Benvenuto Presidente

Film: Benvenuto Presidente

Film Benvenuto Presidente
Locandina del film
Benvenuto Presidente!

Benvenuto Presidente! è un film italiano uscito nel marzo 2013 e diretto da Riccardo Milani.

In un minuscolo paesino di montagna vive un uomo dal nome decisamente ingombrante: Giuseppe Garibaldi. Peppino per gli amici. Peppino è “affetto” da inguaribile ottimismo: ama la pesca sopra ogni cosa, la buona compagnia, la biblioteca nella quale lavora. A chi lo accusa di essere un fallito risponde: “Io non so se tutto quel che fai ti torna indietro. Ma mi piace credere che sia così!”.
Un giorno accade una cosa inaudita: per un incredibile errore, Peppino viene eletto Presidente della Repubblica Italiana.
Strappato alla sua vita tranquilla, si trova a ricoprire un ruolo per il quale sa di essere inadeguato, ma contro ogni previsione accetta l’incarico.
Certo, il protocollo non è il suo forte… Janis Clementi, inflessibile e affascinante Vice Segretario generale, si affanna inutilmente nel tentativo di disciplinare le più imprevedibili iniziative del nuovo Presidente.
E’ un lungo e faticoso cammino. Ma lo sfrontato buonsenso di Peppino e la sua inesauribile schiettezza, la disarmante onestà e la gioiosa follia che sempre lo accompagnano, producono risultati inaspettati. Il nuovo Presidente scuote le istituzioni in crisi e riconquista un Paese sfiduciato. Ma all’orizzonte già si intravedono oscuri complotti, incidenti diplomatici, macchinazioni politiche, perché la vita nei palazzi del potere non può essere tranquilla.
Neppure se sei solo un bibliotecario di montagna con l’hobby della pesca…!

[Fonte: Indigo film]

Da qualche tempo e qualche film in Italia il cinema ha perso quel riguardo per l’autorità che relegava il ‘politico’ in un genere impegnato, aprendolo all’evasione, mettendolo alla berlina, criticandolo duramente e consegnandolo alla libertà della fantasia.
Esauriti bipolarismi(?), contrapposizioni nord/sud, risate, tarallucci e vino, in sala e in Parlamento scendono politici improvvisati mostrati nella loro umanità e celebrati come paladini del mondo. Pacifico e tenero progressista, Claudio Bisio diventa presidente per ‘un giorno’ della Repubblica italiana nella nuova commedia di Riccardo Milani, che smaschera cattivi e ‘deviati’ e propone al Paese un programma di rieducazione civica.
La sua inventata figura presidenziale è funzionale a fare satira e critica sociale, alludendo all’esistente o puntando chiaramente l’indice.

Nonostante alcune scene indiscutibilmente retoriche come il soccorso ai senzatetto e l’animazione in ospedale, la commedia di Milani funziona soprattutto per quella grossolana innocenza diffusa nel film e incarnata da Claudio Bisio, che nel monologo sanremese ‘sugli elettori impresentabili’ aveva anticipato la questione del degrado morale. Questione che riguarda tutti e che è stata causata da tutti. Parafrasando De Gregori: la storia (italiana) siamo (anche) noi, nessuno si senta escluso. Controcampo del campo, abitato dal presidente Peppino Garibaldi, è allora il popolo italiano (e sovrano), seduto attorno alla tavola apparecchiata e davanti alla televisione accesa, che ripete come un mantra l’idea di una classe politica marcia.
Al Paese reale, che si sente assolto, ai nuovi ‘comici’, che vorrebbero distruggere tutto senza pensare a costruire un luogo altro dell’amministrazione e delle relazioni umane, Milani risponde richiamando(ci) alla responsabilità civile. Lo fa attraverso la metafora dell’uomo qualunque costretto a misurarsi con i gravosi compiti del ruolo. Metafora che non sembra essere né neutra, né ingenua, aprendo all’intervento (e alla coscienza) individuale.

[Fonte: mymovies]

Frase: Per cambiare davvero il nostro Paese serve gente preparata, gente che conosce le leggi, (..) guardate come so firmare bene le mie dimissioni. Non si deve dimettere più nessuno? O forse tu, tu che punti il dito e dici “i politici sono ladri!” e poi magari evadi le tasse, parcheggi in doppia fila, paghi in nero convinto di risparmiare un po’, tu che non fai il politico ma ti piacerebbe farlo per piazzare i parenti, arraffare qualche cosa, tu che riesci a fare la TAC in due giorni perché conosci il primario, tu che timbri il cartellino e poi ti imboschi, tu che magari sei anche onesto, ma se vedi qualche amico che fa qualche abuso non dici niente, tanto sono inezie, tu non ti puoi dimettere perché non sei rappresentante di niente ma dovresti dimettere la tua furbizia, se no i prossimi saranno peggio di questi, perché questi qua sono figli nostri, di un paese dove le regole non le rispetta più nessuno, già qui i disonesti sono sempre gli altri, ma gli altri chi? (Claudio Bisio: il Presidente della Repubblica Italiana Giuseppe Garibaldi)

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Titolo originale Benvenuto Presidente!
Paese di produzione Italia
Anno 2013
Durata 100 min.
Genere commedia
Regia Riccardo Milani
Soggetto Fabio Bonifacci, Nicola Giuliano
Sceneggiatura Fabio Bonifacci
Produttore Nicola Giuliano, Francesca Cima
Produttore esecutivo Viola Prestieri
Casa di produzione Indigo Film, Rai Cinema, Film Investimenti Piemonte, film Commission Torino Piemonte
Distribuzione (Italia) 01 distribution
Fotografia Saverio Guarna
Montaggio Giogiò Franchini
Musiche Andrea Guerra
Scenografia Paola Comencini
Costumi Alberto Moretti

Interpreti e personaggi:
Claudio Bisio: Giuseppe Garibaldi
Kasia Smutniak: Janis Clementi
Giuseppe Fiorello: politico con pizzetto
Omero Antonutti: Segretario generale Ranieri
Remo Girone: Morelli
Massimo Popolizio: politico ruspante
Michele Alhaique: Piero Garibaldi
Cesare Bocci: politico bello
Franco Ravera: Luciano Cassetti
Gianni Cavina: signor Fausto
Patrizio Rispo: generale Cavallo
Piera Degli Esposti: mamma di Janis
Gigio Morra: Spugna
Federico Maria Galante: assistente politico con pizzetto


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