Il
cropping, ovvero del ritaglio volto a isolare particolari piu' o meno grandi di un'immagine o a eliminare le parti indesiderate, e' esploso con l'avvento della fotografia digitale.
Pero', quando si usa lo strumento "taglierina" in un programma di
image editing, occorre tenere ben presenti alcuni punti fermi che, se trascurati, rischiano di far avere brutte sorprese nel momento in cui si decide di stampare le fotografie o di utilizzarle per produrre presentazioni multimediali (
slideshow) da utilizzare sul monitor del computer o sullo schermo televisivo.
Per vedere o stampare delle foto nel miglior modo possibile e' fondamentale mantenere il rapporto d'aspetto dell'immagine (il cosiddetto "aspect ratio") UGUALE al rapporto d'aspetto ("aspect ratio") dello strumento di visualizzazione dell'immagine (computer, televisore o carta) e, in aggiunta per la sola stampa, anche adeguato ai dpi della risoluzione di stampa (output).
Nel ritaglio e' fondamentale ricordarsi di mantenere questi rapporti.
Vediamo meglio di cosa si sta parlando.
Il rapporto d'aspetto ("aspect ratio")
Per conoscere il
rapporto d'aspetto ("
aspect ratio") ossia
il formato di un'immagine occorre DIVIDERE il numero di pixel in orizzontale (base) dell'immagine per quello in verticale (altezza)
rapporto d'aspetto = pixel orizzontali (base) dell'immagine / pixel verticali (altezza) dell'immagine
Esempio.
Una fotografia da 6 megapixel di dimensioni pari a 2848x2136 pixel, ha un rapporto di 1,33 periodico (2848 diviso 2136 = 1,3333333333333333) che e' lo stesso che si ottiene facendo 4 diviso 3; quindi l'immagine in questione e' del FORMATO 4:3 (quattro terzi).
Una fotografia da 3 megapixel di dimensioni pari a 2048x1536 pixel, ha un rapporto di 1,33 periodico (2048 diviso 1536 = 1, 3333333333333333) che e' lo stesso che si ottiene facendo 4:3; quindi l'immagine in questione e' del FORMATO 4:3 (quattro terzi).
I formati standard utilizzati sono:
FORMATO 4:3 (quattro terzi)
Rapporto 1,33 periodico (ottenuto facendo 4 diviso 3)
base (pixel) : 4 = altezza (pixel) : 3
altezza ricercata = (3 x base) / 4
base ricercata = (altezza x 4) / 3
FORMATO 3:2 (tre mezzi)
Rapporto 1,5 (ottenuto facendo 3 diviso 2)
base (pixel) : 3 = altezza ricercata (pixel) : 2
altezza ricercata = (2 x base) / 3
base ricercata = (altezza x 3) / 2
FORMATO 16:9 (sedici noni)
Rapporto 1,77 periodico (ottenuto facendo 16 diviso 9)
base (pixel) : 16 = altezza (pixel) : 9
altezza ricercata = (9 x base) / 16
base ricercata = (altezza x 16) / 9
FORMATO PANORAMICO 3:1 (tre primi)
Rapporto 3 (ottenuto facendo 3 diviso 1)
base (pixel) : 1 = altezza (pixel) : 3
altezza ricercata = 3 x base
base ricercata = altezza / 3
La maggior parte delle fotocamere digitali, specie di quelle compatte, producono immagini nel FORMATO 4:3; questo e' dovuto soprattutto al fatto che in principio le foto digitali non erano destinate alla stampa, ma ai monitor per computer o alla televisione, due dispositivi di visualizzazione che storicamente hanno sempre offerto schermi con rapporti d'aspetto ("
aspect ratio") pari a 4:3. Con questa corrispondenza l'immagine copre l'intera superficie dello schermo, senza eccedere lateralmente o verticalmente, e senza lasciare spazi vuoti.
Va da se' che se si ha un normale televisore 4:3, il formato migliore di un'immagine da visualizzarvi sara' 4:3. Se si ha un televisore panoramico 16:9, il formato migliore di un'immagine da visualizzarvi sara' 16:9.
Per i meno esigenti e matematici, questi calcoli possono essere sostituiti dalle taglierine predefinite calcolate su determinati rapporti di aspetto ("
aspect ratio"), soprattutto per i formati 4:3, 3:2 e 16:9, che molti software mettono a disposizione.
L'unico inconveniente di queste taglierine automatiche e' che, a fronte di un'alta velocita' operativa e di calcolo e di essere sicuri di aver ottenuto il giusto rapporto di aspetto ("
aspect ratio"), non si conoscera' a priori la
dimensione in pixel dell'immagine finale.
Perche' e' importante sapere la dimensione in pixel dell'immagine finale?
Per la sua visualizzazione o stampa...
Difatti, qualora si volesse visualizzare su uno schermo 16:9 una foto del formato 4:3 o una foto 16:9 in uno schermo 4:3 questa risultera' profondamente alterata, bombata e schiacciata o con bande nere; qualora invece si volesse stampare l'immagine, ci si potrebbe trovare a lavorare con una
risoluzione in pixel insufficiente e quindi con delle
fotografie di piccole dimensioni che, se si tentera' di stampare su formati di carta di misure inappropriate (piu' grandi) rispetto a quelli che le dimensioni della foto consentono, queste risulteranno sgranate, perdendo di qualita' e bellezza, oppure con delle fotografie di grandi dimensioni che, se si utilizzeranno fogli di carta piu' piccoli o del formato errato, perderanno in fase di stampa parti importanti dell'immagine.
Che cos'e' la risoluzione in pixel di un'immagine?
La risoluzione in pixel rappresenta la quantita' di dettagli che possono essere rappresentati in un'immagine.
Sebbene il concetto di pixel si applichi in tutti i contesti con il medesimo significato, per l'indicazione del numero di pixel da cui e' costituita un'immagine sono in uso diverse convenzioni per diverse tecnologie specifiche.
Per esempio, il numero di pixel di cui e' costituita l'immagine prodotta da una fotocamera digitale viene espresso come un singolo valore, in megapixel (milioni di pixel) , mentre il numero di pixel di un display viene in genere espresso come un prodotto (pixel in altezza per pixel in larghezza) , per esempio 640 × 480.
Maggiore e' la risoluzione in pixel, maggiore sara' la definizione e quindi la qualita' della stampa.
La risoluzione di stampa (output)
All'importanza di conoscere le
dimensioni in pixel dell'immagine e quindi il
rapporto di aspetto ("
aspect ratio") deve essere aggiunto un ultimo, ma non per questo meno importante, elemento: la
risoluzione di stampa (
output) delle immagini, grandezza che viene espressa in
dpi (
dot per inch) e che indica il numero punti (dots) che vengono stampati in un pollice quadrato su carta.
Valori piu' alti significheranno che i punti saranno piu' fitti, piu' vicini tra loro. Al contrario valori bassi indicheranno che i punti avranno una densita', una distanza tra di loro piu' elevata.
Punti troppo distanti tra loro daranno luogo ad un'immagine poco definita, granosa in cui i punti stessi saranno visibili ad occhio nudo con conseguente degrado della qualita' della stampa.
In linea di massima, non si dovrebbe stampare a meno di
240 dpi, tuttavia per delle stampe senza grosse pretese si puo' anche provare a stampare a
150 dpi. Sui quotidiani si puo' scendere anche a
100 dpi, fino a raggiungere i
72 dpi per il web o i monitor.
Si parla di
300 dpi invece per la stampa su una rivista di qualita' e sui libri.
Vediamo come dedurre le dimensioni ottimali della carta per la stampa di un'immagine conoscendone le dimensioni in pixel e la risoluzione di stampa (output).
Dimensione altezza foglio di stampa in pollici (inch) = altezza in pixel dell'immagine DIVISO la risoluzione di stampa (output).
Dimensione lunghezza foglio di stampa in pollici (inch) = lunghezza in pixel dell'immagine DIVISO la risoluzione di stampa (output).
Per convertire il risultato in centimetri, bastera' moltiplicare il risultato precedentemente ottenuto per 2,54 (1 pollice = 2,54 centimetri).
Esempio.
Si supponga di dover stampare una foto composta da 3504x2336 pixel (8 megapixel) con una risoluzione di circa 600 dpi: quale sara' il formato di carta ideale?
Applicando la formula vista in precedenza, si avra':
(3504 pixel / 600 dpi ) x 2,54 = 14,8336 centimetri
(2336 pixel / 600 dpi ) x 2,54 = 9,88906 centimetri
Quindi, la dimensione massima del formato della carta per la stampa e' 15x10 centimetri; formati piu' grandi porteranno a sgranare la foto.
Le carte fotografiche piu' usate sono quelle in:
formato cartolina 10x15 centimetri e 13x18 centimetri;
formato A4 29,7x21 centimetri.
Il
rapporto d'aspetto ("
aspect ratio"), e quindi il formato immagine piu' adatto, per il:
formato cartolina 10x15 centimetri e' pari a 1,5 (15 diviso 10) che corrisponde all'1,5 del formato immagine 3:2;
formato cartolina 13x18 centimetri e' pari a 1,38 (13 diviso 18) che e' molto prossimo all'1,33 periodico del formato immagine 4:3;
formato A4 29,7x21 centimetri e' pari a 1,41 (29,7 diviso 21) che e' molto prossimo all'1,5 del formato immagine 3:2.
Riassumendo per concludere
Per una buona VISUALIZZAZIONE dell'immagine occorre che il rapporto d'aspettto (aspect ratio) sia uguale a quello del dispositivo di visualizzazione.
Per una buona STAMPA dell'immagine occorre che il rapporto d'aspetto (aspect ratio) sia appropriato alla qualita' che si vuole avere nell'immagine stampata (risoluzione di stampa in dpi) e che poi il rapporto d'aspetto cosi' determinato sia uguale al rapporto del formato della carta.