L’ora solare

L’ora solare è quella riferita alla posizione del sole ed è praticamente diversa in ogni punto del globo terrestre; questa, tuttavia ingenererebbe confusione, disordine e non pochi problemi sia all’interno dei singoli stati che nei rapporti internazionali.

Si è pensato quindi di dividere letteralmente in “spicchi” la superficie terrestre (ogni spicchio è formato da un meridiano), all’interno del quale adottare la stessa ora convenzionale, usata per scopi legali, economici e sociali: questi “spicchi” vennero chiamati fusi orari.

Precedentemente alla loro adozione nelle varie zone della Terra si usava l’ora solare locale (media o vera), che produceva comunque un orario più o meno differente da luogo a luogo.

In Italia quando l’orario coincide con quello del fuso orario di riferimento, si parla di ora solare o ora civile convenzionale, per distinguerla dall’ora legale che entra in vigore nel periodo estivo, nata dal bisogno di ottimizzare l’uso della luce solare per ottenere un risparmio nel consumo di energia grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica.

Il protocollo che regolamenta l’ora legale in Europa stabilisce che per i tre fusi orari dell’Europa (Europa occidentale (UTC), Europa centrale (UTC+1), Europa orientale (UTC+2)), il cambio dell’ora da ora legale a ora solare avvenga l’ultima domenica di ottobre dove allo scoccare delle ore 01:00 UTC (quindi in Europa centrale (UTC+1) alle ore 02:00 e in Europa orientale (UTC+2) alle ore 03:00) le lancette si sposteranno indietro di 1 ora.

Si dormirà quindi 1 ora di più.

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