Film: Amanda Knox

Amanda Knox, il film documentario dei registi americani Rod Blackhurst e Brian McGinn.

L’inizio con una telefonata tra carabinieri e i dettagli frenetici di una stanza nel marasma e inzuppata di sangue.

L’omicidio di Meredith Kercher avvenuto nella notte del 1 novembre 2007, i fidanzati Amanda Knox e Raffaele Sollecito trasformati in diaboliche stelle dei mass media, arrestati, incarcerati, condannati, assolti, tra colpi di scena, accuse, proteste di piazza, polemiche diplomatiche, prove del Dna accettate e ripudiate, fino alla sentenza della Cassazione del 2015 che li ha definitivamente scagionati. Un caso ricostruito con un lavoro di cinque anni.

Come gli stessi registi hanno dichiarato, non volevamo discutere le sentenze o dare nostri punti di vista sulle dinamiche dell’omicidio, ma raccontare di come e perché delle persone qualsiasi, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, diventano dei personaggi mediatici oggetto di interesse a livello mondiale; e la risposta era li davanti agli occhi di tutti: era la storia perfetta per tutti i luoghi comuni che metteva assieme (Italia, monumenti, bei ragazzi, sesso, perversione, droga, giustizia, verità e contro-vertità), e la protagonista è sicuramente Amanda, è lei che catalizza l’attenzione. Come quando in una intervista dice, suadente e un po’ provocante: “O sono colpevole o sono innocente. Se sono colpevole sono una psicopatica vestita da persona normale, se sono innocente sono voi“.

Tra gli altri intervistati, il Pubblico ministero Giuliano Mignini che, insieme agli altri, contribuisce a ripercorrere tutta l’intricatissima vicenda giudiziaria.

Ed infine il cronista Nick Pisa, uno dei primi ad accorrere sul posto a Perugia e a seguire il caso per il Daily Mail. Per un giornalista, ha detto, il nome in prima pagina su uno scoop mondiale è come fare sesso. Chi mi ha dato il diario che Amanda scrive in carcere? Un giornalista non rivela mai le propri fonti per motivi etici; certo, diverse notizie non si sono rivelate vere, ma siamo giornalisti e riportiamo quel che ci viene detto. Se avessi perso tempo a verificare avrei dato un vantaggio alla concorrenza. Sembra lui il vero cattivo, ma in fondo è lui stesso una vittima di un sistema. E…

[Fonte: Repubblica.it]

 

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