Teatro: 39 scalini

39 scalini, una commedia di John Buchan. Regia Leonardo Buttaroni. Con: Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Marco Zordan.

Scene: Paolo Carbone – Luci: Davide Adriani – Foto: Manuela Giusto – Traduzione: Antonia Brancati

I 39 scalini firmato dall’attenta regia di Leonardo Buttaroni e arricchito dalla scenografie di Paolo Carbone, riprende l’opera scritta da Patrick Barlow nel 2005, tradotta per l’Italia da Antonia Brancati e pensata per un cast di quattro attori, qui interpretati dalla consolidata e affiatata squadra formata da Alessandro Di Somma, Matteo Cirillo, Diego Migeni e Marco Zordan, chiamati a recitare, anche contemporaneamente, una moltitudine di personaggi dalle caratteristiche più diverse: buoni, cattivi, uomini, donne e anche oggetti inanimati.

Una corsa vertiginosa fino all’ultimo travestimento dai ritmi narrativi serrati e incalzanti che conserva la ricchezza dei dettagli psicologici della versione cinematografica girata da Hitchcock nel 1935, da cui riprende l’umorismo graffiante e acuto, l’alta tensione e la suspense.

Il personaggio perno dell’opera è Richard Hannay, un uomo d’affari intrappolato in un giallo apparentemente senza uscita, interpretato come da copione da un solo attore (Marco Zoran) mentre attorno a tre interpreti (Alessandro Di Somma, Matteo Cirillo e Diego Migeni) ruota vorticosamente l’interpretazione degli altri 38 personaggi, in un susseguirsi di gag esilaranti, intrighi, colpi di scena e citazioni cinematografiche che rendono lo spettacolo irresistibilmente suggestivo e coinvolgente.

Intrighi internazionali, complotti criminali, donne seducenti e ammaliatrici, un giallo sottile ed esilarante tutto giocato sulle gag e travestimenti che omaggia un grande e indiscusso maestro del cinema come Alfred Hitchcock e strizza l’occhio alla commedia inglese contemporanea.

NOTE DI REGI
Nel 1935 Alfred Hitchcock, regista cinematografico, prese a pretesto una storia d’inizio secolo e ne fece, grazie all’adattamento di Charles Bennett, un ottimo film. Talmente ben riuscito che da allora fino al 2016 se ne contano almeno 3 remake ed uno in progetto.

I 39 scalini è un titolo che richiama folla al botteghino: merito del maestro del giallo che ha reso celebre anche John Buchan, autore legittimo del romanzo.

Quando abbiamo scelto questo testo ho cercato di capire tutto il piano recitativo che dovesse avere la commedia; l’idea più credibile era quella di far interpretare agli attori ogni singolo personaggio come se fosse un vero protagonista di un thriller. Purtroppo, nello scorrere della trama, ai nostri capiteranno una serie infinita di sfortunati eventi, talmente grotteschi da essere più volte sull’orlo di dire “chiudete il sipario!!!”.

Ma, come spesso capita, gli attori in qualche modo risolvono il problema e ne escono in modo furtivo ed eclatante.

Lo spettacolo è costruito interamente con questi “trucchi” elementari, ben lontani dalle misteriose magie dei prestigiatori, trovate sceniche basate sulle precise intenzioni degli attori che smuovono nello spettatore un infantile gioco di illusione. Così tutta la “pellicola” si svolge davanti agli spettatori che seguono le imprese di un solo protagonista (costantemente in scena eppure in fuga) alle cui spalle la trama scorre, non sul classico vecchio rullo, ma sulle figurazioni e sull’abilità degli altri interpreti.

Leonardo Buttaroni

[Fonte: Teatro Roma]

 

 

i 39 Scalini al Teatro Roma fino al 4 novembre

La produzione AB Management PRESENTAla compagnia teatrale Cattive Compagnie Inla commedia noir I 39 SCALINITeatro Roma 23 ottobre – 4 novembreRegia: Leonardo ButtaroniCon: Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Marco Zordan.Scene: Paolo CarboneLuci: Davide AdrianiFoto: Manuela Giusto

Pubblicato da Cattive Compagnie su Giovedì 25 ottobre 2018

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