La piramide di Cheope, la Grande Piramide


Sulla riva sinistra del Nilo, vicino al Cairo in Egitto vi e' la spianata rocciosa di Giza su cui sorge la necropoli d'Egitto con le piu' famose piramidi. Tre per l'esattezza: la piu' grande, la Piramide di Cheope; a poche centinaia di metri a sud-ovest dalla Piramide di Cheope sorge la Piramide di Chefren attribuita al suo successore Chefren che, secondo non certe versioni ufficiali, costrui' anche la Sfinge; ancora poche centinaia di metri a sud-ovest vi e' la Piramide di Micerino, successore di Chefren, alta circa la meta' delle due maggiori.
La piramide di Chefren appare piu' alta in alcune foto, ma solo perche' e' costruita su un terreno piu' elevato.

La piramide di Cheope e', come si e' detto in precedenza, la piu' grande di tutte e per questo e' anche chiamata la Grande Piramide.

Si doveva presentare cosi' agli occhi dei contemporanei: alta, imponente, massiccia e mastodontica, bianchissima da abbagliare la vista, finemente incisa e con un grande pyramidion d'oro (il cuspide piramidale monolitico tipico delle piramidi e degli obelischi che rappresentava la sacra pietra benben) situato sulla sommita', che sotto i raggi del sole doveva risplendere come una gigantesca gemma.

La piramide costituisce il cuore di un complesso funerario circondato da altre opere; il tempio per il culto funerario del sovrano, la rampa processionale e il tempio a valle completano la struttura dell'enorme complesso.

Tra gli specialisti in archeologia egizia, e' opinione comune che la Piramide di Cheope fu costruita nel XXVI secolo a.C. come tomba per il faraone della IV Dinastia (2575-2467 a.C.) Khufu, meglio conosciuto come Cheope: si presume che la data precisa del completamento della piramide fosse il 2570 a.C..

L'attribuzione della Grande Piramide a Cheope (Khufu) e' deducibile dalla concordanza dei rilievi archeologici con i dati storici in nostro possesso costituiti dai libri dello storico greco Erodoto (Alicarnasso, 484 a.C. Thurii, 425 a.C.) e dal ritrovamento di geroglifici su alcune pietre all'interno della piramide che assomigliano al suo sigillo, non purtroppo dal corpo del faraone, che non e' stato trovato.

La piu' grande impresa del faraone Cheope fu la creazione della piramide a lui dedicata, il monumento che sarebbe poi stato considerato, come gia' in Epoca Alessandrina, il primo ed il piu' immenso fra le Sette Meraviglie del Mondo e l'unico sopravvissuto e giunto sino a noi.
Cheope, anziche' dedicarsi alla costruzione di diversi monumenti, convoglio' il suo sforzo per creare un unico immenso monumento funerario.

Dovuta all'architetto Hemiunu, la Piramide di Cheope aveva in origine il lato di base di 230,38 metri e raggiungeva, con un'inclinazione di 51 50' 35'' delle sue facce, i 146,60 metri di altezza: attualmente, a causa dell'erosione, il vertice e' a 137,18 metri e la piramide occupa una superficie di 53.074 mq (piu' di 5 ettari), mentre il volume dello spazio interno supera i 2.600.000 mc.

Le sue quattro facce sono orientate quasi perfettamente verso i quattro punti cardinali.

Gli angoli alla base sono quasi perfetti: angolo sud-est 89 56' 27", quello di nord-est 90 3' 2", quello di sud-ovest 90 0' 33", e quello di nord-ovest 89 59' 58".

Sembra che i lavori siano durati una ventina d'anni e la manodopera impiegata sia stata di circa 100.000 persone.

Per la costruzione del solo rivestimento esterno della Grande Piramide sono state scelte pietre di calcare, basalto e granito, pesanti ognuna dalle 2 alle 4 tonnellate, ricavate in loco, ad eccezione delle lastre di rivestimento trasportate dalle cave di Tura, poi innalzate e assemblate; la parte interna, denominata Zed, e' costituita da monoliti in granito pesanti dalle 20 alle 80 tonnellate.

Se si considera che per la costruzione della piramide occorsero circa 7 milioni di tonnellate di pietra, apparira' una volta di piu' gigantesco l'impegno ed il lavoro necessari per simili opere.

C'e' una tale quantita' di pietre nella Grande Piramide che e' stato calcolato che la sua temperatura interna e' costantemente uguale alla temperatura media terrestre, 68 gradi farhenheit (20 gradi Celsius).

Come si e' detto, furono utilizzati tipi diversi di pietra: calcare e granito per la struttura portante; mentre all'esterno, come rivestimento, una particolare pietra bianca, lucida, liscia e riflettente, chiamata Calcare di Tura, incisa con antichi caratteri, che purtroppo in parte e' precipitata al suolo per il violento terremoto che colpi' la regione nel 1301 a.C. e in parte e' stata rimossa per la costruzione della citta' di El Kaherah (il Cairo).

E' stato provato che se fosse ancora all'esterno, questa pietra di rivestimento permetterebbe, al sorgere del sole, di vedere la piramide addirittura dalla luna.

La piramide di Cheope si distingue dalle altre per la sua posizione geografica, ma anche per il grande numero di passaggi e alloggiamenti, per la rifinitura dei lavori interni e la precisione di costruzione.

Sulla costruzione delle piramidi vi sono diverse teorie. Una delle prime ce la descrive proprio Erotodo.

Erotodo, definito da Cicerone come "il padre della storia" ma da Aristotele come un "mitologo" (in pratica un uomo dalla fervida immaginazione), fu il primo a dar vita a una raccolta di fonti e notizie sul mondo antico a cui fu dato il nome di "Storie".
Una delle sue passioni erano i viaggi, tanto che la sua opera viene definita etnografica: una miniera di notizie su usi e costumi delle civilta' mediterranee, tra cui quella Egizia.
Al popolo dei Faraoni e' dedicato un libro e tra le varie notizie quelle sulla costruzione delle piramidi, la prima grande opera d'ingegneria umana.

"Fu ordinato di prendere le pietre trasportate con imbarcazioni attraverso il fiume e di trascinarle verso il monte detto Libico.
Lavorarono a centomila uomini per volta continuamente, ciascun gruppo per tre mesi.
Per la piramide di Cheope dicono che passarono venti anni finche' non fu costruita; ogni faccia da ogni lato misura otto pletri, ed e' quadrangolare e di uguale altezza, di pietra levigata e connessa nel modo piu' perfetto; nessuna delle pietre e' piu' piccola di trenta piedi.

Questa piramide fu costruita a gradinate che alcuni chiamano ripiani, altri gradini: dopo che l'ebbero costruita in tal forma, elevarono le pietre rimanenti con macchine formate da travi corte, alzandole da terra sul primo ordine dei gradini.
Dopo che la pietra era stata portata sopra questo, veniva collocata sopra un'altra macchina e da questa era tratta sul secondo ordine e posta su un'altra macchina: infatti quanti erano gli ordini di gradini, altrettante erano anche le macchine.
Furono quindi ultimate prima di tutto le parti piu' alte della piramide, poi completarono quelle piu' vicine a queste, ed infine per ultime le parti vicine al suolo e piu' basse.

E' indicato in lettere egiziane sulla piramide quanto fu speso in rafani, cipolle e agli per gli Egiziani; e, a ben ricordare cio' che l' interprete mi diceva leggendo l' iscrizione, furono spesi 1600 talenti.
".


Ma quanto costerebbe costruire oggi la piramide di Cheope?

Una copia in calcestruzzo delle stesse dimensioni costerebbe circa 3 miliardi e 200 milioni di euro e per costruirla occorrerebbero almeno 6 anni.

Se pero' si volessero usare oggi gli stessi materiali impiegati dagli Egizi il costo sarebbe di 9 miliardi e 600 milioni di euro: bisognerebbe infatti procurarsi 2 milioni e 500 mila metri cubi di pietra calcarea e far lavorare gli operai per 25 anni.

A questi costi va aggiunto quello del progetto, che impiegherebbe per un anno una decina di architetti e costerebbe 1 milione di euro.


Dettaglio della Piramide di CheopeLa Piramide di Cheope fu realizzata in tre progetti successivi che comportarono ogni volta delle modifiche.

Nel primo la Camera del Re (8 x 14 metri) doveva essere sotterranea, a circa 31 metri di profondita' nella roccia, raggiunta da un corridoio secondo un angolo di 26,5; tale progetto fu abbandonato come dimostra l'incompiutezza del sarcofago di questa stanza.
Del secondo progetto fa parte la costruzione nel corpo stesso della piramide, a una ventina di metri dal suolo, della camera sepolcrale per il re, detta "Camera della Regina" anch'essa incompiuta, collegata con un corridoio di circa 80 metri, ascendente per un tratto e poi orizzontale e piu' largo, al punto d'ingresso.
Al terzo stadio vanno ascritti la "Grande Galleria", la camera sepolcrale e quelle di scarico.

Normalmente il turista puo' visitare le stanze e i corridoi del secondo e terzo progetto, in quanto e' molto disagevole raggiungere la camera sotterranea e puo' compiere, accompagnato da una guida, l'ascensione del monumento dall'angolo nordorientale della piramide.

In 15 minuti circa si raggiunge la piattaforma (10 x 10 metri) della sommita', dove si puo' ammirare un indimenticabile panorama sui grandi complessi funerari regali, sulle numerose mastabe di principi, funzionari regi e dignitari; in lontananza a nord sono visibili le case e i minareti de Il Cairo di cui sono ben distinguibili nella parte orientale del suo centro storico, sulla sommita' di un colle, i minareti ed il forte della Cittadella e poco oltre i popolosi sobborghi periferici posti alle pendici del monte Muqattam che domina l'area urbana; a nord-est e ad est sono visibili le floride aree coltivate, i palmizi e i centri abitati di Giza, Dokki e le cave di Tura; a sud sono visibili i palmenti di Menfi, l'antica capitale dell'Egitto situata sul delta del Nilo, e oltre, nel deserto, i complessi di Abusir, Saqqarah, Dahshur e Meydum; ad ovest e' invece visibile l'immensa distesa del deserto Libico.

All'interno della piramide si entra mediante l' ingresso del lato nord e si sale un basso corridoio fino all'inizio della "Grande Galleria", alta 8,5 metri e lunga 47 metri chiusa da un soffitto a modiglioni, 36 blocchi di granito che sono removibili: cio' ha fatto credere che in passato, durante la costruzione, questo particolare tratto della piramide di Cheope fosse utilizzato come osservatorio stellare. Qui un corridoio orizzontale porta alla "Camera della regina" (5,20 x 5,70 metri) del secondo progetto: ci si trova a 15 metri dal suolo. Dalla camera non si puo' raggiungere nessun'altra parte della piramide; occorre quindi tornare indietro e riprendere la visita dall'inizio della "Grande Galleria" dalla quale si veniva; percorsi i suoi 47 metri, ci si immette in un corridoio orizzontale (da questo punto il rivestimento e' in granito di Assuan) che porta alla "Camera del Re", alta quasi 6 metri, lunga 5,20 metri e larga 10 metri, chiamata "il centro del mondo", dove trova posto un sarcofago monolitico di granito, vuoto e scoperchiato.
Dato che questo sarcofago e' piu' largo di alcuni centimetri rispetto alla Grande Galleria, si e' pensato che deve essere stato posizionato nella "Camera del Re" prima che venisse costruito il soffitto, che possiamo considerare una grande opera di architettura: in uno spazio in altezza di circa diciassette metri sono sistemati nove lastroni di granito dal peso complessivo di quattrocento tonnellate che, disposti a forma di tetto, hanno lo scopo di sostenere il carico sovrastante. Fatto interessante e' che gli ambienti sono cosi' perfetti che e' difficile individuare le giunzioni dei blocchi.

L'aerazione della camera e' assicurata da due prese d'aria.

Sopra alla Camera del Re vi sono cinque "camere di scarico" o di decompressione, cosi' chiamate perche' inizialmente si credeva che queste fossero state disposte una sopra l'altra per ripartire le forze di pressione della massa e garantire la staticita' della Camera del Re.

Tra le principali scoperte avvenute presso la Piramide di Cheope si ricorda il ritrovamento di due imbarcazioni di legno, deposte in due cavita' sagomate nella roccia lungo il lato meridionale della piramide; una delle imbarcazioni, ricostruita, e' conservata in un museo situato sul luogo del reperimento. Questa "barca solare", forse usata insieme ad altre per il trasporto della mummia del re e del corteo funebre, forse destinata al faraone per accompagnare il sole nel suo viaggio nell'aldila', era costruita in cedro importato dal Libano e in sicomoro locale: lunga 43,40 e alta 5,90 metri, aveva una stazza di 40 tonnellate.

Altro importante ritrovamento fu quello della tomba, forse secondaria, della regina Hetepheres (moglie di Snefru e madre di Cheope), l'unica tomba reale dell'Antico Regno trovata intatta, nel 1925, a 100 metri dal lato orientale della piramide: essa ha restituito un ricco corredo, ora al Museo de Il Cairo.

Ultimo aggiornamento: 25/04/2009
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