Roberto Vecchioni: Vincent

Vincent è un brano musicale del cantautore americano Don McLean, ed è un tributo a Vincent van Gogh. Il brano è tratto dall’album American Pie del 1971 ed è conosciuta anche come Starry, Starry Night, parole dell’introduzione, chiaro riferimento al dipinto Notte stellata del pittore olandese. La canzone manifesta la profonda ammirazione non solo ai lavori del pittore, ma anche all’artista stesso in quanto uomo.

Il pezzo è stato reso noto in Italia dallo sceneggiato televisivo Lungo il fiume e sull’acqua del 1973 di cui è stato colonna sonora.

Francesco De Gregori l’ha tradotta in italiano con il titolo Come un anno fa, e la sua versione è stata incisa da Little Tony; un’altra versione è stata realizzata ed incisa da Roberto Vecchioni.

[Fonte: Wikipedia]

Questa che segue è la versione con il testo di Roberto Vecchioni e Enrico Nascimbeni, sulla musica di Don McLean.

Guarderò le stelle
com’erano la notte ad Arles,
appese sopra il tuo boulevard;
io sono dentro agli occhi tuoi,
Vincent.

Sognerò i tuoi fiori,
narcisi sparpagliati al vento,
il giallo immenso e lo scontento
negli occhi che non ridono,
negli occhi tuoi,
Vincent.

Dolce amico mio,
fragile compagno mio,
al lume spento della tua pazzia
te ne sei andato via,
piegando il collo
come il gambo di un fiore:
scommetto un girasole.

Sparpagliato grano,
pulviscolo spezzato a luce
e bocche aperte senza voce
nei vecchi dallo sguardo che non c’è,
poi le nostre sedie
le nostre sedie così vuote
così “persone”,
così abbandonate
e il tuo tabacco sparso qua e là.

Dolce amico mio,
fragile compagno mio,
che hai tentato sotto le tue dita
di fermarla, la vita.
Come una donna amata alla follia
la vita andava via
e più la rincorrevi
e più la dipingevi a colpi rossi
per tenerla stretta,
gialli come dire “Aspetta!”,
fino a che i colori
non bastaron più…
e avrei voluto dirti, Vincent,
questo mondo non meritava
un uomo bello come te!

Guarderò le stelle,
la tua, la mia metà del mondo
che sono le due scelte, in fondo:
o andare via o rimanere via.

Dolce amico mio,
fragile compagno mio,
io, in questo mare,
non mi perdo mai;
ma in ogni mare sai
“Tous le bateaux
vont à l’hazard pour rien”.
Addio, da Paul Gauguin.

 

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