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Hugo Black: La stampa libera

Hugo LaFayette Black - La stampa libera
Hugo
LaFayette Black
(1886 – 1971)
Politico e giurista
americano

La stampa libera deve servire ai governati, non ai governanti. Il potere del Governo di censurare la stampa e’ stato abolito perche’ la stampa rimanesse per sempre libera di censurare il Governo.

(Hugo La Fayette Black – Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, 30 giugno 1971)

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Nel 1967 Robert S. McNamara, allora ministro della Difesa, commissiona lo studio che passera’ alla storia come i Pentagon Papers (I documenti del Pentagono), l’imponente ricostruzione storica e “segretissima” di come gli Stati Uniti finirono nel pantano dell’Indocina, di quali furono le decisioni prese, del come e perche’ furono prese e su chi le prese. Il New York Times, il 13 giugno 1971, inizia la pubblicazione di una serie di articoli basati su questi documenti.

Dopo le prime tre puntate, il ministero della giustizia ottiene dalla Corte federale di New York la sospensione delle pubblicazioni sostenendo che “gli interessi degli Stati Uniti e la sicurezza nazionale avrebbero subito un danno irreparabile dalla diffusione del dossier”. Il 30 giugno 1971, la Corte Suprema degli Stati Uniti autorizza i giornali (al New York Times s’era aggiunto intanto il Washington Post) a continuare la pubblicazione.

Con una maggioranza di sei a tre, i giudici ritengono che il diritto alla liberta’ di stampa, in forza del Primo emendamento della Costituzione, debba prevalere “su qualsiasi considerazione accessoria intesa a bloccare la pubblicazione delle notizie.

E’ l’ultima sentenza del grande costituzionalista Hugo Black, che muore 85enne in quello stesso anno.

Oggi per la prima volta nei 192 anni trascorsi dalla fondazione della repubblica” – scrive Hugo Black – “viene chiesto ai tribunali federali di affermare che il Primo emendamento significa che il governo puo’ impedire la pubblicazione di notizie di vitale importanza per il popolo di questo Paese. La stampa (dal punto di vista dei Padri fondatori) deve servire ai governati non ai governanti. Il potere del governo di censurare la stampa e’ stato abolito perche’ la stampa rimanesse per sempre libera di censurare il governo“.

Tratto da “la Repubblica.it”
IL CASO: New York Times, giornalista protegge la fonte e va in carcere
di GIUSEPPE D’AVANZO
(7 luglio 2005)


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