Robert Francis Kennedy

Robert Francis Kennedy: Il benessere di una nazione

“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani”.

Robert Francis Kennedy
chiamato Bob o, affettuosamente, Bobby e noto come RFK (Brookline, 20 novembre 1925 – Los Angeles, 6 giugno 1968)
politico statunitense, figlio di Joseph P. Kennedy e Rose Fitzgerald, fratello di John Fitzgerald Kennedy

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Robert Francis Kennedy pronunciò questo discorso il 18 marzo 1968 all’Università del Kansas, a Lawrence, tre mesi prima di essere ucciso all’Ambassador Hotel di Los Angeles.

Ancora oggi è più che mai attuale…

Ogni volta che in televisione o sui giornali si sente parlare del PIL e del suo andamento, ripensiamo al discorso di Robert Kennedy e chiediamoci se stanno discutendo veramente del benessere nostro, dei nostri figli e dei figli dei nostri figli o invece solo di semplici decimali…

Il mondo, l’economia, e quant’altro è fatto sempre, comunque e solo di persone, e questo principio è come una molla, lo puoi comprimere fino a far dimenticare che esiste, ma appena il peso inevitabilmente si allenta ritorna e recupera il suo spazio originario.

Dal ’68 ad oggi si sono uniti a Robert Kennedy tanti altri politici, presidenti, filosofi, scrittori, economisti e persino stati interi: nel 1984 il Presidente Thomas Sankara (con il suo discorso all’ONU e all’OUA sulla felicità e il debito), nel 2012 il Presidente José Mujica (con il suo discorso al G20 sulla felicità), nel 2013 lo stato del Bhutan (sostituendo il PIL con il FIL (Felicità Interna Lorda)), etc…