La legge del contrappasso nella Divina Commedia di Dante Alighieri

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LA LEGGE DEL CONTRAPPASSO


NELLA DIVINA COMMEDIA DI DANTE ALIGHIERI


Domenico di Michelino - La divina commedia di dante - Dettaglio dal monumento equestre a Niccolò da Tolentino nel Duomo di Firenze

Contrappasso (o contrapasso) s. m. [dal lat. medievale contrapassum, composto di contra "contro" e pati "soffrire", part. pass. passus]. - Corrispondenza della pena alla colpa; consistente nell'infliggere a chi offende la stessa lesione provocata all'offeso.

Nella Divina Commedia
la pena alla quale sono sottoposti i peccatori nell'oltretomba riproduce i caratteri essenziali della colpa o alcuni di essi, per analogia o per contrasto:

se è per analogia
, la pena è uguale al peccato; quindi, per esempio, gli ingordi sarebbero costretti a rotolarsi nel cibo e a mangiare, abbuffarsi fino a scoppiare, per l'eternità;

se è per contrasto
, la pena è diversa dal peccato; per esempio, gli ingordi vedrebbero mangiare ed abboffarsi gli altri mentre loro restano digiuni o costituiscono loro stessi il pasto degli altri per l'eternità.

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