No i giorni dell'arcobaleno (scena film)

Film: No i giorni dell’arcobaleno

Locandina del film No i giorni dell'arcobaleno
Locandina del film
No i giorni dell’arcobaleno

USCITA CINEMA:
GENERE: Drammatico
REGIA: Pablo Larraín
SCENEGGIATURA: Pedro Peirano
ATTORI: Gael Garcia Bernal, Christopher Reeve, Richard Dreyfuss, Jane Fonda, Alfredo Castro, Nestor Cantillana, Augusto Pinochet, Alejandro Goic, Antonia Zegers, Marcial Tagle, Jaime Vadell

Ruoli Interpreti
René Saavedra
se stesso archivio fotografico
se stesso archivio fotografico
se stesso archivio fotografico
Lucho Guzmán
Fernando
se stesso archivio fotografico
Ricardo
Verónica
Gael Garcia Bernal
Christopher Reeve
Richard Dreyfuss
Jane Fonda
Alfredo Castro
Nestor Cantillana
Augusto Pinochet
Alejandro Goic
Antonia Zegers
Marcial Tagle
Jaime Vadell

FOTOGRAFIA: Sergio Armstrong
MONTAGGIO: Andrea Chignoli
PRODUZIONE: Fabula, Participant Media, Funny Balloons
DISTRIBUZIONE: Bolero Film
PAESE: Francia, Cile, USA 2012

Film No i giorni dell’arcobaleno. Nel 1988, il dittatore militare cileno Augusto Pinochet, a causa della pressione internazionale, è costretto a indire un referendum allo scopo di rimanere alla guida del paese. Il popolo dovrà decidere se far restare Pinochet al potere per altri otto anni. I leader dell’opposizione convincono un giovane e audace pubblicitario, di nome Renè Saavedra, a condurre la campagna per il NO. Con pochi mezzi a disposizione e sotto il controllo costante del dittatore, Saavedra e il suo team concepiranno un ambizioso progetto per vincere le elezioni e liberare il paese dall’oppressione.

Tutto ciò all’interno di una ricostruzione che mostra, attraverso il personaggio di Saavedra, come la repressione fosse stata forte e come il regime fosse convinto che fosse sufficiente accusare qualsiasi avversario di “comunismo” per poter vincere. Non manca però anche di sottolineare come tra i sostenitori del NO non fossero pochi quelli che non avevano compreso quanto fosse indispensabile impostare una campagna di comunicazione che andasse oltre la riproposizione delle pur gravissime colpe del dittatore per approdare a una proposta che parlasse di vita, di gioia, di speranza nel futuro e non di morte.

La scelta di utilizzare una telecamera dell’epoca offre al film una dimensione del tutto insolita, così come il passaggio dal materiale di repertorio con i filmati dell’epoca alla ricostruzione cinematografica diviene inavvertibile a chi vede il fim.

Un film di Pablo Larrain. Con Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers, Luis Gnecco, Marcial Tagle.

[Fonte: MyMovie Coming soon]