
L'emozione piu' fugace che, per definizione, non puo' durare a lungo e' la
sorpresa.
Una volta elaborata l'informazione che ha stupito, questa lascia il posto alle altre emozioni, quali la paura, la gioia, la delusione, la rabbia, etc...
La sorpresa segnala che qualcosa degno di attenzione e' accaduto e predispone l'individuo a una maggiore concentrazione.
Fisiologicamente, prima si diffonde nel cervello la
noradrenalina (ormone dello stress che coinvolge parti del cervello umano dove risiedono i controlli dell'attenzione e delle reazioni), poi le ghiandole endocrine liberano ormoni, che a loro volta determinano un aumento della frequenza cardiaca e del pallore.
Nella mimica facciale, le sopracciglia si inarcano e la bocca si apre per una respirazione piu' efficace.
L'emozione, invece, che si percepisce piu' rapidamente sul volto di un'altra persona e' la
paura.
Secondo uno studio di
David Zald della
Vanderbilt University di Nashville (USA) il nostro cervello riconosce un viso atterrito prima di uno felice o neutro. Questo perche' probabilmente gli stimoli paurosi arrivano prima in quanto sono legati a situazioni di pericolo che per sopravvivenza debbono essere riconosciute celermente.