Giacomo Leopardi: L’infinito

Infinito poesia Giacomo Leopardi

L’infinito

di Giacomo Leopardi

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di la’ da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Cosi’ tra questa
immensita’ s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’e’ dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi
Giacomo Taldegardo Francesco di Sales Saverio Pietro Leopardi (Recanati, 29 giugno 1798 – Napoli, 14 giugno 1837)
poeta, filosofo, scrittore, filologo e glottologo italiano.