Teatro: Eterno riposo

Eterno riposo

di Roberto D’Alessandro e Renato Giordano

Regia Renato Giordano

con Roberto D’Alessandro, Gabriella Silvestri, Enzo Casertano, Caterina Gramaglia

Il sipario si apre lentamente, lentamente si intravvedono flebili lucine accendersi, si delinea davanti agli occhi dello spettatore un insieme di lastre di marmo, di fotografie, di fiori, di piante, di candele, di lumini…un lungo viale sparisce all’orizzonte dove cime di cipressi svettano allungandosi verso il cielo. Ci troviamo in un cimitero. Il guardiano ripulisce i vialetti dalle foglie e parla alle tombe come se parlasse ai defunti, di cui conosce le storie e che chiama ad uno ad uno per nome. Un uomo, un filosofo lentamente, si trascina fino ad una lapide, la pulisce, ne bacia la fotografia, si siede e piange; lì riposa sua moglie, lui ne è l’addolorato vedovo. Una signora giunge poco dopo, ben vestita, affascinante, sensuale. Fresca vedova, da poco miliardaria, costretta, dalle estreme volontà del defunto marito, a far visita tutti i giorni alla sua estrema dimora, pena la perdita dell’eredità.
I due, involontariamente, si toccano col gomito, i loro sguardi si incrociano e nulla sarà più come prima.
Sulla vicenda s’innesca una storia a tinte gialle di un fantasma che vaga per il cimitero in cerca di qualcuno che lo aiuti a farsi giustizia. Complice il custode, complice il filosofo, complice l’avvenente miliardaria succederà che….

[Fonte: Teatro Roma]