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Ferragosto

La ricorrenza del ferragosto discende direttamente dai "Consualia", il periodo di festa e riposo istituito da Romolo che nell'antica Roma repubblicana si dedicava al dio Conso, protettore dell'agricoltura.

La parola Ferragosto deriva dal latino Feriae Augusti, letteralmente Riposo di Agosto.

E nell'antica Roma, le feste e le relative celebrazioni che si avevano d'agosto erano tante; le piu' importanti erano quelle di:
DIANA, del 13, dedicata alla dea Diana Aventina, quando servi e padroni si recavano insieme al tempio sull'Aventino e poi nei boschi per pic nic ante litteram.

VERTUMNALIA, sempre del 13, con la quale si festeggiava il dio Vortumno (in latino Vertumnus o Vortumnus), dio dei mutamenti ciclici delle stagioni, colui che faceva maturare i frutti.

HERCULES VICTOR, sempre del 13, per l'anniversario del tempio dedicato al dio Ercole Vittorioso (in latino Hercules Victor).

FLORA, sempre il 13, per l'anniversario del tempio dedicato alla dea Flora.

CASTOR ET POLLUX, sempre il 13, per l'anniversario del tempio dedicato agli dei Castore e Polluce (in latino Castor et Pollux). I "Dioscuri" parteciparono alla battaglia del Lago Regillo (496 a.C.) al fianco dei Romani ed annunciarono la loro vittoria contro i Latini nel Foro.

PORTUNALIA, del 17, con la quale si festeggiava Portuno (in latino Portunus o Portumnus), il dio dei porti e delle porte, contemporaneamente a Giano (in latino Ianus) , il dio che guarda al passato e al futuro.

VINALIA RUSTICA, del 19 e 20, per la festa del vino, in onore di Giove (in latino Iuppiter), dove si richiedeva la protezione dell'uva in via di maturazione.

VENUS, sempre del 19, per l'anniversario del tempio dedicato alla dea Venere (in latino Venus).

CONSUALIA, del 21, dedicata a Conso (in latino Consus), il dio dei raccolti.

VOLCANALIA, del 23, dedicata a Vulcano (in latino Vulcanus), dio del fuoco, figlio di Giove e di Giunone, marito di Venere, fabbricante di armi e fulmini.

OPICONSIVIA, del 25, per festeggiare la dea Opis Consiva, dove Opis era una antica dea romana protettrice dell'abbondanza e dell'agricoltura, alla quale veniva dato l'attributo Consiva che significa "che semina, che pianta", alla sua protezione era affidato il grano mietuto e riposto nei granai.

VOLTURNALIA, del 27, in onore del dio Volturno (in latino Vulturnus), padre della ninfa Giuturna (in latino Iuturna), patrona della sorgente che alimentava il "lacus Iuturnae", nel Foro.

Nel 18 a.C., ma alcuni storici danno come data il 21 a.C., in onore dell'imperatore romano Augusto (ossia Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, meglio conosciuto come Ottaviano o Augusto, primo imperatore romano), le Feriae Augusti vennero ribattezzate Augustali (di Augusto), diventando cosi' Feriae Augustales (Riposo di Augusto), dove vennero riunite in un unico festeggiamento, che durava tutto il mese d'agosto, tutte le precedenti feste e celebrazione del mese.

Veniva cosi' spostata la festa della celebrazione della fine del ciclo della stagione estiva di settembre, in Agosto, appunto per onorare l'imperatore Augusto nel mese che porta proprio il suo nome (agosto, per l'appunto).

Con le Feriae Augustales, si ringraziava per il raccolto, si festeggiava la fine dei principali lavori agricoli e i contadini porgevano gli auguri ai propri padroni i quali in cambio davano loro una mancia; gratifica che nel Rinascimento venne resa obbligatoria per decreto pontificio, e forse e' la madre dell'odierna 14° mensilita'.

I festeggiamenti erano solenni, con animali da tiro (cavalli, asini e muli) bardati con fiori che si godevano il meritato riposo, con spettacolari corse di cavalli che ancora oggi rivivono nel famosissimo palio di Siena del 16 agosto, con riti collettivi e banchetti, bevute ed eccessi sessuali, a cui tutti potevano partecipare, comprese schiavi e serve.

Queste festivita', che raggiungevano il loro picco il 15 del mese, erano cosi' radicate che la Chiesa Cattolica decise di cristianizzarle, piuttosto che provare a sradicarle.
Cosi' le Feriae Augustales vennero assorbite e trasformate nella celebrazione dell'Assunzione in cielo di Maria Vergine, un antico culto importato dall'Oriente bizantino probabilmente nel VI-VII secolo e la cui origine e' parzialmente misteriosa; infatti l'avvenimento che viene commemorato non e' ricordato nei Vangeli canonici ma solo in alcuni apocrifi.
Con l'Assunzione in cielo, terminava la vita terrena di Maria Vergine, si trasferi' immediatamente, sia con l'anima che con il corpo, in Paradiso, dove fu "assunta", cioe' ricevuta, accolta, impossibilitata ad essere soggetta alla morte, perche' libera dal peccato originale. Questa verita' e' stata proclamata dogma di fede, da Pio XII (Eugenio Pacelli: 1876/1958), il primo novembre del 1950, attraverso la costituzione apostolica Munificentissimus Deus.
Il dogma dell'Immacolata Concezione risale, invece, all'8 dicembre 1854 quando papa Pio IX con la Bolla Ineffabilis Deus lo defini' tale.

15/08/2008
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