Frasi, citazioni, pensieri, aforismi, sentenze, motti, massime e detti di Enzo Biagi

Enzo Biagi
Enzo Biagi (1920 – 2007)
Giornalista, scrittore e
conduttore televisivo italiano

La democrazia e’ fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola.

E’ difficile non desiderare la donna d’altri, dato che quelle di nessuno, di solito, sono poco attraenti.

Quando sento dire che uno e’ considerato un innovatore perche’ decide di leggere il telegiornale in piedi, e’ come se ti chiedessero se scrivi con la biro o con la macchina, e quanto questo influisce.

Ho sempre creduto che, se c’e’ un posto al mondo dove non esistono le razze questo e’ proprio l’Italia: infatti le nostre antenate ebbero troppe occasioni di intrattenimento.

La societa’ e’ permissiva nelle cose che non costano nulla.

Dopo tre apparizioni in video, qualunque coglione viene intervistato, dice la sua e anche quella degli altri.

Le verita’ che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

A Milano gli affari si combinano con un colpo di telefono, a Palermo anche con un colpo di lupara.

I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?

Si puo’ essere a sinistra di tutto, ma non del buon senso.

La mia generazione trovava eccitante leggere un’edizione della Divina Commedia con le illustrazioni del Dore’. Adesso sui muri c’e’ scritto ” CULO BASSO BYE BYE “. Capisce che e’ un po’ diverso?

Siamo tutti fratelli, ma e’ difficile stabilire chi e’ Caino e chi Abele.

E’ difficile capire un Paese dove la stessa cosa e’ chiamata al Nord uccello e al Sud pesce.

La societa’ e’ permissiva nelle cose che non costano nulla.

Cara Italia, perche’ giusto o sbagliato che sia questo e’ il mio paese con le sue grandi qualita’ ed i suoi grandi difetti.

Conosco tipi che sarebbero brutti anche in Corea.

Credo che la liberta’ sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di piu’. La liberta’ e’ come la poesia: non deve avere aggettivi, e’ liberta’.

Di Berlusconi si e’ detto tutto, alcuni sostengono abbia fluidi particolari ma per quanto ne so il signore concesse solo a Colleonitre di quelle cose che come le suore e i carabinieri sono distribuiti a coppie.

Il bello della democrazia e’ proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare.

L’uomo, qualche volta, e’ come le scimmie: ha il gusto dell’imitazione.

La devolution, una parola che sembra inventata da Celentano.

Nel cinturone dei soldati del Fuhrer c’era scritto Gott mit uns, Dio e’ con noi. Hitler lo aveva arruolato.

Qualche volta e’ scomodo sentirsi fratelli, ma e’ grave considerarsi figli unici.

Nella storia dell’umanita’ non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.

Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l’annunciatrice.

Sono un giornalista che ricorre, con una certa frequenza, alle citazioni: perche’ ho memoria e perche’ ho bisogno di appoggi: c’e’ qualcuno al mondo che la pensava, o la pensa, come me.

Sto dall’altra parte, quella che simpaticamente il premier ha definito coglioni. Credo che tutti i giovani, figli di ricchi o di poveri, debbano avere gli stessi diritti allo studio e uguali possibilita’ nell’affrontare la vita; credo nella magistratura, nella sua indipendenza, e che tutti possano difendersi qualunque sia il conto in banca, quindi non credo alle trame; credo nella liberta’ di espressione, cioe’ giornali e televisioni liberi di criticare il potere; credo che non debbano esserci prevaricazioni ne’ leggi ad personam, per se’, familiari o amici; credo che la pace debba sempre vincere sulla guerra; infine credo che non si debbano imbarcare fascisti e neonazisti per un pugno di voti. Non mi fido di chi ha avuto cinque anni e li ha spesi male. E non ho mai sopportato quelli che fanno promesse e non le mantengono.

Io non sono un uomo per tutte le stagioni, la tv per me e’ un servizio che si rende al Paese. I miei padroni sono sempre stati i miei lettori, i miei ascoltatori, nel rispetto delle leggi e delle regole.