Mi chiamo Sam (scena film)

Film: Mi chiamo Sam

Locandina del film Mi chiamo Sam
Locandina del film Mi chiamo Sam

Titolo originale del film Mi chiamo Sam: I am Sam
Nazione: Usa
Anno: 2001
Genere: Drammatico

Durata: 132′
Regia: Jessie Nelson

Cast: Sean Penn (Sam Dawson), Michelle Pfeiffer (Rita Harrison), Dakota Fanning (Lucy Diamond Dawson), Doug Hutchison (Ifty), Stanley Desantis (Robert), Brad Silverman (Brad), Loretta Devine (Margaret Calgrove), Laura Dern (Randy Carpenter), Will Wallace (Bill), Dianne Wiest (Annie Cassell), Joseph Rosenberg (Joe), Elle Fanning (Lucy Diamond Dawson all’eta’ di 2 anni)

Produzione: Marshall Herskovitz, Jessie Nelson, Richard Solomon, Edward Zwick
Distribuzione: Nexo
Soggetto: Jessie Nelson e Kristine Johnson
Sceneggiatura: Jessie Nelson e Kristine Johnson
Montaggio: Richard Chew
Musiche: John Powell
Scenografia: Aaron Osborne, Erin Cochran, Jennifer M. Gentile e Garrett Lewis
Uscita prevista: 15 Marzo 2002 (cinema)

Il film Mi chiamo Sam. Sam Dawson (Sean Penn / “La Sottile Linea Rossa“) e’ un uomo con una figlia: Lucy (Dakota Fanning). La madre li ha abbandonati subito dopo la sua nascita ed ora Sam deve crescerla da solo. Sarebbe un’impresa difficile per chiunque, ma lo e’ ancora di piu’ per Sam che ha il quoziente intellettivo di un bambino di 6 anni. Nonostante tutto, e grazie all’amore che nutre per la sua piccola, oltre all’aiuto della sua vicina Annie (Dianne Wiest / “Pallottole su Brodway“), riesce nell’impresa. Una vita felice fatta di cose semplici, ma vere.

I problemi iniziano quando Lucy compie sette anni, acquistando una maturita’ e delle capacita’ intellettive superiori a quelle del padre. E cosi’, dietro l’angolo c’e’ la realta’ della legge: un uomo come Sam non puo’ crescere una bambina perche’ non e’ in grado di offrirgli il supporto di cui ha bisogno e quindi la bambina dovra’ essere data in affidamento a una famiglia piu’ adeguata.

Sam non e’ disposto a rinunciare alla figlia per nulla al mondo, la sua Lucy ed anche i suoi amici, molto particolari, sono pronti a supportarlo, quello che ora gli serve e’ un avvocato, un buon avvocato, magari quello che ha il miglior annuncio sull’elenco telefonico: Rita Harrison (Micelle Pfeiffer / “Storia di Noi Due“). Rita pero’ non puo’ certo aiutare uno come Sam, che vive con lo stipendio di garzone di caffetteria, lei che guadagna cifre a cinque zeri, ma a volte, magari per una semplice scommessa puo’ accadere l’incredibile.

La pellicola, diretta da Jessie Nelson, risulta essenzialmente un po’ lunga e con poco ritmo. L’intento principale e’ quello di toccare le corde emotive dello spettatore, scatenando pianti a piu’ non posso. La figura di Sam sembra creata appositamente allo scopo con la sua difficolta’ di comunicare ed i mille problemi a cui va incontro.

Al di la dell’aspetto sentimentale, vengono comunque affrontati argomenti importanti: l’esplorazione dei legami familiari e dei sentimenti che uniscono padri, madri e figli (temi molto cari alle sceneggiatrici gia’ autrici di “Nemiche Amiche“), come anche l’opportunita’ che un giudice divida due persone non in base all’amore che le lega, ma alle presunte capacita’ di crescere un figlio ed infine l’incomunicabilita’ di alcuni genitori per la mancanza di tempo (e di pazienza) da dedicare ai loro figli. Molta carne al fuoco, forse troppa per poterne parlare approfonditamente come gli argomenti richiederebbero.

Il film Ni chiamo Sam e’ emotivamente forte e gia’ merita una visione per la sola prova recitativa degli attori; oltre a Penn, la cui interpretazione e’ da incorniciare per intensita’ e bravura, c’e’ la stupefacente Dakota Fanning nel ruolo di Lucy ed il gruppo di amici “speciali” di Sam sorprendenti nella loro semplicita’.
Michelle Pfeiffer dipinge un perfetto avvocato in carriera con tutte le sue nevrosi, manie di perfezionismo e di successo, ma allo stesso tempo riesce poi, durante l’arco della storia, a restituirci una donna diversa piu’ consapevole dei valori della vita tanto che alla fine ci viene da chiederci chi abbia guadagnato di piu’ dal rapporto cliente avvocato, Sam o lei?

Se a prima vista, Sam e Rita non potrebbero essere piu’ diversi, in realta’ tra i due c’e’ una sottile somiglianza. La natura compulsiva di Sam rispecchia la natura ossessiva, anche se piu’ tollerabile, di Rita: il suo bisogno maniacale di perfezione e successo ha deteriorato il rapporto con il figlio e ha lentamente distrutto la sua sensibilita’.

Una grande colonna sonora dei Beatles.

Il nome “Sam” per il protagonista e’ stato preso dal libro “Pomodori Verdi al Prosciutto del Dottor Suess” che Sean Penn legge continuamente alla figlia per farla addormentare.

[Fonte: Film UpMy Movies]