Molestie e ricatti sessuali in Italia 2008-2009

Violenza sulle donne - molestie
Violenza sulle donne

I dati forniti dall’Istat (L’Istituto Nazionale di Statistica) si riferiscono alle molestie e ai ricatti sessuali subiti dalle donne nel corso della vita e nei tre anni precedenti l’intervista, effettuata nell’ambito dell’Indagine multiscopo dell’Istat sulla “Sicurezza dei cittadini“.

L’indagine e’ stata effettuata nel 2008-2009 tramite intervista telefonica, selezionando un campione di 60 mila famiglie per un totale di 24 mila 388 donne di eta’ compresa tra i 14 e i 65 anni.

Le vittime

Circa la meta’ delle donne in eta’ 14-65 anni (10 milioni 485 mila, pari al 51,8 per cento) hanno subito nell’arco della loro vita ricatti sessuali sul lavoro o molestie in senso lato come pedinamento, esibizionismo, telefonate oscene, molestie verbali e fisiche.

Sono piu’ esposte le donne che abitano nei centri delle aree metropolitane (64,9 per cento) e nei comuni periferici delle stesse (58 per cento).

Valori sopra la media si evidenziano per le donne del Nord-Ovest (57,2 per cento) e del Nord-Est (54,3 per cento), soprattutto in Piemonte (58,9 per cento), Lombardia (56,9 per cento), Emilia-Romagna (56,3 per cento), e Liguria (55,5 per cento).

Negli ultimi tre anni sono state 3 milioni 864 mila (il 19,1 per cento del totale) le donne di 14-65 anni ad aver subito almeno una molestia o un ricatto sessuale sul lavoro.
Le piu’ colpite da questo fenomeno sono le ragazze di 14-24 anni (38,6 per cento), per le quali la probabilita’ di subire una molestia e’ doppia rispetto alla media, seguite dalle 25-34enni (29,5 per cento).

Se si prende in esame non gli ultimi tre anni, ma il corso della vita, risultano piu’ colpite le donne di 25-44 anni. Sono escluse le piu’ giovani perche’ l’esposizione al rischio e’ ovviamente maggiore per le 25-44enni e le piu’ anziane a causa del fattore memoria che tende a far dimenticare di aver subito una molestia, cui si aggiunge una maggiore ritrosia a trattare alcuni temi.

Quali forme

Considerando il corso della vita, le forme di molestia verbale sono le piu’ diffuse (ne e’ colpito il 26,6 per cento delle donne di 14-65 anni), seguite dagli episodi di pedinamento (21,6 per cento), dagli atti di esibizionismo (20,4 per cento), dalle molestie fisiche (19 per cento) e dalle telefonate oscene (18,2 per cento). L’1,4 per cento delle donne ha ricevuto altri tipi di messaggi osceni, vocali o scritti, per telefono, tramite posta tradizionale o posta elettronica.

I vari tipi di molestia presentano delle diversita’ nella tipologia della vittima prescelta: ai due opposti si collocano i pedinamenti e le telefonate oscene, che riguardano rispettivamente le vittime piu’ giovani (14-34 anni) e piu’ adulte (45-65 anni).

La percezione di gravita’ delle molestie fisiche subite nel corso della vita e’ alta: il 72,2 per cento delle molestie e’ ritenuto molto o abbastanza grave (rispettivamente il 30,7 per cento e il 41,5 per cento), il 22,8 per cento poco grave e il 4,6 per cento per nulla grave.

Gli autori

Prendendo in considerazione le sole molestie fisiche, ovvero le situazioni in cui la donna e’ stata avvicinata, toccata o baciata contro la sua volonta’, e’ possibile osservare che la maggior parte di esse sono perpetrate da estranei (59,4 per cento) o da persone che si conoscono di vista (14,1 per cento).

Tra le persone conosciute bene, invece, autori di tali molestie sono con piu’ frequenza gli amici (7 per cento), il collega (5,1 per cento) o il datore di lavoro (4,7 per cento) e il compagno di scuola (1,4 per cento).

Dove

Le molestie fisiche sono state subite piu’ frequentemente sui mezzi di trasporto pubblici (28,8 per cento), in strada (18,8 per cento), sul posto di lavoro (12,6 per cento) e nei locali come discoteca, pub, bar o ristorante o cinema (11,7 per cento); meno frequentemente in casa propria o di amici.

Tuttavia, se si considerano le molestie subite nei tre anni precedenti l’intervista, i luoghi maggiormente a rischio risultano il posto di lavoro (che raggiunge il 17,2 per cento) e i locali pubblici (18,5 per cento).

Molestie e ricatti sessuali sul lavoro

Considerando solo il mondo del lavoro, sono un milione 224 mila le donne che hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro, pari all’8,5 per cento delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione. Negli ultimi tre anni, 347 mila donne (il 2,4 per cento) ha subito questi episodi.

Le molestie rappresentano il 31,2 per cento di queste situazioni, mentre i ricatti e le richieste di disponibilita’ costituiscono il restante 68,8 per cento, con una quota di circa il 35 per cento costituito dalle sole richieste di disponibilita’ sessuale.

Sono 842 mila (il 5,9 per cento) le donne di 15-65 anni che, nel corso della vita lavorativa, sono state sottoposte a ricatti sessuali sul posto di lavoro, l’1,7 per cento per essere assunte e l’1,7 per cento per mantenere il posto di lavoro o avanzare di carriera. Le donne a cui e’ stata chiesta una “disponibilita’ sessuale” al momento della ricerca del lavoro risultano essere quasi mezzo milione, pari al 3,4 per cento.

Nel 75,9 per cento dei casi la vittima subisce un solo ricatto dalla stessa persona, ma la frequenza e’ molto diversa a seconda del tipo di ricatto: tra i ricatti per assunzione, il 19,1 per cento delle vittime ne ha subito piu’ di uno dalla stessa persona, mentre per le richieste di disponibilita’, la quota delle donne che ha avuto piu’ di un episodio e’ pari al 16,6 per cento, contro il 43,3 per cento dei ricatti sessuali per carriera o per mantenere il posto di lavoro. Evidentemente, la vicinanza vittima-carnefice favorisce l’intraprendenza del secondo.

Considerando tutti i tipi di ricatto sessuale sul lavoro, il 43,1 per cento viene ripetuto quotidianamente o piu’ volte alla settimana, mentre l’11,4 per cento si verifica qualche volta al mese e il 31,9 per cento piu’ raramente.
I ricatti sessuali per carriera si verificano con una frequenza piu’ ravvicinata.

Quando una donna subisce un ricatto sessuale, nell’81,7 per cento dei casi non ne parla con nessuno sul posto di lavoro (80,2 per cento negli ultimi tre anni). Solo il 18,3 per cento di coloro che hanno subito ricatti nel corso della vita ha raccontato la sua esperienza, soprattutto ai colleghi (10,6 per cento).

Quasi nessuna delle vittime ha denunciato l’episodio alle forze dell’ordine. La motivazione piu’ frequente per non denunciare il ricatto subito nel corso della vita e’ la scarsa gravita’ dell’episodio (28,4 per cento), seguita dall’essersela cavata da sole o con l’aiuto dei familiari (23,9 per cento), dalla mancanza di fiducia nelle forze dell’ordine o dalla loro impossibilita’ di agire (20,4 per cento) e dalla paura di essere giudicate e trattate male al momento della denuncia (15,1 per cento).

Raffronto con il passato

Negli ultimi dieci anni una complessiva stabilita’.

Donne da 14 a 59 anni che hanno subito molestie o ricatti sessuali nel corso della loro vita – Anni 2002 – 2008/2009:

Molestia verbale: 2002: 25,8% – 2008/2009: 28,3%

Molestia fisica: 2002: 19,7% – 2008/2009: 19,7%

Esibizionismo: 2002: 22,8% – 2008/2009: 20,7%

Telefonate oscene: 2002: 24,8% – 2008/2009: 17,9%

Pedinamento: 2002: 22,9% – 2008/2009: 23,1%

Donne da 14 a 59 anni che hanno subito molestie o ricatti sessuali nel corso della loro vita – Anni 1997/98, 2002 e 2008/2009:

Molestie fisiche: 1997/98: 24,0% – 2002: 19,7% – 2008/2009: 19,7%

Esibizionismo: 1997/98: 22,6% – 2002: 22,8% – 2008/2009: 20,7%

Telefonate oscene: 1997/98: 33,4% – 2002: 24,8% – 2008/2009: 17,9%

Per saperne di piu’, leggere il testo completo dell’indagine Istat Molestie sessuali – Anno 2008-2009 – Diffuso il 15/09/2010

[Fonte: Istat]

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