Calunnia: esatta individuazione dell'elemento soggettivo. sentenza corte di cassazione n. 12279/2008 del 19 marzo 2008
La volonta' di accusare e la scienza dell'innocenza dell'incolpato sono le componenti essenziali dell'elemento soggettivo del delitto di calunnia. L'intenzionalita' dell'incolpazione e la limpida coscienza dell'innocenza dell'accusato sono dati che vanno tenuti concettualmente distinti, nel senso che la presenza del primo non comporta la necessaria sussistenza del dolo della calunnia, ma questo e' integrato soltanto se da parte dell'agente vi sia anche la consapevolezza della innocenza del calunniato, consapevolezza evidenziata - di norma - dalle concrete circostanze e dalle modalita' esecutive che definiscono l'azione criminosa, da cui, con processo logico-deduttivo, e' possibile risalire alla sfera intellettiva e volitiva del soggetto...
22/07/2008