Disposte a tutto

Disposte a tutto
Disposte a tutto
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Disposte a tutto

di Cinzia Berni e Guido Polito
regia di Cinzia Berni

con Marta Zoffoli, Cinzia Berni, Mauro Serio, Loredana Piedimonte e Emiliano De Martino

Dopo il successo di Casalinghi Disperati, Ricette d’amore e La mia miglior nemica torna Cinzia Berni, affiancata da Guido Politi, con un’altra divertentissima storia al femminile.
È la storia di due donne dello spettacolo con i loro sogni, le loro delusioni, i fallimenti e i successi, il loro lato privato e quello pubblico. È la storia di due donne protagoniste e vittime dello “star-system”. È  uno sguardo alla televisione spazzatura che vince sul buon gusto e sulla professionalità. È una storia di oggi! In uno studio televisivo sta per andare in onda “Abbandonati” la trasmissione trash  di Simona Sarno presentatrice cinica e sprezzante. Ospite in studio Anna Guarneschi, un’attrice di teatro chiamata per sbaglio a partecipare alla puntata, al posto di un omonima con una classica storia strappalacrime da programma pomeridiano, c’è stato, infatti, uno scambio di schede da parte di uno sprovveduto redattore. La diretta incombe ….è impossibile far arrivare un ospite con le prerogative richieste dal programma, che predilige storie tragiche di vita vissuta. Paolo, il direttore di rete, chiede ad Anna di recitare un personaggio con passato drammatico in modo da catturare l’interesse del pubblico.
Lei acconsente in un primo tempo, inventandosi da attrice consumata una storia, che sembra coincidere stranamente con il “privato” della presentatrice jena. L’intervista diventa quindi  una sorta di dramma psicoanalitico di due donne a confronto  che coinvolge gli altri personaggi: il capostruttura, la truccatrice amica-nemica; vengono fuori dolori e rabbie,  amori e tradimenti , confessioni e indiscrezioni.
Le parti si ribaltano, la presentatrice da carnefice diventa vittima e viceversa. Il privato e il pubblico  si confondono tra verità e finzione.

Un serrato confronto tra due donne, protagoniste e vittime dello star system. In diretta tv, un’imprevedibile intervista in cui tutto si ribalta.

[Fonte: Teatro de’ Servi]

Cirano dacci una mano

CIRANO DACCI UNA MANO (COME SI SOFFIA DENTRO UN'ANIMA)
CIRANO DACCI UNA MANO (COME SI SOFFIA DENTRO UN'ANIMA)
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Cirano dacci una mano
(come si soffia dentro un’anima)

scritto da Mimmo Strati e Alberto Bognanni
regia di Mimmo Strati

con Alberto Bognanni, Siddhartha Prestinari, Ilaria Giorgino,
Massimo Milazzo, Francesca Gambacorta, Marco Vivio, Paolo Vivio, Riccardo Avolio, Priscilla Giuliacci

Torna l’indisciplinata classe di Romeo e Giulietta paccavano eccome – in scena al Teatro Italia fino al 10 gennaio 2010 – stavolta alle prese con l’avvincente Cirano de Bergerac. Passato qualche anno, i ragazzi sono cresciuti e si sono divisi. Ma l’affetto per l’ex professore-attore e un teatro abbandonato da salvare dalla demolizione li farà rincontrare. Tra mille impacci e imprevedibili sequenze comiche l’improvvisata compagnia si batterà per raggiungere l’agognato obiettivo al grido di… CIRANO dacci una mano!

Leandro ha smesso di fare l’attore: disillusione e un nuovo senso del pratico gli impediscono di continuare. Ora ha un nuovo e ben remunerato lavoro, compra e vende immobili per conto di una notissima agenzia. Dopo ben sei anni dall’esperienza del laboratorio teatrale nella scuola, la professoressa Candeletti decide di riunire il gruppo. Dopo un’estenuante pressione telefonica e su facebook, riesce finalmente a convocare tutti, Leandro compreso, per un’allegra serata in pizzeria.
Luogo dell’incontro il teatro semi-abbandonato che vorrebbe salvare. Un po’ per gioco, un po’ per incoscienza, la professoressa propone loro di mettere in scena Cirano de Bergerac. Ritiene sia questo l’unico modo per sensibilizzare l’opinione pubblica e dimostrare che il teatro ha ancora una funzione educativa. Tutti accettano… tranne Leandro.
Ma i lavori per la demolizione del teatro stanno per iniziare. Tra mille impacci e imprevedibili sequenze tra il comico e il romanzesco l’improvvisata compagnia si batterà per raggiungere l’agognato obiettivo…
Chi vincerà? La tenacia e la passione o l’interesse e la speculazione? Questo non è dato sapere… ma alta nel cielo della speranza si eleverà l’invocazione… CIRANO dacci una mano!

[Fonte: Teatro De’ Servi]

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=XDiLP8O7mJE[/youtube]

Il mistero del calzino bucato

Il mistero del calzino bucato
Il mistero del calzino bucato
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Il mistero del calzino bucato

Scritto e diretto da Marco Zadra

con Marco Zadra, Marco Morandi, Tiko Rossi Vairo, Antonella Salerno, Alessandro Frittella, Gianluca Mandarini, Carlotta Tommasi, Giorgia Guerra, Claudia Clerici e al pianoforte Fabrizio Siciliano

Il Mistero del Calzino bucato ormai è considerato un vero e proprio “cult” della comicità a Roma.

Siamo in Inghilterra, fuori piove ed una nebbia malefica avvolge la mente dell’Ispettore Pendleton, quando si trova a dover risolvere uno dei casi più complicati della sua lunga carriera di segugio presso Scotland Yard.
Il 25 Dicembre viene ucciso in circostanze misteriose Lord Timothy Pinkerton, uno degli uomini più ricchi di Londra. Unico indizio un sinistro calzino destro bucato in corrispondenza del ditone.
I sospetti cadono sui nipoti di Lord Pinkerton, destinati ad ereditare l’immensa fortuna dello zio, ed inizia così una serie di delitti e colpi di scena che contribuiranno a rendere ancor più misteriosa l’atmosfera di quello che ancora oggi viene considerato il più classico dei gialli.
Ambientato in una tipica casa inglese abitata da personaggi strani: l’immancabile maggiordomo, una cameriera non proprio inglese, un pianista cieco, una vecchia zia rimbambita, dei nipoti avidi e soprattutto un feroce quanto insospettabile assassino destinato, prima o poi, a finire nella trappola tesagli da Scotland Yard!
Esibizioni canore, balli improbabili, acrobazie, inseguimenti, sparatorie, risse da saloon, situazioni esilaranti, gags a ripetizione e tanta suspence sono gli ingredienti di una commedia divertente per un pubblico di tutte le età.

Gag a ripetizione e tanta suspense per il più comico e surreale dei gialli.

[Fonte: Teatro de’ Servi]

La strana notte di Alice

La strana notte di Alice
La strana notte di Alice
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La strana notte di Alice

di Alessandro Betti
regia di Roberto Marafante

con Ussi Alzati, Andrea Appi e Martino Duane

Come un piccolo e banale incidente a volte può obbligarci a spostare il punto di vista sulla propria vita e rivelarci cose a noi sconosciute, regalandoci un incontro con un destino inaspettato.

Alice è una donna apparentemente pragmatica e positiva che vive la sua vita sempre di corsa tra appuntamenti di lavoro e non solo e continuamente alla ricerca di un equilibrio emotivo. Una sera rientrando a casa dal lavoro, rompe accidentalmente la chiave del suo appartamento dentro la serratura. Questo evento è solo l’inizio di una nottata piena di avvenimenti straordinari, come l’incontro con Tobia, un nuovo vicino  di casa ,un insegnante sensibile e premuroso che l’accompagnerà attraverso questo viaggio verso la soluzione del problema. Alice non si dimostrerà indifferente alle gentili attenzioni del suo nuovo amico.
O come il geometra Murino, un uomo dispotico  e lagnoso apparentemente insopportabile che in realtà nasconde in sé un desiderio di amicizia ed è per questo che con ogni mezzo cerca sempre il modo di rendersi utile. Un condominio che vissuto nel silenzio della notte, rivela personaggi, esistenze che si percepiscono ma non si vedono, una realtà poetica e misteriosa che fa da cornice a una serie di situazioni paradossali che con il passare delle ore, data la premessa, si riveleranno estremamente comiche e surreali.

Il destino ha spesso in serbo delle sorprese per noi e a volte capita che scelga di rivelarsi attraverso strade inaspettate.
Sta a noi in quei casi decidere quale sentiero percorrere.

[Fonte: Teatro de’ Servi]

C’è una certa Annalisa per te

C'è una certa Annalisa per te
C'è una certa Annalisa per te
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C’è una certa Annalisa per te

di Sandra Conti
regia di Ennio Coltorti

con Ennio Coltorti, Francesca Draghetti, Sandra Conti e Simone Crisari

“Amore…siamo in crisi!”. Tutti? Qualcuno? O forse nessuno? Vittime degli altri o semplicemente (e forse peggio) di se stessi?
Questa la frase-chiave dello spettacolo, una commedia esilarante dai ritmi frenetici che coinvolge due genitori ex sessantottini e una figlia conformista e intransigente. Battibecchi, incomprensioni, ripicche di una coppia stanca della solita routine domestica, si intrecciano alle paure e all’imbarazzo della figlia, alle prese con un appuntamento al buio con un possibile “fidanzato”. Per alcuni di loro si tratterà dunque di ritrovare la freschezza e la forza delle scelte fatte un tempo come nel caso dei coniugi Rosy e Toni, per altri come la loro impacciata figlia Luigia si tratterà al contrario di riuscire ad affrontare la propria vita e i propri complessi messi letteralmente a nudo nel primo ed esilarante incontro con il “suo” lui…. Luigi. E se, come nella migliore tradizione teatrale, ridere è un modo per esorcizzare dapprima e affrontare poi le sfide e le difficoltà della vita, questa commedia assolve al duro compito di metterci di fronte alle nostre piccole realtà umane col sorriso di chi si accetta e, in definitiva, di chi si ama. Ridendo di se e delle proprie disgrazie e disavventure tutti i personaggi di questa commedia portano in scena una profonda umanità, mostrando al pubblico il loro lato più fragile con il coraggio e la schiettezza di chi decide di svuotare il sacco e tentare un nuovo inizio. Una commedia dissacrante che, divertendo e rilassando, e magari suggerendo riflessioni, punta il dito sui piccoli drammi relazionali dei nostri tempi in una sorta di moderna Comedie humaine.

[Fonte: Teatro de’ Servi]