Racconto d'autunno (scena film)

Film: Racconto d’autunno

Racconto d'autunno (copertina dvd)
Copertina dvd

Racconto d’autunno è un film del 1998, diretto dal regista Eric Rohmer. Si tratta del quarto film del ciclo Racconti delle quattro stagioni. Con esso Rohmer conclude il ciclo.

« Se la vita è un viaggio,
che ci sia sempre bel tempo
verde e blu e fiori selvatici
buon viaggio, figli miei! »

Magali ha 45 anni è una viticultrice che vive nella Valle del Rodano, in Ardèche, in un fondo dei propri genitori, denominato La Farme du Moulin. È vedova e da cinque anni è morto anche suo padre, presso il quale era andata a vivere dopo la perdita del marito. Sua figlia Valentine è andata a convivere a Orange e suo figlio Léo preferisce vivere solo a Montélimar dove studia.

L’amica di Léo, Rosine, ha con Magali un ottimo rapporto e ha colmato un po’ il vuoto d’affetti della donna. Isabelle è una donna della sua età, compagna di scuola, anche lei sposata con due figli e fa la libraia a Saint-Paul-Trois-Châteaux. La va a trovare per invitarla al matrimonio della figlia Emilia. Intuendone la solitudine la vuole convincere a cercare un uomo e, a sua insaputa, mette un annuncio su un giornale per cuori solitari.

Risponde un certo Gérald. Isabelle, fingendosi l’interessata, lo incontra alcune volte per conoscerlo e decidere se può essere un tipo adatto per Magali. Nello stesso tempo anche Rosine si è proposta di trovarle marito e trama per farle incontrare Étienne, suo ex-professore di filosofia con cui ha avuto una relazione.

In occasione della festa di matrimonio della figlia di Isabella sono organizzati gli incontri fra Magalì e i due uomini. Étienne preferisce le ragazzine e Gérald, con cui Magalì ha un piacevole approccio, non la convince per l’ambiguo legame con Isabelle.

[Fonte: wikipedia]

Cliccare qui per maggiori informazioni sul film Racconti d'autunno

Titolo originale Conte d’automne
Paese di produzione Francia
Anno 1998
Durata 112 min
Genere sentimentale
Regia Eric Rohmer
Fotografia Diane Baratier
Montaggio Mary Stephen
Musiche Claude Marti, Gérard Pansanel, Pierre Peyras, Antonello Salis

Interpreti e personaggi

  • Béatrice Romand: Magali
  • Marie Rivière: Isabelle
  • Alain Libolt: Gérard
  • Didier Sandre: Étienne
  • Alexia Portal: Rosine
  • Aurélia Alcaïs: Émilia
  • Matthieu Davette: Grégoire
  • Yves Alcaïs: Jean-Jacques
  • Stéphane Darmon: Léo

È il più solare dei “Racconti delle quattro stagioni“, ciclo iniziato nel 1990, tutto imperniato sul sentimento dell’amore e abitato da personaggi autori del proprio destino.

Rohmer fa interpretare il film ad attrici che già avevano precedentemente lavorato nei suoi film.

Rohmer racconta di aver scelto le attrici oltre che per la bravura, per le voci non teatrali che hanno; questa loro particolarità le rende piacevoli e non ordinarie.

I dialoghi sono naturali e nel volerne rimarcare la centralità nel film, vi è l’assenza del commento musicale, affidandone la punteggiatura dei singoli momenti ai rumori di fondo.

Rohmer ha curato molto anche la gestualità degli attori; si può notare come incrocino spesso le braccia, le posino sui fianchi, le alzino dietro la nuca, disegnando nei loro movimenti degli arabeschi, delle geometrie romboidali, che sono inusuali per chi recita. Il tutto si integra perfettamente con i personaggi. Anche la capigliatura di Magalì entra in questo quadro che il registra ci offre, diventando faraonica e disegnando anch’essa una forma geometrica triangolare.

La scelta dei campi di ripresa sono stati particolarmente curati e si differenziano dagli altri film della quadrilogia. Si può notare, infatti, come le inquadrature siano quasi tutte frontali, fatte di campi e controcampi, in un gioco che mette in condizione lo spettatore di poter scrutare gli attori per capirne effettivamente il pensiero e gli stati d’animo, che non corrispondono alle loro azioni ed alla loro gestualità.

 


CLICCA PER CONDIVIDERE