Teatro: Unpercento punizione ad affetto

Unpercento – punizione ad affetto, una commedia di Francesco Stella. Regia di Valerio Groppa. Con Enzo Casertano, Fabio Avaro e Gabriella Silvestri.

La matassa della vicenda si dipana, fra equivoci, malintesi, interruzioni, dubbi e giochi di enigmistica mostrando il valore e la potenza dei buoni sentimenti. Hans  (Enzo Casertano) e Sesto (Fabio Avaro), non potrebbero essere più diversi per struttura fisica, passioni, scelte di vita, interessi e sensibilità. Il loro incontro avviene all’interno della  stanza  46, al settimo piano della clinica San Gaetano a Roma, dove sono stati portati da un invito comunicato loro tramite una lettera riservatissima, ma anonima, arrivata a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno. Il perché di questa convocazione diverrà evidente al pubblico solo al termine dello spettacolo, quando le tessere del mosaico verranno messe al loro posto dalla signora Anna (Gabriella Silvestri). Hans è un bidello, anzi un operatore scolastico, o per meglio dire  “un  allenatore  in seconda”,  che viene  da  Napoli. E’ un uomo mite, sposato con l’asfissiante Marisa ed ha un  figlio, il quattordicenne Francesco, promessa del calcio italiano. Sesto, invece, è un esuberante chiacchierone residente in una zona non proprio altolocata di Roma Sud, è un ex talento del mondo del pallone con una carriera stroncata da un infortunio al crociato. Convive con Patrizia ed alimenta la sua passione di tifoso dedicandosi ai piccoli sportivi, in particolare alla categoria dei pulcini. Andare all’appuntamento, previsto per le dodici, e ritrovarsi fianco a fianco con un estraneo, e soprattutto con una bara di chissà quale sconosciuto, è l’occasione per parlare delle tante sfaccettature dell’animo umano, ma anche per mettere a confronto due comicità – quella romana e quella napoletana – nel bel mezzo di una situazione aggrovigliata che tarda a svelarsi.

[Fonte: Teatro Roma]