Carpe diem di Quinto Orazio Flacco

Orazio a Taranto
Quinto Orazio Flacco - carpe diem
Quinto Orazio Flacco

L’ode parla a Leuconoe, forse una delle donne amate dal poeta o forse un personaggio di fantasia, che rappresenta tutti gli uomini e le donne.

Nella lirica vi e’ tutta l’espressione della saggezza oraziana nata dalle esperienze di vita del poeta stesso. Il tempo che trascorre inesorabile, carpe diem: “mentre parliamo, gia’ sara’ fuggito il tempo invidioso“, ci ricorda Orazio.

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