevano dei pali appuntiti per poterli fissare al terreno e consentire a chi li trasportava di riposare.
Era in grado di proteggere una ventina di combattenti.
Se ne potevano unire numerose in modo da formare un corridoio protetto e coperto per proteggere i soldati che si avvicinavano alle mura.
Il
muscolo (dal latino
musculus) era una struttura piu' resistente e pesante rispetto alle
vinea, utilizzata per gli assedi.
Era spesso montata su ruote o rulli per permettere agli assalitori di posizionarsi sotto le mura e cominciare la demolizione delle stesse in sicurezza, protetti da questa struttura estremamente resistente e mobile.
Dotato di un portellone anteriore che, aprendosi dal basso verso l'alto, permetteva, rimanendo coperti, di scaricare il materiale di riempimento per il fossato nemico, oppure ripulire e spianare il percorso delle torri mobili.
Poteva essere anche utilizzato prima dell'utilizzo di una torre d'assedio, quando doveva essere colmato un fossato o costruita una rampa d'assedio.
Doveva pertanto poter resistere sotto i colpi degli assediati, come grossi macigni o liquidi bollenti come la pece incendiata. Era per questo dotata di una copertura molto resistente formata da uno strato di mattoni cementati tra loro con della malta, sopra il quale era accompagnato da uno strato di pelli di cuoio, ed uno come se fosse un grande "materasso" al fine di affievolire i colpi dei macigni che venivano gettati sullo stesso.
Plinio il Vecchio racconta che il suo nome deriverebbe da un animaletto marino che segue le balene (
Plinio il Vecchio,
Naturalis Historia, IX, 186).

Corridoi di Vinea durante l'assedio di Avarico (
Avaricum) 52 a.C.
(esercito Romano guidato da Gaio Giulio Cesare VS esercito Gallico dei Biturigi)