Minchia signor tenente

Minchia signor tenente
Locandina

Minchia signor tenente

di Antonio Grosso
regia di Nicola Pistoia

con Daniele Antonini, Fabrizio D’Alessio, Josefia Forlì, Antonio Grosso, Francesco Nannarelli, Antonello Pascale e Maria Antonietta Tilloca
con la partecipazione di Natale Russo

In un susseguirsi allegro di situazioni dai risvolti comici, si racconta la tranquilla quotidianità di una piccola stazione di Carabinieri della provincia siciliana. Cinque appuntati un po’ sempliciotti e un perfido tenente cercano di compiere il proprio dovere. L’ordinaria ma divertente routine sembra finalmente ravvivata dalla possibile presenza in paese di un mafioso latitante, ma un evento amaro e inaspettato spezza irrimediabilmente l’apparente monotonia del quotidiano.
Lo scenario nel quale si sviluppa la vicenda è la Sicilia, terra di contraddizioni, prigioniera di “uno Stato nello Stato”, devastata dalla furia omicida, dall’oppressione di una “mala pianta”- la mafia – che nasce, vive e prospera nello stesso humus prodotto da questa tormentata e meravigliosa terra. Lo spettacolo “Minchia Signor Tenente” racconta la vita quotidiana di una piccola Stazione dei Carabinieri in un paesino della Sicilia, nella quale si vive un’ordinaria, lenta ma divertente quotidianità, interrotta da un importante evento.
“Minchia Signor Tenente” è un’espressione amara, detta tra i denti, perché “urlarla non si può, perché significherebbe insubordinazione”. Ma è un’espressione che non si può neanche tacere perché significherebbe arrendersi a tutto: alle gerarchie che schiacciano, alla legge del più forte, al male del mondo.

Uno spettacolo che affronta un tema difficile e spinoso con intelligenza, ironia e sensibilità; che va dritto al cuore, che scruta la mafia da una prospettiva che in pochi avevano preso in considerazione.

[Fonte: Teatro de’ Servi]