Mohandas Karamchand Gandhi

Frasi, citazioni, pensieri, aforismi, sentenze, motti, massime e detti di Mohandas Karamchand Gandhi

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.

Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.

Non importa quanto insignificante possa essere la cosa che dovete fare: fatela meglio che potete, prestatele tutta l’attenzione che prestereste alla cosa che giudicate più importante; infatti sarete giudicati da queste piccole cose.

Qualsiasi cosa tu faccia sara’ insignificante, ma è molto importante che tu la faccia.

La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.

Dobbiamo fare il miglior uso possibile del tempo libero.

La forza non deriva dalle capacità fisiche, ma da una volontà indomita.

Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l’uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?

Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e un’assoluta tolleranza.

Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.

Mio nonno una volta mi disse, che ci sono due tipi di persone: quelli che fanno il lavoro e quelli che si prendono il merito. Mi disse di cercare di rientrare nella prima categoria: c’è molta meno concorrenza.

Per praticare la non-violenza, bisogna essere intrepidi e avere un coraggio a tutta prova.

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.

La vita è governata da una moltitudine di forze. Le cose andrebbero assai lisce se si potesse determinare il corso delle proprie azioni esclusivamente in base a un unico principio morale, la cui applicazione in un dato momento fosse tanto ovvia da non richiedere neppure un istante di riflessione. Ma non riesco a ricordare una sola azione che si sia potuta determinare con tanta facilità.

La purezza di mente e la pigrizia sono incompatibili.

Se non avessi il senso dell’umorismo mi sarei suicidato molto tempo fa.

Tu e io non siamo che una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi.

Non volendo pensare a quello che mi portera’ il domani, mi sento libero come un uccello.

Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.

La vita sulla terra è solo un bolla di sapone.

Un passo alla volta mi basta.

Nulla consuma il corpo quanto l’ansia e chi ha fede in Dio dovrebbe vergognarsi di essere preoccupato per qualsivoglia cosa.

Chiunque abbia qualcosa che non usa, è un ladro.

Un oggetto, anche se non ottenuto con il furto, è tuttavia come rubato se non se ne ha bisogno.

Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.

Un fedele della Verità non dovrebbe fare nulla per rispetto delle convinzioni. Deve essere sempre pronto a correggersi e ogni qualvolta scopra di essere nel torto deve confessarlo, costi quel che costi, ed espiare.

Proprio come un albero ha un milione di foglie, similmente, anche se Dio è uno solo, sono sorte tante religioni quanti gli uomini e le donne, anche se tutte radicate nello stesso unico Dio.

Non c’è occasione in cui le donne debbano considerarsi subordinate o inferiori agli uomini. Le lingue proclamano che la donna è metà dell’uomo e, a parità di ragionamento, l’uomo è la metà della donna. Essi non sono due entità separate, ma metà di una sola cosa. La lingua inglese va oltre e chiama le donne la metà migliore dell’uomo.

Gli uomini che aspirano ad essere liberi difficilmente possono pensare di rendere schiavi gli altri. Se cercano di farlo, non fanno che rendere piu’ strette anche le proprie catene di schiavitu’.

Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l’odio con l’amore, la menzogna con la verità, la violenza con l’abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell’educazione di un bambino.

Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. E’ bene che una volta ogni tanto si brucino le dita.

Cerca invano chi vuole il ramo e dimentica la radice.

I più giusti mezzi cessano di essere tali quando il fine cercato sia ingiusto.

Sono i seguaci a fare un capo. Egli riflette in maniera più chiara le aspirazioni latenti tra le masse.

La semplicità è l’essenza dell’universalità.

La violenza da parte delle masse non eliminera’ mai il male.

Occhio per occhio… e il mondo diventa cieco.

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Bisogna combattere la violenza. Il bene che pare derivarne è solo apparente; il male che ne deriva rimane per sempre.

Chi non controlla i propri sensi è come chi naviga su un vascello senza timone e che quindi è destinato a infrangersi in mille pezzi non appena incontrerà il primo scoglio.

Giornalista durante un’intervista: Mr. Gandhi, cosa ne pensa della civiltà occidentale?
Gandhi: Credo che sarebbe un’ottima idea!

Il capitale non è malvagio in sé; è il suo uso sbagliato che e’ malvagio. Il capitale, in una forma o un’altra, sarà sempre necessario.

Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c’è tra seme e albero.

Il mio obiettivo è l’amicizia con il mondo intero, e io posso conciliare il massimo amore con la più severa opposizione all’ingiustizia.

Il presidente è il primo dei servitori.

La verità non danneggia mai una causa giusta.

La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.

L’unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me.

L’uomo è l’immagine dei suoi pensieri.

Nel mondo c’è quanto basta per le necessità dell’uomo, ma non per la sua avidità.

Nessun uomo è inutile, se allevia il peso di qualcun altro.

Nessuna cultura puo’ vivere se cerca di essere esclusiva.

Non c’è strada che porti alla pace che non sia la pace, l’intelligenza e la verità.

Non vale la pena avere dei diritti che non derivano da un dovere assolto bene.

Ogni male viene dall’orgoglio.

Perché ci sia vera unità, questa deve sopportare la tensione più pesante senza spezzarsi.

Perché temere la morte? Essa ci è, eppure, sempre vicina.

Quanto più l’uomo si conosce, tanto più progredisce.

Se esiste un uomo non violento, perché non può esistere una famiglia non violenta? E perché non un villaggio? una città, un paese, un mondo non violento?

Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne perdonare ne punire.

Spesso l’uomo diventa quello che crede di essere.

Supplicare per un favore è barattare la propria libertà.

Tanto più l’uomo è indulgente con se stesso, tanto più diventa infelice.

Un’onesta divergenza è spesso segno della salute del progresso.

Perché cambiare il mondo quando possiamo cambiare noi stessi?

L’uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo.

Vorrei che deponeste le armi che imbracciate perché sono inutili per la vostra salvezza o quella dell’umanità. Invitate Herr Hitler e il signor Mussolini a prendere ciò che vogliono dei Paesi che voi chiamate proprietà vostra. Se questi gentiluomini vorranno occupare le vostre abitazioni, voi le abbandonerete. Se non vi permetteranno di andarvene, voi lascerete che vi massacrino, uomini, donne e bambini, ma vi rifiuterete di giurare loro fedeltà.

E’ meglio essere violenti, se c’è violenza nei nostri cuori, piuttosto che indossare l’aureola della non violenza per coprire la debolezza. La violenza è sicuramente preferibile alla debolezza. C’é speranza per un uomo violento di diventare non violento. Non c’é questa speranza per i deboli.

Per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e un’assoluta tolleranza.

 

[Mohandas Karamchand Gandhi (1869  – 1948) Non violento, padre fondatore indiano, politico, filosofo e avvocato]


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