Roma: La Porta Magica a piazza Vittorio

La Porta Alchemica, detta anche Porta Magica o Porta Ermetica o Porta dei Cieli, è un monumento edificato tra il 1655 e il 1680 dal marchese di Pietraforte Massimiliano Savelli Palombara (Roma, 14 dicembre 1614 – Roma, 16 luglio 1685), nella sua residenza, villa Palombara, sita nella campagna orientale di Roma sul colle Esquilino (tra la Via Gregoriana – oggi via Merulana – e il lungo rettilineo di quella che era la Via Felice, la strada voluta da Sisto V che congiungeva Santa Croce in Gerusalemme con Trinità dei Monti) nella posizione quasi corrispondente all’odierna Piazza Vittorio Emanuele II, dove oggi è stata collocata alle spalle delle imponenti rovine del ninfeo.

La Porta Alchemica è l’unica sopravvissuta delle cinque porte di villa Palombara (che fu demolita nella seconda metà dell’800, quando venne edificato il nuovo quartiere) ed è una rara testimonianza di architettura alchemico-magica del mondo occidentale oggi esistente. Sull’arco della porta perduta sul lato opposto vi era un’iscrizione che permette di datarla al 1680.

La porta si presenta come un piccolo portale murato contornato da stipiti di pietra bianca dove si vedono ancora i simboli alchemici. La porta è affiancata da due statue che rappresentano Bes, la divinità egizia protettrice dal malocchio e dalle forze del male e dio della casa, come dio della musica, guaritore e protettore del sonno, della fertilità e del matrimonio, ed era raffigurato con le sue smorfie e linguacce su moltissimi oggetti di uso domestico, dai vasi per cosmetici alle testiere dei letti; questa divinità portava spesso in mano delle “armi” con cui scacciare gli spiriti maligni: il Sa (il nodo della fortuna), un coltello corto o degli strumenti musicali; per questo era anche associato ai divertimenti ed era patrono delle danzatrici, assisteva le donne durante il parto e vigilava sui neonati.
Le statue non facevano parte di villa Palombara, ma provengono dal colle Quirinale e qui collocate durante i lavori di apertura di Piazza Vittorio nel 1888.

Il portale, adesso murato e circondato da una recinzione, presenta ai lati due serie di tre simboli planetari, ciascuno associato ad un metallo e ad un motto. In alto torreggia un disegno con due triangoli sovrapposti, che vanno a formare una stella di Davide (ossia lo scudo di Davide o anche il sigillo di Salomone) unita ad un altro cerchio sormontato da una croce. Alla base colpisce particolarmente l’incisione quasi palindroma, leggibile da sinistra a destra e da destra a sinistra, dal doppio significato: Si Sedes Non Is (se siedi non vai) che letta nell’altro verso si trasforma invece in Si Non Sedes Is (se non siedi vai).

La leggenda (trasmessaci nel 1802 da Francesco Girolamo Cancellieri, Roma, 10 ottobre 1751 – Roma, 29 dicembre 1826, storico, bibliotecario, bibliografo, e un erudito italiano, autore prolifico di numerose opere di storia, archeologia, liturgia e agiografia, alcune delle quali sono ancora inedite) narra di un pellegrino misterioso definito “stibeum” (probabilmente Francesco Giuseppe Borri), che, fu trovato una sera nel giardino della villa mentre cercava una particolare pianta capace di trasmutare una sostanza inerte in oro; il mattino seguente fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, lasciando dietro di se alcune pagliuzze d’oro frutto di una riuscita trasmutazione alchemica, e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici che doveva contenere il segreto della pietra filosofale.
Il marchese avrebbe deciso così di far incidere quegli sconosciuti simboli sui frontoni e sulle cornici delle porte della sua villa come istruzioni per la realizzazione della Pietra Filosofale, nella speranza che un giorno qualcuno sarebbe riuscito a decifrarli.

[Fonti: wikipedia – prolocoromaromatoday – curiositàromane ]

La Porta Magica è visitabile su prenotazione (060608 tutti i giorni 9.00-21.00), massimo 25 persone.
Tariffe: Intero € 4,00 – Ridotto € 3,00
Nel costo non è compresa la visita guidata, a cura delle associazioni culturali.

 

Dettaglio della Porta Magica

Sopra l’architrave della porta è presente un grande disco, sul cui bordo è inciso: TRIA SVNT MIRABILIA DEVS ET HOMO MATER ET VIRGO TRINVS ET VNVS (tre sono le cose meravigliose: Dio e uomo, madre e vergine, trino e uno)
Al suo interno un doppio triangolo a forma di stella a sei punte di Davide (meglio detta scudo di David o sigillo di Salomone), sovrapposto ai quali vi è un cerchio (sormontato da una croce) il cui bordo reca un’altra incisione: CENTRVM IN TRIGONO CENTRI (il centro è nel triangolo del centro).

Nella parte più alta dell’architrave, è presente una scritta in ebraico: RUAH ELOHIM (SPIRITVS DEI, Spirito Divino); subito sotto vi è un riferimento mitologico a Giasone: HORTI MAGICI INGRESSVM HESPERIVS CVSTODIT DRACO ET SINE ALCIDE COLCHICAS DELICIAS NON GVSTASSET IASON (il drago delle Esperidi custodisce l’ingresso dell’orto magico e senza Ercole Giasone non avrebbe assaggiato le delizie della Colchide).

Sulle due estremità dell’architrave e sui montanti della porta, sono presenti i simboli di pianeti (a ciascuno dei quali corrisponde un dio ed un metallo) e incisioni di scritti, così come riportato qui di seguito:

Montante sinistro
(vista frontale)
Montante destro
(vista frontale)

Saturno = piombo

QVANDO IN TVA DOMO
NIGRI CORVI
PARTVRIENT ALBAS
COLVMBAS
TVNC VOCABERIS
SAPIENS

Quando nella tua casa corvi neri
partoriranno bianche colombe,
allora tu potrai dirti saggio

Giove = stagno

DIAMETER SPHERAE
THAV CIRCVLI
CRVX ORBIS
NON ORBIS PROSVNT

il diametro della sfera,
il tau del cerchio,
la croce del globo,
ai ciechi non servono

Marte = ferro

QVI SCIT
COMBVRERE AQVA
ET LAVARE IGNE
FACIT DE TERRA
CAELVM
ET DE CAELO TERRAM
PRETIOSAM

Chi sa bruciare con l’acqua e
lavare col fuoco, fa della terra
cielo e del cielo terra preziosa

Venere = rame

SI FECERIS VOLARE
TERRAM SVPER
CAPVT TVVM
EIVS PENNIS
AQVAS TORRENTVM
CONVERTES IN PETRAM

Se farai volare la terra sopra la tua testa,
con le sue penne (= i suoi vapori)
trasformerai l’acqua dei torrenti in pietra

Mercurio = mercurio

AZOT ET IGNIS
DEALBANDO
LATONAM VENIET
SINE VESTE DIANA

Sbiancando Latona (= la materia)
col mercurio e col fuoco,
Diana viene senza veste

Sole = Apollo = oro

FILIVS NOSTER
MORTVVS VIVIT
REX AB IGNE REDIT
ET CONIVGIO
GAVDET OCCVLTO

il nostro figlio morto vive,
ritorna re dal fuoco e gode
dell’occulto accoppiamento

 

 

 

Il basamento della porta ha inciso il simbolo della monade  l’unità indivisibile e un testo:

EST OPVS OCCVLTVM VERI SOPHI APERIRE TERRAM VT GERMINET SALVTEM PRO POPVLO (è l’opera segreta del vero saggio aprire la terra, affinché germini per la salvezza della gente)

Sul gradino della porta è inciso il motto SI SEDES NON IS, che si può leggere da sinistra verso destra, “se ti siedi non procedi“, ma anche da destra verso sinistra (SI NON SEDES IS), col significato: “se non ti siedi procedi“.

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