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Vademecum per affrontare influenza e sindromi influenzali


Anche se le temperature non aiutano a rammentarcelo, si avvicina l'inverno con i suoi malanni: l'influenza e le sindromi influenzali. Iniziamo a prepararci vedendo come riconoscerli e affrontarli sfatando alcuni luoghi comuni.

Per questo ci viene incontro lo SNLG-ISS (Sistema Nazionale Linee Guida - Istituto Superiore di Sanita'), che elabora raccomandazioni di comportamento clinico basate sugli studi scientifici piu' aggiornati.
Per ogni patologia le linee guida descrivono le alternative disponibili e le relative possibilita' di successo in modo che il medico possa orientarsi nella gran quantita' di informazione scientifica in circolazione, il paziente abbia modo di esprimere consapevolmente le proprie preferenze, e le amministrazioni sanitarie possano compiere scelte razionali in rapporto agli obiettivi e alle priorita' locali.

Qui di seguito sono riportati alcuni punti delle linee guida rilasciate a maggio del 2008 dallo SNLG-ISS relative alla gestione della sindrome influenzale (versione per il pubblico), che non devono in alcun modo sostituirsi alla lettura del documento completo disponibile al link precedente.


Influenza e sindrome influenzale

Ho l'influenza?

Malessere generalizzato, brividi, debolezza, febbre superiore a 38°C, mal di testa, tosse, mal di gola e raffreddore: ogni adulto, in presenza di questi sintomi, chiama in causa l'influenza. In realta' questi sintomi vanno ricondotti il piu' delle volte alla sindrome influenzale.

Influenza e sindrome influenzale sono due malattie diverse perche' sono causate da diversi microrganismi. Virus, in entrambi i casi.
Ma virus influenzali di tipo A o B nel caso dell'influenza e uno tra gli oltre duecento diversi tipi di virus (adenovirus, virus parainfluenzali, metapneumovirus, eccetera) nel caso della sindrome influenzale.


Oltre al modo in cui si manifestano, ci sono altre analogie tra influenza e sindrome influenzale?

I due tipi di malattia hanno un punto in comune fondamentale: la guarigione spontanea.

Questo vuol dire che nella stragrande maggioranza dei casi i disturbi passano da soli, senza lasciare strascichi, in alcuni giorni, il tempo necessario all'organismo per debellare l'attacco dei virus.


Se la guarigione e' spontanea, che ruolo hanno i farmaci cosiddetti antinfluenzali?

Questi farmaci non servono a curare l'influenza ne' la sindrome influenzale, servono solo a ridurre intensita' e durata dei sintomi piu' fastidiosi.


Quali farmaci e' preferibile usare?

Innanzi tutto bisogna distinguere l'adulto dal bambino.
Nell'adulto contro la febbre e contro il dolore si consiglia di usare i farmaci a base dei principi attivi paracetamolo, ibuprofene e diclofenac.

Sono tutti farmaci efficaci; in piu', essendo in commercio da molti anni, sono stati sperimentati da milioni di persone e i loro possibili effetti collaterali sono ben conosciuti.

Prima di prenderli pero' e' bene consultare il proprio medico di famiglia, per vedere se si rientra in qualche caso particolare. Infatti se si hanno problemi di cuore il medico potra' suggerire il naprossene. Se invece si fa gia' uso di acido acetilsalicilico a basse dosi (la cosiddetta Aspirinetta) il medico potra' consigliare di aumentarne la dose.


Se e' un bambino ad avere la febbre?

Usare la formulazione per bocca del paracetamolo e ibuprofene (sciroppo, gocce) perche' consente un piu' preciso dosaggio del farmaco in base al peso del bambino. Se il bambino vomita o sputa il farmaco, usare le supposte.

Controllare sempre che l'antipiretico acquistato corrisponda a quello consigliato dal pediatra.

Leggere le istruzioni contenute nel foglietto illustrativo.

Non dare al bambino l'ibuprofene e il paracetamolo contemporaneamente.

Non dare mai Aspirina perche' l'acido acetilsalicilico perche' nei piccoli e' associato all'insorgenza della sindrome di Reye*, una malattia rara ma grave, che puo' danneggiare fegato e cervello.


E' possibile sapere con certezza qual e' l'agente virale responsabile dei sintomi influenzali?

Si', anche se il piu' delle volte non ce n'e' motivo.
Per sapere se l'infezione e' causata dal virus influenzale o da un altro tipo di virus bisogna fare una coltura virale, un metodo laborioso che richiede 3 giorni di tempo. Si trovano in commercio anche test piu' rapidi, ma non sono ancora del tutto affidabili.


Servono gli antibiotici?

Gli antibiotici sono farmaci che agiscono in modo specifico contro i batteri, mentre non hanno alcun effetto sui virus.

Dato che l'influenza e la sindrome influenzale sono di natura virale, non serve curarsi con antibiotici, a meno che il medico dopo averti visitato non riscontri la presenza di complicanze batteriche.


Dare un antibiotico se non e' necessario e' solo inutile?

No, puo' essere anche dannoso. Questo vale per tutti i farmaci, perche' ci si espone a inutili rischi di effetti collaterali, come nausea e diarrea. Ma vale in particolare nel caso degli antibiotici, perche' si contribuisce allo sviluppo del fenomeno della resistenza, che ne annulla l'efficacia.


Virus e batteri: piccolissimi ma diversissimi

I batteri sono microbi che hanno la capacita' di colonizzare il nostro corpo.
Possono essere batteri "buoni" e batteri "cattivi".
Per fare qualche esempio tra i batteri buoni ci sono quelli che si riproducono nel tratto intestinale e producono vitamine del gruppo B.
Tra i batteri cattivi quelli responsabili di infezioni quali le faringotonsilliti di natura streptococcica e le polmoniti.

I virus sono anche piu' piccoli dei batteri.
Anche i virus sono capaci di colonizzare il nostro corpo e provocare infezioni quali influenza, sindrome influenzale e varicella.

I batteri sono uccisi dagli antibiotici. I virus invece no.

Ricorda che: Gli antibiotici non hanno alcun potere sui virus.




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Ultimo aggiornamento: 27/10/2008
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