
Un nuovo giro per l'Italia delle contraddizioni e degli assurdi.
E' caccia agli statali... e' iniziata la crociata contro i nuovi ROM italiani ora nel mirino di ministri e onorevoli (peraltro anche loro dipendenti statali, "
pianisti" e baby pensionati) perche' troppo assenteisti e fannulloni.
Allora ecco la geniale soluzione: impediamogli di stare male... ma come? Semplice, basta non farli ammalare... e non con vaccini o cure particolari, ma per Decreto Legge!
Ed ecco il Decreto legge 112 del 25 giugno 2008, dove il Ministro Brunetta ha stabilito che dopo il secondo evento di malattia di qualsiasi durata (sia questo di 1 giorno o di 30 giorni, poco importa) non sara' piu' sufficiente il certificato del medico curante (evidentemente troppo poco professionale), ma occorrera' recarsi presso una USL o un ospedale per farsi certificare che si e' malati.
E cio' dovra' avvenire non come per tutti i cittadini italiani nelle normali fasce orarie, ma tra le 13:00 e le 14:00; questo non certo per evitare congestionamenti delle strutture o file al malato, ma semplicemente perche' nello stesso decreto si sono inasprite le fasce di reperibilita' per la visita fiscale: ora si dovra' restare a casa dalle 08:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 20:00.
Il malato per andare dal medico, per curarsi o per comperare le medicine dovra' organizzarsi o dalle 13:00 alle 14:00 o dopo le ore 20:00... sempre che esistano studi medici o farmacie aperti in questi orari!
Certo cosi' si colpira' l'assenteista, che non sara' piu' tale ma che molto probabilmente continuera' a non far nulla in ufficio. Chi invece ha sempre lavorato ma inevitabilmente, non avendo fatto patti con il "padre eterno", si ammalera' anche di una banale influenza, "
dovra' morire", non solo per le difficolta' che avra' per curarsi, ma anche di stenti...
Eh si, perche' il decreto non si e' fermato qui!
Per i primi 10 giorni di OGNI periodo di malattia (che sia di 1 o di 30 giorni), verra' decurtata la paga giornaliera del 60%. Quindi, per esempio, chi ha avuto la sfortuna di stare a casa 7 giorni per una influenza, da una busta paga di 1000 euro se ne vedra' detratti circa 210...
Bisognera' ricordare ai nostri onorevoli Ministri, anch'essi dipendenti pubblico, che gli "statali", termine che ormai nell'accezione comune e' diventato dispregiativo grazie a queste populistiche crociate, non sono Highlander ne' appartengono alla razza "ariana", ma sono persone comuni che vivono di stipendio, e come tali si ammalano...
Gli italiani sono stufi di prese in giro; occorre affrontare i problemi seriamente, non fare campagne mediatiche o crociate per il solo scopo di dare fumo negli occhi… Dare mezzi agli uffici pubblici e non farli lavorare in condizioni piu' che disagevoli, preparare a dovere il personale, dare merito a chi lavora e produce, creare una classe dirigente che possa dare indirizzo, stimoli e riconoscimenti a chi gli lavora sotto, e che sia responsabile di cio' che compie...
Basta con il medioevo sociale e culturale...
Basta con le crociate...
Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112
Articolo 71
1. Per i periodi di assenza per malattia,
di QUALUNQUE durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
nei primi DIECI giorni di assenza e' corrisposto il trattamento economico fondamentale con ESCLUSIONE di ogni indennita' o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonche' di ogni altro trattamento accessorio.
2. Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e,
in ogni caso, dopo il SECONDO EVENTO di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da
struttura sanitaria pubblica.
3. L'Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilita' del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, e'
dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.